IL TERZO TEMPO - Un mese decisivo per giocarsi tutto a marzo. Pirlo ha in mano le chiavi del gruppo e chiede un rinforzo in attacco
Un inizio d’anno coi fiocchi ha restituito una Juventus di nuovo in corsa per il titolo e lanciata verso una crescita che, potenzialmente, può essere esponenziale.
L’inizio stagione della squadra di Pirlo è stato in chiaroscuro: ottima la cavalcata in Champions League, impreziosita dal primo posto ottenuto nell’impresa del Camp Nou. Col senno di poi, rappresentato dall’urna dei sorteggi, la prima fascia ed il Porto sono il meglio che ci si potesse augurare. In ogni caso, la seconda fascia avrebbe portato più di un grattacapo a Madama, vista la sfilza di corazzate che condividevano l’urna 1 con i bianconeri. Al contrario, in campionato non sono mancate le uscite a vuoto, su tutte il terribile scivolone casalingo contro la Fiorentina, che resta inaccettabile anche a fronte degli evidenti ed univoci errori arbitrali.
Probabilmente lo schiaffone preso ha svegliato la squadra che ha dato sfoggio di rabbia e rinnovato spirito battagliero nelle prime uscite del 2021. Prosegue, spedito, l’inserimento in squadra dei nuovi. McKennie si è integrato più in fretta e meglio di tutti, segnando anche tre gol pesantissimi (derby, Barcellona e Milan). Chiesa, dopo la fase di adattamento, ha capito come si sta in una squadra di vertice e sta dando sfoggio delle sue qualità. La doppietta col Milan è stato un concentrato di applicazione, potenza, classe, nonostante avesse di fronte uno dei migliori terzini sinistri in circolazione. Bene anche Kulusevski e Morata, che hanno portato gol ed imprevedibilità alla causa. Il recupero dello spagnolo, al pari di Arthur, sarà fondamentale per la serie di partite in programma nelle prossime settimane.
Dal Sassuolo, fino all’Inter e alla Supercoppa contro il Napoli una serie di sfide che segneranno il prosieguo di stagione. L'obiettivo è arrivare alla doppia sfida col Porto in piena corsa scudetto. Il ritardo in campionato è ancora importante, seppur con la sfida al Napoli ancora da recuperare. Diciamocela tutta: la Juventus ha i suoi demeriti per le tante partite non portate a casa, ma ha anche avuto poca fortuna, tra Covid, infortuni, sentenze di dubbia legittimità ed episodi arbitrali. Pirlo, in pieno stile sabaudo, ha parlato poco e bene, pensando solo al campo e smontando tutti i possibili alibi nella testa dei calciatori. Ha fatto con quello che aveva, senza batter ciglio, lanciando (e rischiando), anche in partite importanti, ragazzi come Frabotta e Portanova. Ha dato un'identità alla squadra, ha creato un ottimo gruppo, sebbene la veste tattica non sia ancora del tutto definita. Le sue idee si vedono e sono molto interessanti. Ha sopperito all'inesperienza in panchina con le grandi notti vissute quando disegnava calcio in mediana.
La stagione passa dal prossimo mese o giù di lì.
Ad aiutarlo possibili dei nuovi arrivi, ma solo in caso di opportunità da cogliere. La crisi attanaglia anche il mondo del pallone e, dopo gli investimenti estivi, pensare a cifre importanti a gennaio è irrealistico. La società, come detto, ha comprato e bene, ma alcune lacune dal punto di vista meramente numerico restano. A sinistra manca un vice Alex Sandro, mancanza fino ad ora mascherata dalla strepitosa stagione di Danilo (vero insostituibile jolly tattico, al pari di Cuadrado) e dal buon impatto dello stesso Frabotta. Servirebbe anche una punta, che in assenza di uno dei tre attaccanti possa dar respiro alla coppia titolare. Personalmente, mi brucia ancora l’opportunità non colta in estate con Kean, che sarebbe stato un piacevole cavallo di ritorno oltre che una prospettiva assicurata per il futuro. Oggi è probabile che si viri su una quarta punta d’esperienza, che stia in panchina e sia pronto a dare il suo contributo all’occorrenza. Quagliarella ha gentilmente declinato l’invito della Signora, Mandzukic probabilmente non lo farebbe. Al netto delle sue condizioni fisiche, che non conosciamo, il croato è, nell’ottica di chi scrive, la migliore opzione se le altre, come sembra, sono rappresentate dai vari Pellè, Eder, Llorente. Anche alla società spetta un piccolo sforzo per incanalare sui binari giusti una stagione che sembrava persa, ma sotto la scopa della befana ha ritrovato il suo senso.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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