LIVE - DELNERI: "Domani non ci saranno novità tattiche. Aquilani giocherà. Dimostriamo di valere il nome della Juventus"

LIVE - DELNERI: "Domani non ci saranno novità tattiche. Aquilani giocherà. Dimostriamo di valere il nome della Juventus"TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
sabato 16 ottobre 2010, 15:47Primo piano
di Redazione TuttoJuve

Oggi pomeriggio mister Gigi Delneri ha incontrato i giornalisti al Media Center di Vinovo per presentare la sfida casalinga di domani pomeriggio contro il Lecce. Ecco la conferenza stampa integrale a cura della redazione di Tuttojuve.com.

Sono previste novità tattiche per domani?
"Tattiche no. Vediamo adesso come stanno nell'ultimo allenamento e poi decidiamo come andare in campo".

Ma Iaquinta dopo la lieve indisposizione dell'altro giorno sta bene?
"Dobbiamo ancora verificare anche Amauri. Verifichiamo i giocatori come stanno e poi decideremo per mettere in campo chi sta meglio. Verificando i valori della Juve, mi sembra sia anche giusto".

Ma in linea di massima la strada da seguire sarà quella di San Siro? E' lì che hai trovato la Juve migliore della stagione?
"Ma anche a Manchester non è stata poi malissima, come atteggiamento di intensità. Certo che in questo momento qui la quadratura è verificata anche dalle condizioni fisiche dei giocatori, perchè se pensiamo che a San Siro mancavano Amauri, Pepe, Martinez, Sissoko, mancavano parecchie persone. Quindi abbiamo una rosa ampia, nella quale il tecnico può scegliere liberamente perchè ha sicurezze in quello che mette in campo. Anche se in certi periodi c'è una sicurezza in un certo tipo di atteggiamento tattico o in alcuni giocatori, però mi sembra che la Juve abbia nella rosa, in certi settori, giocatori di grande qualità e di assoluta sicurezza".

Dopo San Siro, avevi spiegato che Marchisio era stato messo a sinistra per limitare Maicon. Ma è un mestiere che lui può fare, oppure è stata una cosa eccezionale...
"No, ma lui ha giocato sempre a tre. Può essere una soluzione perchè dà maggiore libertà a De Ceglie, per poter avere maggiore qualità in avanti. Con questo tipo di giocatore puoi farlo, con altri tipi di giocatore non credo che possa adoperare Marchisio facendo giocare Amauri e, per esempio, Del Piero, perchè ho bisogno di un giocatore che attacchi quel tipo spazio con alta velocità; quindi a seconda di quello che deciderò, verrà valutato più o meno se è possibile farlo. Poi le alternative davanti sono molto ampie. A dimostrazione di quello che hanno fatto sia a Manchester - che ha dato forza e morale come concetto di lavoro -, sia a Milano - che ha dato consapevolezza -, ci si può lavorar sopra. Però la squadra giocando in maniera diversa, con due formazione diverse, ha dato una resa ottima; non deve farci pensare alla soluzione di tutti i quanti i problemi, ma deve darci consapevolezza che la strada che stiamo facendo è buona e che davanti troveremo delle difficoltà, a cominciare da domenica col Lecce, una squadra che nelle ultime due partite ha pareggiato col Palermo ed ha battuto il Catania. E direi che da questo punto di vista in ogni partita c'è da valutare e da soffrire. Se abbiamo la mentalità della sofferenza, come abbiamo dimostrato in Inghilterra e con l'Inter, penso che possiamo fare delle buone gare. Poi al di là della tecnica e della tattica, ci vogliono ben altre cose adesso, a dimostrazione che lavorando con una certa intensità si possono ottenere buoni risultati".

Lecce, Salisburgo e Bologna, possono essere una serie di partite che...
"E' dall'inizio dell'anno che facciamo una serie di partite noi. Ogni domenica per noi è un test. E' un test quello di domenica contro il Lecce, poi abbiamo un test a Salisburgo, poi un test col Bologna, poi un test col Milan, poi un test col Cesena e poi andiamo avanti. Insomma, ogni domenica mi sembra che.... Dopo aver fatto l'Europa League dicevano 'vediamo il campionato', poi 'vediamo con le grandi squadre', poi...cioè ogni volta, giustamente, noi dobbiamo dimostrare di valere il nome della Juventus. Questo mi sembra una cosa indubbia. Non c'è un filotto di partite, ma una partita alla volta".  

Aquilani sta bene?
"Stava bene, stava bene, assolutamente. Giocherà anche, se vuole sapere. Non giocherà da solo, ce ne saranno altri dieci vicino".

Domani però è una partita da vincere e basta...
"Tutte le partite sono da vincere e basta".

Ma quella di domani in maniera particolare, altrimenti può succedere...
"Voi siete come il tempo. Noi dobbiamo giocare per vincere, non avere la forza per vincere, ma la qualità per vincere, poi in campo non è sempre così fattibile.  Il campo dice che se meriteremo di vincere, vinceremo, altrimenti incontreremo delle difficoltà. Abbiamo le caratteristiche per poter vincere le partite, ma non solo questa, anche altre partite, e di maggiore importanza". 

A proposito di Aquilani: fino a qualche settimana fa dicevi che la coppia che ti dava più affidabilità era Melo-Marchisio. Poi da San Siro hai...
"Da Cagliari. Non da San Siro".



Da Cagliari hai messo Aquilani titolare e lui oggettivamente è un giocatore che ha caratteristiche diverse dagli altri. Volevo chiederti se la coppia Aquilani-Melo, in questo momento...
"Il quartetto".

Non è la coppia che ti dà maggiore affidabilità?
"No, no, perchè? Mi danno affibilità anche Felipe Melo-Sissoko o Sissoko-Aquilani. Come mi danno affidabilità tutti gli esterni. Come mi dà affidabilità tutta la Juventus. Non ce ne sono due che formano un'accoppiata migliore o peggiore. L'ho detto prima che tutti i giocatori che giocano nella Juventus danno ampie garanzia di sicurezza per l'allenatore. Quindi qualunque coppia giochi o qualunque giocatore giochi, al di là del nome che porta e delle qualità che ha, per me ha importanza vitale. Giocheranno due perchè ne giocano due, ma gli altri due sono alla pari e probabilmente giocherebbero in qualsiasi squadra d'Italia".

Stupiscici un po': mettiamo che alla fine di questo allenamento stanno tutti bene, dacci l'undici titolare...
"No, dico solo che uno sta fuori".

Cosa vuol dire?
"Che va in tribuna. Sono 19: 18 vanno e uno sta fuori".

Non ci dai l'undici di tutti i sani?
"Ti do i 18. E sani sono tutti sani".

Ma la formazione?
"Non te la dico, perchè non la so neanche io".
 
Ma nel quartetto Aquilani ha delle qualità che nessuno degli altri tre ha...
"Sì. Dipende da chi affronti e da come affronti le squadre. Dipende. Diciamo che gli equilibri della squadra sono dettati anche dai giocatori tecnici, in certi settori; però puoi optare anche per una squadra molto più maschia, molto più aggressiva e molto più densa a livello fisico. E quindi direi che la Juventus può fare una e l'altra". 

Però, se ho capito bene, quella di domani è una partita che si presenta più favorevole a giocatori tecnici, rispetto a quellio fisici...
"Infatti ho detto che Aquilani giocherà. L'ho già detto prima".

Ragionando invece in assoluto sul turnover, era forse un affare che tu non avevi mai praticato con profondità, anche perchè non hai mai avuto impegni europei...
"Probabilmente perchè non ho mai avuto anche delle...".

Delle rose così ampie. E a questo proposito volevo chiederti  come pensi di gestire il turnover. Se programmi la settimana delle tre partite in anticipo...
"Adesso che dobbiamo fare le partite infrasettimanali nelle coppe, abbiamo cinque giocatori che in questo momento non partecipano; e sono Quagliarella, Aquilani, Traorè, Rinaudo e Lanzafame. Quindi 22 meno 5, meno 6, fanno 16 o 17 giocatori a disposizione. E da quelli usciranno fuori i giocatori che giocheranno la domenica. Undici giocano e ci possono essere tre-quattro elementi che cambiano volta per volta. Dipende dalle condizioni fisiche, dipende da come stanno, dipende dal fisico, da come recuperano, dallo sforzo, dipende da tante cose. E' che siamo 22 ed ora abbiamo cinque giocatori in  meno".

Hai detto che devi ancora vedere Amauri. In allenamento sembrava stesse abbastanza bene, cos'è che non ti convince ancora?
"Penso abbia ancora dei problemi nella corsa. Se vedi gli allenamenti, non è che sia pulito. Mi sembra che abbia ancora qualche problema e noi abbiamo nella nostra rosa dei giocatori che se stanno bene giocano. E abbiamo il dovere di recuperare appieno i giocatori. Non dobbiamo buttarli allo sbaraglio e perderli per altri due mesi. La rosa è completa, io ho fiducia nei miei giocatori, chi starà bene giocherà, chi avrà dei problemi starà fuori. Questo è il nostro modo di vedere".(redazione TuttoJuve.com)