Il terzo tempo - Passo decisivo per lo scudetto. Allegri e Barzagli sposano la Juve per altri due anni. Berardi sarà la nuova sfida del mister.
La Juventus mette le mani sullo scudetto. Per la precisione le mani sono quelle di capitan Buffon, forti e sagge, a sugellare un titolo che, se arriverà, entrerà di diritto nella storia. L'eterno numero 1 bianconero sfodera una prestazione maiuscola contro il Milan, compiendo prodigi più che parate, negando ai malcapitati Balotelli, Antonelli e Bacca la gioia del gol alla difesa meno battuta del campionato. Buffon ma non solo, Mandzukic e Pogba sono sugli scudi con i gol decisivi, Morata continua a mostrare segni di discontinuità con la opaca prima parte della stagione, Alex Sandro si conferma il miglior esterno mancino della Serie A, Marchisio è la solita sicurezza. Il tutto piacevolmente condito dal buon ritorno del redivivo Asamoah, giocatore che al top della condizione fisica è fondamentale per la squadra, e da Rugani, sempre più rodato nella difesa a tre e che ha segnato un record importante quanto singolare per un difensore: 50 gare in Serie A e nessun cartellino, non accadeva dal 1994, anno in cui Daniele nacque in quel di Lucca. La trasferta di Milano, che tra l'altro è risultata funesta per Mihajlovic (sollevato ieri dall'incarico in favore di Brocchi), era uno degli ultimi ostacoli ostici da superare verso lo scudetto numero 34; nelle ultime 6 gare la squadra di Allegri ne disputerà 4 nel fortino dello Stadium, più le trasferte di Firenze e del già condannato Verona. Ma dato che il Napoli non molla e la distanza dai partenopei resta di “sole” 6 lunghezze, da qui alla fine ci sarà da combattere, portando a casa uno scudetto che profuma di leggenda, non a caso vincerne 5 di fila è evento che non accade dagli anni '30. Nel frattempo in Corso Galileo Ferraris si prepara il futuro ed, in settimana, arriveranno due rinnovi importanti per le stagioni a venire. Allegri sarà il condottiero bianconero fino al 2018, prolungamento di un anno rispetto all'odierna scadenza ed adeguamento consistente (e meritatissimo) dell'ingaggio, che lo porterà ad essere l'allenatore più pagato del campionato. Dallo scetticismo del luglio 2014, ha raccolto la pesantissima eredità di Conte, portandola con leggerezza ed intelligenza, vincendo due titoli lo scorso anno e sfiorando lo storico triplete. Questa stagione si è sviluppata sulla falsariga della prima: scetticismo iniziale, per la verità giustificato dalla mancanza di risultati, e rimontone costruito con pazienza e meticolosità, con tanto di impresa storica mancata per un'inezia all'Allianz Arena.
Allegri si è meritato la stima e la fiducia di tutto l'ambiente, si è guadagnato il futuro e le chances di giocarsi la possibilità di vincere la coppa dalle grandi orecchie nei prossimi due anni. Il secondo rinnovo in dirittura di arrivo è quello di Andrea Barzagli: il muro bianconero ha disputato una stagione straordinaria, per costanza e rendimento, e sarà baluardo difensivo fino alla veneranda età di 37 anni. Marotta ha blindato due muri portanti dell'architettura bianconera e punta ad arricchire la rosa con un ragazzo già in orbita Juventus. Domenico Berardi, carattere controverso e numeri che nessun altro, alla sua età, può vantare in Europa. A dispetto dei limiti caratteriali, emersi con qualche espulsione di troppo e comportamenti che non sono piaciuti nemmeno a Conte in azzurro, Berardi ha numeri da predestinato, è giovane, italiano e segna a raffica. Allegri si vide interrompere il cammino sulla panchina del Milan proprio con un poker dell'esterno calabrese, che con il Sassuolo è a quota 48 gol in 4 anni (1 anno in B, quasi 3 in Serie A). Pare che lo stesso tecnico toscano abbia spinto per avere quello che fu il suo “castigatore” a Vinovo l'anno prossimo, per allenarlo e limare i difetti e la discontinuità che è normale affliggano un ragazzo di 21 anni. Un altro mancino, che all'occorrenza può fare il trequartista, che può essere un esterno polivalente nel 4-4-2 e che con tutta probabilità dovrà sopperire all'assenza di Cuadrado, destinato a ritornare al Chelsea del suo grande estimatore Conte. Costerà una cifra tra i 20 ed i 25 milioni che, considerando i 10 pagati da Squinzi la scorsa estate per prenderne la metà, sono una somma abbordabile e che servirà a strappare ai neroverdi quello che è diventato quest'anno il miglior marcatore nella giovane storia degli emiliani. Il ragazzo di Cariati sarà all'altezza della nuova maglia? E' una delle nuove sfide che Allegri adora e che affronterà col solito serafico sorriso, a partire dal prossimo Luglio.
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