Juve-Napoli. Il Giudice Sportivo fa melina. Tira aria di rinvio. Ma si rischia un precedente pericoloso
Come previsto, Gerardo Mastrandrea prende tempo per pronunciarsi su Juventus-Napoli. Il Giudice Sportivo, attraverso la Procura Federale, sta svolgendo ulteriori indagini. Nelle ultime ore tira l'aria di un verdetto dal sapore di compromesso: niente 3-0, rinvio del match e penalizzazione di 1 punto per i partenopei, complice il mancato rispetto del protocollo. Così prevarrebbe in parte la tesi dell'Avvocato Grassani, difensore del club di De Laurentiis, secondo cui la Asl 2 avrebbe impedito alla squadra di partire per Torino per evitare la diffusione dei contagi dopo la sfida contro il Genoa.
La sconfitta a tavolino dunque sembra stia perdendo quota. L'impressione è che si voglia mantenere un certo equilibrio tra il Governo e i vertici del calcio. In caso di 3-0 infatti, un'autorità sanitaria locale come la Asl verrebbe depotenziata, anche se con 2 soli contagi (Zielinski e Elmas), la squadra poteva e doveva presentarsi all'Allianz Stadium, come prevede il protocollo. Nella stessa situazione Milan, Torino e Atalanta hanno regolarmente disputato le rispettive gare. Il Governo non vorrebbe abbassare la guardia in questa fase in cui Covid ha ripreso a tormentare il Paese, ma allo stesso tempo c'è da rispettare un protocollo validato dal Cts, organo del Ministero della Sanità, quindi dello stesso Esecutivo. Il documento prevede l'intervento delle autorità sanitarie locali solo in situazioni epidemiologiche gravi, come per esempio un focolaio o la presenza di terapie intensive intasate.
Lo hanno ricordato bene il Ministro per lo Sport Spadafora, ma soprattutto il presidente della Figc Gravina che ha lanciato un avviso: "Il protocollo non si tocca e va rispettato. Se ci sono delle falle, chi sbaglia paga". In questo caso il Napoli sicuramente ha sbagliato per la mancata creazione della bolla d'isolamento e per questo il rischio penalizzazione in classifica è concreto. Dall'altra parte, però, la società di De Laurentiis si dice estranea da ogni responsabilità per aver disertato il match contro la Juventus. Il Giudice Sportivo dovrà accertare se veramente la Asl abbia bloccato i partenopei o se quest'ultimi si siano rivolti ad essa con l'obiettivo di non partire per Torino.
Diversi presidenti sono infuriati con De Laurentiis, accusandolo di mettere a rischio il campionato. E tra le tante dichiarazioni di queste ultime ore, chiara ed inequivocabile quella del prof. Vincenzo Salini, del San Raffaele di Milano e membro della Commissione medica della Figc: "Secondo il protocollo c'erano le condizioni per giocare Juve-Napoli. Resta da capire se il patrocinio sul campionato sia delle Asl o della Federazione. Con uno o due positivi non si può bloccare una partita, altrimenti il campionato non si completa".
In effetti, nel caso in cui si optasse per il rinvio, si creerebbe un precedente pericoloso. Nella stessa condizione del Napoli, ogni club sarebbe autorizzato a disertare una gara e a chiederne il rinvio. Ma in una stagione già compressa per via dei prossimi Europei, trovare date per gli eventuali recuperi è praticamente impossibile. Basti pensare che la prima utile per l'ipotetica disputa di Juventus-Napoli sarebbe il 13 gennaio. Si tratta della data originariamente designata per la Supercoppa italiana che metterà difronte proprio Pirlo e Gattuso.
Direttore: Claudio Zuliani
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