Juventus, serve un vero vice Cambiaso: Maehle occasione concreta, Udogie il sogno, ma ci sono vie di mezzo

Juventus, serve un vero vice Cambiaso: Maehle occasione concreta, Udogie il sogno, ma ci sono vie di mezzoTuttoJuve.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 09:05Primo piano
di Massimo Pavan
La Juventus deve acquistare un vice Cambiaso per completare la fascia sinistra. Maehle è l’occasione più concreta, Udogie il profilo ideale ma fuori mercato

Il mercato della Juventus non può fermarsi al centravanti e a Franck Kessié. Luciano Spalletti ha bisogno anche di un terzino sinistro affidabile per non sovraccaricare Andrea Cambiaso. Joakim Maehle è il nome più accessibile, Destiny Udogie rappresenta il profilo ideale ma costoso ma ci sono altre soluzioni

Cambiaso non può giocarle tutte

Andrea Cambiaso è uno dei giocatori più importanti e duttili della Juventus. Può agire da terzino, esterno alto, mezzala aggiunta e, all’occorrenza, occupare zone centrali durante la costruzione.

Proprio questa importanza rischia di trasformarsi in un problema. Spalletti non può chiedergli di disputare ogni partita tra Serie A, Europa League e Coppa Italia.

L’infortunio di Yildiz aumenta ulteriormente il rischio. Cambiaso può essere utilizzato anche in posizione offensiva per compensare l’assenza del turco, ma senza un’alternativa affidabile sulla fascia sinistra questa soluzione diventa difficilmente praticabile.

La Juventus ha bisogno di un giocatore pronto, capace di sostituire Cambiaso senza costringere l’allenatore a modificare ogni volta l’intera struttura della squadra.

Cabal non offre sufficienti garanzie

Juan Cabal rimane tra i giocatori in uscita e non sembra occupare una posizione centrale nel progetto di Spalletti. Il colombiano può giocare da terzino e da centrale mancino, ma la Juventus cerca un profilo maggiormente affidabile nell’interpretazione della fascia. Il nuovo acquisto dovrà garantire corsa, attenzione difensiva e qualità nella costruzione. La possibile partenza di Cabal renderebbe l’intervento indispensabile. Affrontare una stagione così lunga con il solo Cambiaso rappresenterebbe una scelta troppo rischiosa. Anche soluzioni adattate come Kalulu o McKennie finirebbero per privare altri reparti di elementi importanti.

Maehle è l’occasione più concreta

Il nome maggiormente accessibile è quello di Joakim Maehle. La Juventus ha chiesto informazioni al Wolfsburg durante la trattativa per Kamil Grabara. Il danese conosce già la Serie A grazie all’esperienza con l’Atalanta e può giocare su entrambe le fasce. Questa duttilità rappresenta un vantaggio importante per Spalletti. Maehle garantisce corsa, esperienza internazionale e capacità d’inserimento. Non possiede la stessa qualità creativa di Cambiaso, ma può offrire maggiore equilibrio e occupare anche una posizione più avanzata. La retrocessione del Wolfsburg e la situazione contrattuale del giocatore possono rendere l’operazione sostenibile. La Juventus potrebbe cercare un prestito con diritto di riscatto oppure un acquisto a condizioni contenute.

Udogie sarebbe il profilo ideale

Il sogno tecnico resta Destiny Udogie. L’esterno del Tottenham possiede forza fisica, velocità e una conoscenza già approfondita del campionato italiano. Udogie può interpretare la fascia in modo aggressivo, attaccando la profondità e arrivando con continuità negli ultimi metri. Ha inoltre l’età giusta per rappresentare un investimento anche in prospettiva. L’ostacolo è economico. Il Tottenham non ha necessità di cederlo e la sua valutazione può superare i 30 milioni di euro. Per la Juventus sarebbe difficile affrontare un investimento simile dopo le operazioni necessarie a centrocampo e in attacco. Udogie rimane quindi un profilo ideale più che una pista semplice da chiudere negli ultimi giorni.

Le alternative sul mercato

Tra i profili valutabili c’è anche Kostas Tsimikas, esterno con esperienza internazionale e potenzialmente disponibile attraverso una formula temporanea. Il greco offrirebbe qualità nei cross e abitudine alle competizioni europee.

Uno dei giocatori seguiti è Álvaro Carreras, laterale spagnolo di 23 anni appartenente al Real Madrid. Il suo spazio potrebbe ridursi dopo l’arrivo di Marc Cucurella, circostanza che può spingerlo a prendere in considerazione una nuova destinazione, la Juventus osserva la situazione, consapevole però delle difficoltà dell’operazione. Il Real Madrid non ha ancora manifestato l’intenzione di rinunciare definitivamente al giocatore e potrebbe preferire una formula che gli consenta di conservarne il controllo. Carreras possiede qualità tecniche, capacità di accompagnare l’azione e margini di crescita. Per caratteristiche rappresenterebbe un’alternativa credibile a Cambiaso, ma i tempi e i costi della trattativa possono costringere la dirigenza bianconera a seguire altre strade.

Altro nome che sta guadagnando posizioni è quello di Rayan Aït-Nouri, la Juventus starebbe valutando seriamente la possibilità di intervenire per il nazionale algerino. Aït-Nouri è sotto contratto con il Manchester City fino al giugno 2030. La lunga durata dell’accordo rafforza inevitabilmente la posizione del club inglese, che può stabilire condizioni particolarmente impegnative per concedere il via libera. Il laterale piace per velocità, tecnica e capacità di creare superiorità sulla fascia. Può giocare da terzino, ma esprime il meglio quando ha libertà di avanzare e partecipare alla fase offensiva.

La dirigenza può inoltre monitorare eventuali esuberi della Premier League negli ultimi giorni. La priorità sarebbe un prestito con diritto di riscatto, formula capace di limitare l’investimento immediato.

Il rischio, però, è aspettare troppo e ritrovarsi con un profilo scelto soltanto perché disponibile, non perché realmente funzionale.

Che tipo di terzino serve a Spalletti

Il nuovo esterno non deve essere necessariamente una copia di Cambiaso. Deve però possedere la capacità di partecipare alla costruzione e comprendere più funzioni tattiche,  Spalletti chiede ai terzini di entrare dentro il campo, accompagnare la manovra e garantire ampiezza quando gli esterni offensivi si accentrano. Servono quindi tecnica, intelligenza posizionale e resistenza. Un giocatore esclusivamente difensivo limiterebbe lo sviluppo della manovra, mentre un esterno troppo offensivo potrebbe rompere gli equilibri. Maehle rappresenta il compromesso più realistico tra esperienza, duttilità e costo. Udogie sarebbe la soluzione di livello superiore, ma richiederebbe un investimento difficile da sostenere.

Un acquisto da non rimandare

La Juventus ha priorità più appariscenti: il centravanti richiesto da Spalletti e Kessié per completare il centrocampo. Il vice Cambiaso, però, non può essere considerato un dettaglio. Una rosa competitiva non si costruisce soltanto attraverso i titolari. Servono alternative capaci di mantenere il livello quando arrivano infortuni, squalifiche e inevitabili cali di condizione.

L’assenza di Yildiz ha già dimostrato quanto possa essere pericoloso dipendere eccessivamente da un solo giocatore. Ripetere lo stesso errore con Cambiaso sarebbe evitabile.