LIVE TJ ALLEGRI in conferenza integrale: "La partita è andata come previsto. Su Higuain, vediamo. Giocare male? Se ho un muro contro..."
Al termine di Lazio-Juve, vinta 1-0 dai bianconeri con il gol nel finale di Dybala, Max Allegri ha tenuto la consueta conferenza stampa e Tuttojuve.com, direttamente dall'Olimpico, ve la riporta integralmente:
Stava maturando un risultato, il pareggio, che forse era giusto. Poi l'invenzione di Dybala, ma era una partita che doveva finire 0-0?
"Meno male che non è finita 0-0 (ride, ndr). Sapevamo delle difficoltà della partita e la Lazio è una squadra che in contropiede, sulle ripartenze è devastante. Questa sera i ragazzi sono stati bravissimi a contenerla. Poi in fase offensiva abbiamo avuto qualche difficoltà, eravamo un po' acciaccatelli e ai ragazzi c'è da fare i complimenti per quello che hanno fatto e soprattutto perché sono stati in partita fino alla fine aspettando l'episodio giusto. Tecnicamente non è stata una bella partita ma era importante uscire da Roma con un risultato positivo. La vittoria la accogliamo con grande entusiasmo, ma il pareggio non avrebbe cambiato niente in ottica campionato".
Lei ha detto "Noi non giochiamo contro il Napoli ma contro noi stessi". Vuole approfondire questo concetto?
"Molto semplice. Una squadra che viene da sei scudetti vinti, tre Coppe Italia vinte, due finali di Champions, tre Supercoppe, se non sbaglio, la quarta finale di Coppa Italia raggiunta... Devi sfidare te stesso. Se non alzi l'asticella, se non ti metti in discussione tutti i giorni vincono gli altri.. C'è il Napoli che sta facendo cose straordinarie quindi bisogna lottare con loro ai fini della classifica, ma dentro di noi bisogna sfidare noi stessi, altrimenti non ce la facciamo".
Io, pur pensando che la Juventus è una grandissima squadra, negli ultimi anni ho avuto la sensazione che la Juve sia venuta a Roma per accontentarsi di un pareggio. Deriva dal timore per la Lazio per i precedenti, perché era un appuntamento da temere o in ottica mercoledì in Champions?
"La Lazio è una squadra di grande rispetto, terza in classifica, fisica e che quando difende come nel secondo tempo non ti lascia spazi. Nel secondo tempo credo non avessero più la forza di ripartire perché i ragazzi sono stati molto bravi nella fase difensiva con le marcature preventive. La partita è andata come previsto, bloccata. A meno che Mandzukic non faceva gol di testa dopo un minuto cambiando la partita. Così non è stato e quindi la partita rimaneva bloccata. Era importante restare dentro la partita e qualcosa poteva accadere e così è stato. E così è stato. Molto bravo Dybala e la squadra ha fatto quello che doveva fare".
Questa domanda se la fanno in tanti: basta questa Juve in Champions o serve di più? E legato al discorso, state iniziando a provare piacere a vincere giocando male?
"La Juve ha una sua storia, un suo DNA. Non sono molto preparato su questa roba qui non capisco dove finisce il giocare bene e la vittoria. Su questo non riesco ad arrivarci. Noi andiamo in campo per giocare bene, poi in partite come stasera che sai delle difficoltà prima della partita perché ci mancava Higuain, ci mancava Cuadrado, ci mancava Bernardeschi, Dybala giocava dopo due mesi. Mandzukic era 'ciocnolo'. Mi dovete spiegare una roba: ci sono delle strategie. Se ho un muro davanti, non è che ci vado addosso con la macchina. O lo salto o lo aggiro. Durante il campionato ci sono dei momenti, bisogna capire i momenti e credo sia segno di grande maturità della squadra. Una partita come stasera se la vedi dal punto di vista della strategia, di come volevamo andasse, è stata una bella partita, se la vedi dal punto di vista tecnico abbiamo sbagliato molto nella loro metà campo. Però i ragazzi si sono calati assolutamente nella partita".
Pensi sia una bella botta psicologicamente per il Napoli nella lotta a distanza per la lotta scudetto?
"Positivo è stato aver fatto i tre punti. Domani abbiamo una domenica da passare in totale tranquillità ed è molto importante. I ragazzi mi hanno regalato un'altra domenica bella. Il Napoli comunque sia lo troveremo fino alla fine, o viceversa, e stasera era uno snodo importante perché come ho detto ieri in conferenza le ultime otto partite ne abbiamo giocate sei partite in trasferta. E ora ne mancano 12, di cui 7 in casa e 5 fuori. E quindi giocheremo più all'Allianz Stadium Però la partita di mercoledì è un'altra partita, dove ci saranno più spazi, dove potremo giocarci le nostre occasioni. Vediamo di recuperare più giocatori possibile per andare laggiù e giocarsi le nostre possibliità e le nostre chance. Come ho detto prima in Champions può succedere di tutto. All'andata nonostante tutto abbiamo creato più noi di loro, nonostante gli errori".
Ne ha vinte tante, ma per come è arrivata è una delle vittorie più belle da quando allena la Juve? La soddisfazione è tanta...
"Mi sono messo a ridere a fine partita quando ha fatto gol Dybala perché il calcio è bello per qeusto. Normale che Inzaghi e gli altri saranno arrabbiati. All'andata Dybala ha sbagliato il rigore al 95', in Supercoppa si è preso gol a 10 secondi dalla fine dopo averla rimessa in piedi e i supplementari per loro sarebbero stati difficili per loro psicologicamente. Bisogna fare le prestazioni e stare con la testa dentro. È una bella vittoria, ma ce ne sono state anche altre, belle in modo diverso".
Non pensi che l'ingresso di Alex Sandro e Douglas Costa abbia dato una svolta? Non sono entrato tardivamente?
"Avevamo preparato la partita in un modo. Douglas Costa mercoledì aveva giocato una partita di grande intensità. Mercoledì a livello fisico è stata la partita più intensa della stagione perché l'Atalanta ti tira il collo. Sotto quell'aspetto è stata una bella partita. Douglas Costa ha fatto una partita importante e veniva fa tante partite. Quindi con Higuain fuori, Mandzukic un po' cioncoletto, Dybala la prima partita che giocava 90 minuti, un cambio in panchina dovevo portarmelo. Quindi ho dovuto cambiare tutto. Ho dovuto metter Lichtsteiner e stare a tre dietro, poi siamo tornati a quattro per non concedere alla Lazio il palleggio e tenere il gioco in mano. Poi in fase offensiva abbiamo sbagliato parecchio, ma le cose sono andate così"
Proiettandoci verso Wembley è fiducioso di recuperare Higuain e De Sciglio?
"Domani vediamo, poi vediamo lunedì. Sono due giocatori che sono tanti giorni fermi, bisogna recuperare le energie con quelli che hanno giocato stasera e vedere poi in che condizioni siamo a Londra".
Mandzukic era cioncolo?
"Cioncoletto, mezzo e mezzo, non stava bene".
Il tuo giudizio sulla partita di Dybala, che fino al gol non aveva fatto una grande partita?
"La capacità dei grandi giocatori è quella di rimanere dentro la partita fino alla fine anche se la partita è difficile e non ti riescono le giocate importanti.. Devi stare lì perché la palla che arriva può essere quella giusta per far vincere la tua squadra. Mandzukic nelle condizioni in cui era dobbiamo ringraziarlo. È andato in campo, ha lavorato per la squadra e sicuramente avere Mandzukic in campo è un bel pensiero per la sua squadra avversaria".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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