Juventus, Massara e Carnevali devono accelerare: servono rinforzi

Juventus, Massara e Carnevali devono accelerare: servono rinforziTuttoJuve.com
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di Massimo Pavan
La vittoria di Frosinone non nasconde i limiti della Juventus. Massara e Carnevali devono consegnare a Spalletti un centrocampista e un altro 9.

Il successo ottenuto sul campo del Frosinone non può rallentare il mercato della Juventus, la squadra ha mostrato qualità, ma anche limiti evidenti nella gestione e nella finalizzazione. Frederic Massara e Giovanni Carnevali devono intervenire rapidamente: a Spalletti servono un centrocampista capace di guidare il reparto e un attaccante con caratteristiche differenti da Kolo Muani.

Vincere aiuta, ma può diventare pericoloso se il risultato nasconde i problemi, la Juventus porta a casa tre punti da Frosinone grazie al gol di Bremer, dopo avere sprecato almeno sette occasioni e rischiato il pareggio sulla traversa di Calvani nel recupero.

La squadra ha disputato un buon primo tempo, salvo perdere ritmo, precisione e personalità nella ripresa, quando il Frosinone ha alzato l’aggressività, i bianconeri hanno faticato a gestire il pallone e a ripartire. Sono segnali che non possono essere ignorati. Massara e Carnevali hanno ancora alcuni giorni per completare una rosa migliorata, ma non ancora pronta per competere alla pari con Inter e Napoli.

A centrocampo manca un leader

Locatelli garantisce ordine ed equilibrio, Douglas Luiz ha mostrato qualità nel primo tempo e McKennie offre corsa e sostanza. Il reparto, però, non possiede ancora un giocatore capace di imporsi nei momenti più complicati.

Nella ripresa dello Stirpe, con il Frosinone in crescita, la Juventus avrebbe avuto bisogno di un centrocampista in grado di abbassare il ritmo, proteggere il pallone e guidare i compagni,  Douglas Luiz è calato, McKennie ha perso brillantezza e l’ingresso di Koopmeiners non ha modificato la partita. Thuram deve ancora recuperare una condizione accettabile.

Spalletti necessita di un elemento che aggiunga fisicità, leadership e capacità di occupare entrambe le aree.

Kessié rimane la soluzione più immediata

Franck Kessié rappresenta il profilo maggiormente pronto. Conosce la Serie A, possiede esperienza internazionale e può giocare sia in una mediana a due sia in un centrocampo a tre, l’ivoriano aggiungerebbe forza nei duelli, inserimenti offensivi e personalità. Non è un regista classico, ma può rendere più equilibrata una squadra che dispone già della qualità di Locatelli e Douglas Luiz.

L’ostacolo riguarda l’ingaggio e la necessità di liberare spazio. Fabio Miretti è vicino al Besiktas in prestito con diritto di acquisto, mentre resta da seguire il futuro di Koopmeiners, accostato all’Arabia Saudita.

Massara e Carnevali devono trasformare almeno una di queste uscite nell’occasione per affondare il colpo.

Serve una punta diversa da Kolo Muani

Il secondo intervento indispensabile riguarda l’attacco. Kolo Muani rimane il titolare, ma la Juventus non può affrontare l’intera stagione senza un’alternativa tattica. Il francese è particolarmente efficace quando può correre in profondità. Contro avversari chiusi, però, Spalletti vuole un centravanti maggiormente presente dentro l’area e forte nel gioco aereo.

La richiesta è stata formulata chiaramente:

«L’attaccante che stiamo cercando potrebbe essere uno con caratteristiche diverse perché ci sono partite che si giocano negli ultimi venti minuti ed è più facile metterla dentro di testa se gli altri si chiudono».

Il nuovo numero 9 non sostituirebbe Kolo Muani, ma completerebbe il reparto.

Zirkzee o Sorloth

Joshua Zirkzee e Alexander Sorloth rappresentano due soluzioni molto differenti, l’olandese possiede tecnica, conosce il campionato italiano e può lasciare il Manchester United in prestito. Ama però abbassarsi e partecipare alla costruzione, quindi non corrisponde completamente all’identikit del centravanti d’area.

Sorloth offre invece centimetri, forza fisica e capacità nel gioco aereo. Il norvegese appare più adatto alle partite nelle quali la Juventus dovrà attaccare difese raccolte e cercare il gol attraverso cross e seconde palle.

L’operazione con l’Atletico Madrid sarebbe più complessa, ma Massara e Carnevali devono esplorare ogni possibilità. Limitarsi al profilo più semplice potrebbe non risolvere il problema tecnico.

David e Milik bloccano l’operazione

Prima di inserire un altro centravanti, la Juventus deve completare almeno un’uscita. Jonathan David è rimasto in panchina a Frosinone e continua a rifiutare le destinazioni proposte, il canadese occupa uno spazio importante nella rosa e nel monte ingaggi. Fino a quando resterà a Torino, sarà difficile affondare per una nuova punta. Anche Arkadiusz Milik deve trovare una soluzione. In assenza di offerte, non è esclusa una risoluzione consensuale del contratto.

La dirigenza deve accelerare. Ogni giorno trascorso riduce il margine per trovare accordi vantaggiosi e aumenta il rischio di arrivare alla chiusura con un reparto sovraffollato ma incompleto.

La vittoria non deve creare illusioni

Il risultato dello Stirpe può offrire serenità, non alibi. La Juventus ha meritato di vincere, ma ha rischiato di pareggiare una partita nella quale avrebbe potuto segnare quattro o cinque gol.

Contro avversari più forti le occasioni diminuiranno. Senza maggiore qualità nella gestione e senza un attaccante capace di trasformare i palloni sporchi, la squadra rischia di rivivere i problemi della scorsa stagione. Spalletti può migliorare gli automatismi e la condizione dei giocatori, ma non può inventare caratteristiche che la rosa non possiede.

Tocca a Massara e Carnevali

Il mercato effettuato finora ha aumentato la competitività e inserito giocatori importanti. Adesso serve completare l’opera senza perdere tempo, anche alla luce degli ultimi infortuni.

Massara e Carnevali devono consegnare a Spalletti un centrocampista di personalità e un altro numero 9. Se si aprirà anche la possibilità di aggiungere un vice Cambiaso, la rosa diventerà più equilibrata.

Le uscite di Miretti, Koopmeiners, David e Milik possono fornire spazio e risorse. Servono però decisioni rapide, formule creative e la volontà di assumersi qualche rischio.

La Juventus ha cominciato vincendo, ma il campionato non aspetta. Per avvicinarsi alle migliori non bastano le buone intenzioni: servono almeno due rinforzi veri, e servono subito.