Il talismano col 20 sulle spalle
Dopo quattro anni e mezzo, cinque scudetti, due Coppe Italia e tre Supercoppe italiane, senza dimenticare la finale Champions a Berlino, le strade tra Simone Padoin e la Juventus. A 32 anni, dopo aver vinto tantissimo in maglia juventina, il centrocampista e difensore friulano ritrova il compagno Marco Storari, ex bianconero, e soprattutto avrà molto più spazio per giocare di quanto ne abbia avuto con la Signora.
Idolatrato e sempre incitato dai tifosi bianconeri, come fosse un totem portafortuna, “Il Pado” ha voluto salutare tutti i tifosi e la società con una lunga lettera a tratti toccante.
Il numero 20 bianconero è stato più che un giocatore era diventato un totem: amato dai tifosi e trasformato in amuleto dopo aver vinto cinque scudetti di fila. Ora, per Simone, arriverà finalmente l'opportunità di essere titolare in campo e soprattutto con un ruolo da protagonista. Dopo aver assaggiato tanta panchina nell’ultima stagione con appena 589 minuti collezionati in 14 presenze, il centrocampista bianconero ha accettato la proposta del neopromosso Cagliari e a 32 anni riparte lasciando un po’ orfana tutta la Juve, perché un gregario così, sempre pronto e disponibile al momento giusto e al posto giusto, non si trova tutti i giorni e ora anche mister Allegri dovrà fare la storia, una nuova storia. Conquistare il sesto scudetto bianconero senza poter contare sull’uomo talismano che da quando è arrivato a Torino, gennaio 2012 su forte richiesta di Conte, non ha smesso di vincere. Non solo i cinque campionati di fila, ma anche le due Coppa Italia e le tre supercoppe italiane. Senza dimenticare la finale di Champions a Berlino, dove i tifosi bianconeri lo osannavano con il coro: «Che ce frega di Leo Messi, noi abbiamo Padoin».
Indimenticabile. Esempio per tutti in questi anni e professionista esemplare, capace di dare sempre un contributo affidabile grazie all' uomo (che viene sempre prima del giocatore, soprattutto alla Juve) abile a fare gruppo.
Ruolo secondario, uomo silenzioso ma presente, ha parlato poco e conquistato tutto e tutti, diventando un pupillo dello spogliatoio e un jolly per gli allenatori. A livello di professionalità e serietà, per diventare un amuleto ci vuole tempo. Per diventare un "Padoin" alla Juve ci vuole tempo e non è da tutti.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

