LIVE TJ - ALLEGRI in conferenza: "Siamo ancora sull'altalena. Con una prestazione così, sabato usciremo da Milano con le ossa rotta. Sono arrabbiato e preoccupato"
Massimiliano Allegri risponde alle domande dei giornalisti nella conferenza post-partita. Tuttojuve.com riporta in tempo reale le sue parole:
Non è rimasto soddisfatto? Ci sono campanelli d'allarme?
"Ci sono dei campanelli d'allarme perchè siamo ancora sull'altalena, lo dimostra il fatto che sono stati molto bravi i ragazzi fino al 2-0 poi siamo usciti dalla partita perchè pensavamo che fosse chiusa, invece ci serviva come allenamento per migliorare la velocità del passaggiom la qualità del gioco, ma così non è stato. E quindi abbiamo preso gol. Poi ne abbiamo preso un altro, fortunatamente era in fuorigioco. E quindi se sabato facciamo una prestazione del genere, è normale che da Milano esci con le ossa rotte. E se vogliamo arrivare a marzo nelle migliori condizioni per poter giocarci il campionato nelle ultime cinque partite, visto che abbiamo tre scontri diretti, bisogna trovare un equilibrio, sia quando abbiamo la palla, di sbagliare il meno possibile, che quando non l'abbiamo. Perchè ora è bello che la squadra abbia fatto 31 gol, miglior attacco, credo sia 60 anni o dal '66, tutti questi numeri che a me non interessano niente.... Io sono molto arrabbiato e preoccupato per quello che la Juventus in questo momento sta producendo in campo, ma non come livello di gioco o come gol, perchè abbiamo talmente tanta qualità che i ragazzi poi hanno deciso di accelerare, hanno fatto altri due gol e hanno avuto altre occasioni. Ma soprattutto per l'andamento regolare del campionato e della stagione. Questa è una cosa che va migliorata. I ragazzi sono molto responsabili, credo che si siano accorti di questo, perchè poi è tutto un rincorrere, perchè le partite si invertono a livello psicologico, dal 2-0 al 2-2, rincorri, fai, diventa un casotto. Invece una grande squadra deve essere brava, queste partite le congela, divertendosi, giocando bene, ma le deve congelare".
Ma è anche vero che questa estate avete investito in attaccanti e disinvestito in difesa. Non credi che questo stia portando ad una natura diversa della squadra?
"Ma che la Juve sia migliorata a livello di mentalità rispetto a 7-8 anni fa, perchè è cresciuto tutto.... la Juventus è cresciuta sotto tutti i punti di vista, dalla scoietà, alla squadra, a livello tecnico, però dopo, per vincere, non è questione che manca un difensore, è solo questione di testa. Stasera si poteva palleggiare tranquillamente, invece sbagliamo troppo tecnicamente, non è che sbagliamo perchè manca un difensore, sbagliamo perchè vogliamo intestardirci, fare le cose più difficili, fare le cose che non servono a noi, ma solo a riaprire le partite. Poi usciamo dalla partita e rientrare diventa un casotto. Invece i ragazzi si possono divertire lo stesso, giocare bene, fare gol... anche il fatto di non subire gol, è una cosa che ci deve prendere dentro".
Come hai visto la tua vecchia Spal, senza essere troppo generoso.
"No, assolutamente, non sono generoso, perchè giocare qui stasera non era era facile. Quando ci sono tre partite in una settimana poi è difficile per le squadre medio-piccole, non a caso nel turno infrasettimanale ci sono sempre una marea di gol. Stasera sono stati segnati 35 gol, perchè c'è più stanchezza, c'è meno lucidità, però la Spal ha avuto la capacità di rimanere dentro la partita anche sul 2-0, e ha avuto poi la capacità di farci uscire dalla partita. Cosa che invece noi non dovevamo fare. E' una squadra che a parte stasera, ha sempre perso con due gol di scarto, forse a Milan 2-0, al 95' ha preso il secondo gol. E' una squadra che rimane sempre in partita, ha quindi le qualità e le caratteristiche per rimanere in Serie A".
Ha parlato con i giocatori a fine partita? Qual è l'interruttore che scatta al contrario?
"Questo bisogna capirlo, basta esserne consapevoli e lo teniamo acceso. Non ho parlato con i giocatori, perchè poi c'è sempre qualcunoi che va all'antidoping, ma ne parleremo domani perchè sabato abbiamo una partita difficilissima e bisogna affrontarla in modo diverso".
Lo squilibrio secondo te ha anche una natura tattica? Il centrocampo va in sofferenza se gli esterni non fanno la fase difensiva con la stessa intensità? Prevedi qualche cambiamento tattico?
"Non lo so, so solamente una cosa: che in questo momento, una partita seria che abbiamo fatto difensivamente, anche se abbiamo preso due gol, è stata quella di Udine. Fortunatamente siamo rimasti in dieci. Ma non l'ho detto schezando, l'ho detto seriamente. Invece stasera dopo il 2-0 abbiamo regalato... ma questo non vuol dire fare una partita difensiva, bastava tenere la palla e tenerla meglio, non uscire dalla partita e non avere cali di tensione, perchè i cali di tensione ce li hai solo quando difendi, ma anche quando hai la palla: se hai la palla e sbagli la consegni agli altri. C'è solo da lavorare, rimanere sereni, ma non bearsi del fatto che abbiamo fatto 31 gol, perchè 31 gol ce li abbiamo nelle gambe, forse ne abbiamo anche di più nelle gambe, però bisogna andare ad equilibrare e lavorare meglio in certi momenti della partita. La Lazio credo abbia fatto il primo tiro in porta quando ha fatto l'1-1 e il secondo lo ha fatto sul rigore. E l'ultimo su un contropiede. La Juve non può prendere due gol su un rigore e un tiro in porta. Su questo bisogna lavorare perchè si lasciano punti per strada. Questa è la verità. Quindi bisogna essere consapevoli di questo e bisogna solamente lavorare".
Cosa cambia dal punto di vista tattico il fatto di avere tre mancini dietro a Higuain? Come ha visto Dybala e Bernardeschi?
"Bernardeschi ha fatto una buona partita. Dybala ha tirato una bella punizione, è stato molto bravo".
Che effetto ti ha fatto ritrovare la Spal in A? Quella tua annata era stata travagliata anche a livello socieario...
"Travagliata a livello societario, però a livello calcistico fu una bellissima annata, c'era una squadra che divertiva, piaceva, giocava molto bene, a calcio e io mi sono divertito molto. Ho dei bei ricordi di Ferrara e sono molto contento che la Spal sia tornata in Serie A perchè a Ferrara si respira l'aria della Serie A. Anche quando ero lì in un'annata difficile si respirava, perchè è la storia...a Ferrara sono passati tantissimi allenatori, tantissimi giocatori che poi sono diventati grandi allenatori, quindi sono molto contento e ci sono molto attaccato"
Come ti è sembrato Mattiello?
"Mattiello è normale che abbia bisogno di giocare, però direi che ha fatto una buona partita".(trascrizione Tuttojuve.com)
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