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La delusione di Andrijasevic (CG Sport): "Adžić è da Juventus, ma la sua gestione fa discutere. Fatelo giocare"

La delusione di Andrijasevic (CG Sport): "Adžić è da Juventus, ma la sua gestione fa discutere. Fatelo giocare"TuttoJuve.com
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Oggi alle 14:30Primo piano
di Mirko Di Natale
Dal Montenegro emerge delusione per il poco spazio concesso ad Adžić: il talento resta indiscusso, ma a 20 anni la priorità è giocare con continuità.

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato, in esclusiva, il direttore del portale montenegrino "CG Sport", Mario Andrijasevic, per parlare approfonditamente di Vasilije Adžić e non solo:

La stagione di Adžić vista dal Montenegro

Dopo un buon inizio, con quel gol contro l’Inter e alcune presenze sotto la guida di Tudor, il giovane talento Adzic ha giocato pochissimo con Spalletti. Cosa si dice in Montenegro riguardo la sua stagione?

"Credo che siamo tutti piuttosto delusi da questa stagione. Soprattutto perché un altro dei nostri giovani giocatori, insieme a Vasilije probabilmente il più grande talento del calcio montenegrino, Andrija Bulatović (nato nel 2006 e che compirà 20 anni a dicembre), ha disputato più di 20 partite con il Lens. Ha fatto parte di una squadra che ha lottato con il PSG per il titolo, ha vinto la Coppa di Francia e giocherà la Champions League la prossima stagione. Ha quindi dimostrato che qui non c’è solo talento, ma anche qualità e carattere che meritano un’opportunità".

Vi aspettavate che il ragazzo venisse gestito in questo modo?

"Assolutamente no, almeno non dopo due anni di Juventus. Va bene qualcuno può dire che sono di parte perché è montenegrino, ma è stato elogiato da Motta, Tudor e infine anche da Spalletti, che ha dichiarato di non volerlo lasciare partire a gennaio. Ha avuto problemi fisici proprio quando stava iniziando a trovare un po’ di spazio, ma la domanda è anche un’altra: cosa ha guadagnato la Juventus da questa stagione? Ha valorizzato un nuovo giovane? Ha conquistato un posto in Champions League? Alla fine è stata una stagione fallimentare e ancora una volta la Juventus l’ha conclusa senza inserire un nuovo giovane in prima squadra".

La scelta di restare alla Juventus

Perché pensi che Adzic abbia voluto restare alla Juventus a gennaio?

"Crede di appartenere a quel livello, che la Juventus sia la sua dimensione. Non so esattamente come siano stati i colloqui interni tra lui e la dirigenza bianconera. Alla fine, Vasilije non è stato un acquisto da decine di milioni di euro come alcuni investimenti rivelatisi fallimentari, per esempio Koopmeiners, Openda e altri (la lista è lunga). La sua mentalità è quella di un vincente. È convinto di meritare la Juventus e si è affezionato al club. Ma a 20 anni bisogna semplicemente giocare perché, nel calcio moderno, a 22 o 23 anni ci si aspetta già un calciatore completamente formato".

L’allenatore Vucinic ha dichiarato in un’intervista alla Gazzetta che Adžić deve andare via per trovare più spazio. Dove ti piacerebbe vederlo?

Sì, Vučinić non lo ha nemmeno convocato per le amichevoli del Montenegro di giugno e ha chiarito in modo netto, senza cercare di nasconderlo, che non selezionerà giocatori che non giocano con continuità. Nemmeno se militano nella Juventus. L’opinione pubblica qui, già dalla scorsa estate, riteneva che un percorso simile a quello di Nikola Krstović potesse essere una buona soluzione: andare in prestito al Lecce o in un club di livello simile. Da tifoso della Juventus, naturalmente, avrei voluto che restasse. Ma una squadra di Serie A, possibilmente impegnata in Conference League o in Europa League, sarebbe secondo me la destinazione ideale per la prossima stagione. In alternativa, una vera opportunità alla Juventus. In ogni caso, sarà un’estate molto interessante a Torino".

Continui a credere che Adžić possa essere il futuro della Juventus?

"Sì, la mia fiducia in lui e nel suo talento non è diminuita. Lo stesso vale per l’opinione pubblica qui: prevale la frustrazione per la situazione piuttosto che il dubbio sulle sue qualità. L’ho visto giocare per un anno tra i professionisti prima della sua partenza e un talento del genere si nota immediatamente, proprio come accadeva nelle nazionali giovanili. Lo si capisce subito, anche senza essere grandi esperti di calcio. Ovviamente doveva migliorare il lavoro in fase difensiva, ma è difficile dire se ci sia riuscito, visto che non gioca".

In effetti è un talento che ha bisogno di continuità.

Per questo continuo a credere che abbia il livello necessario per il calcio di alto livello, soprattutto in una situazione in cui la Juventus gioca l’Europa League che è una competizione meno impegnativa della Champions League. Credo che debba avere un confronto sincero con la dirigenza, con l’allenatore e con le persone che lo circondano, per prendere insieme la decisione migliore per entrambe le parti. Una cosa è certa: deve giocare".

Si ringrazia Mario Andrijasevic per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.