LIVE TJ - ALLEGRI in conferenza: "Percorso che parte da lontano, complimenti a tutti. Ora pensiamo ai prossimi 20 giorni. Glik? Dobbiamo ringraziarlo. Sento tanti chiacchierare..."
Massimiliano Allegri commenta la qualificazione alla finale di Champions League in conferenza stampa. Tuttojuve.com sta riportando in tempo reale le sue parole: "E' un percorso che parte da lontano, sono convinto che sia una crescita generale da parte di tutti, della società, dei giocatori, anche di me stesso, quindi c'è da fare i complimenti a tutti. Faccio i complimenti ai ragazzi per quello che hanno fatto, alla società per come ha lavorato, però da domani bisogna pensare un attimino a quello che dobbiamo fare da qui a venti giorni. E' giusto l'entusiasmo, però al momento i ragazzi hanno fatto un lavoro straordinario nel seminare, ma ora dobbiamo raccogliere. Perchè lo Scudetto non l'abbiamo ancora preso, la Coppa Italia non l'abbiamo ancora presa e la Champions c'è ancora da giocarla. Quindi un passo alla volta bisogna arrivare in fondo. Bisogna migliorare alcune cose perchè questa squadra è in grado e deve migliorare, poi basta, c'è da fare i complimenti per quello che hanno fatto, perchè raggiungere due finali in tre anni credo non sia una cosa semplice. Siamo partiti.... sentivo dire Finale Champions, vincere la Champions... la Champions è una roba seria. Arrivare in fondo, sento tanti chiacchierare, poi però le cose stanno in ben altro modo. Ripeto, sono contento di quello che hanno fatto i ragazzi in questo momento sono felice per loro, perchè in questo mese ci regaleranno.... a me alla società, ai tifosi, grosse soddisfazioni".
Cosa pensi degli ultimi minuti di Glik? Hai pensato di togliere Higuain per evitare la beffa di qualche cartellino?
"No, tra l'altro Glik c'è da ringraziarlo, perchè c'eravamo addormentati, meno male è entrato, ha scatenato un po' di casotto e lì ci siamo risvegliati. Perchè abbiamo preso un gol da polli e dopo avevamo continuato con un andamento un po' blando, perchè pensavamo che la partita fosse al sicuro, però non è così. L'intervento di Glik ci ha fatto nuovamente riaccendere e lì poi la Juventus non ha più sofferto".
Higuain?
"No, ho fatto due cambi, ho perso Khedira all'inizio, Dybala l'ho tirato via per precauzione, poi l'ultimo cambio bisognava che me lo tenessi lì perchè qualcuno aveva crampi, qualcuno era un po' stanco, ho dovuto aspettare. Poi Higuain stava bene al di là della botta che ha preso. In questi momenti bisogna usare il cervello, non bisogna andare a dietro a quelli che possono essere le provocazioni. Anche questo è un salto in avanti che i ragazzi hanno fatto e soprattutto hanno dimostrato grande professionalità e serietà".
Khedira come sta? Il gesto di Glik ti sembra degno di una semifinale di Champions.
"Khedira ha un risentimento muscolare e lo vedremo nei prossimi giorni. Manca un mese alla finale, 25 giorni, speriamo di recuperarlo, altrimenti ho Rincon, ho Marchisio che ha fatto una buona partita ma era in crescita, ho Lemina, ho Sturaro, quindi giocatori per giocare la finale ce ne abbiamo. Per quanto riguarda Glik, sinceramente dal campo non ho visto niente, sicuramente è un brutto fallo, ma sono cose che capitano. L'importante è non andare dietro e non cadere in queste provocazioni".
Buffon ha detto che non si sarebbe aspettato di rigiocare una finale. Lei invece?
"Abbiamo lavorato dopo la sconfitta di Berlino per riarrivare in finale. Quando si gioca la Champions, si gioca sempre per vincerla, mai per partecipare. Ma anche il primo anno è stato così. E' normale che quest'anno ci arriviamo con una consapevolezza maggiore, c'è una crescita da parte di tutti. Questo non vuol dire che siamo favoriti perchè affronteremo il Real o l'Atletico, più probabilmente il Real... Una squadra di grandissimi giocatori, e per vincere la finale ci vorranno tecnica, difesa e un pizzico di buona sorte".
Hai inserito Khedira, Mandzukic e Dani Alves in questa rosa. Sono stati utili nel portare questa nuova mentalità?
"Dani Alves qualcuno sei mesi fa lo voleva impiccare, no ve lo dico... ora Dani Alves è diventato... un giocatore quando è bravo, è bravo a giugno, a settembre e a giugno dell'anno dopo; non è che diventa scarso. Uno può smettere solo perchè è arrivato a livello fisico, ma Dani Alves è un giocatore che sa giocare a calcio, ma non si scopre negli ultimi 3 mesi, ha vinto 29 titoli. Io mi meravigliavo quando sentivo dire Dani Alves... è un giocatore che sa giocare a calcio. Khedira è un giocatore di spessore internazionale, lo stesso Mandzukic. Mandzukic al Bayern Monaco ha vinto Champions, Coppa di Germania e lo Scudetto. Alla fine i giocatori si valutano per quello che fanno e la Juventus ha dei giocatori importanti, come sono giocatori importanti quelli dello zoccolo duro della squadra, da Barzagli, a Lichtsteiner, a Chiellini....sono giocatori a cui manca un punto domenica a Roma o tre alla prossima per vincere il sesto Scudetto. E non è da poco; io sono orgoglioso di allenare questi ragazzi perchè sono straordinari, sia dal punto di vista tecnico che morale. Fortunatamente la valutazione che do a un giocatore al 30 di agosto, la do poi al 30 di giugno l'anno dopo, non è che la cambio".
A giudicare dalla tua reazione finale verso Mandzukic, sembrava che tu fossi preoccupato che uno dei tuoi potesse beccarsi un cartellino e compromettere la finale. Su cosa devi lavorare adesso? E' strano che perdano la testa...
"La squadra ha fatto delle ottime cose, ma credo abbia dei margini di miglioramento nella fase della gestione della palla. E su questo bisogna lavorare, soprattutto in certi momenti della partita. Mandzukic, prima di perdere il cartellino rosso, magari voleva che venisse l'infarto a me, perchè lui è troppo furbo e sa gestirsi. Alla fine sembra matto, ma non è matto, è un giocatore di spessore internazionale che sa cosa deve fare e non deve fare".
Cos'ha di diverso questa squadra da quella del 2015? Quando sei partito questa estate, ti immaginavo questa Juve così?
"E' stato un percorso anche per me perchè siamo partiti per giocare in un certo modo, poi quando ce li hai sotto mano ti rendi conto in maniera migliore delle caratteristiche che hanno. E' stato ed è un percorso importante perchè non è ancora finito, manca un mese, un mese decisivo, il mese più importante".
Differenze col 2015?
"Una marea di giocatori, perchè della rosa di quella finale ne sono rimasti 5: Buffon, Barzagli, Chiellini, Bonucci, Marchisio, Lichtsteiner e Sturaro!".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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