Juventus, vogliamo una squadra che lotti dal primo all'ultimo minuto: prima del gioco serve il carattere

Juventus, vogliamo una squadra che lotti dal primo all'ultimo minuto: prima del gioco serve il carattereTuttoJuve.com
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di Massimo Pavan
Juventus, i tifosi chiedono una squadra capace di lottare dal primo all'ultimo minuto. Contro il Napoli servono orgoglio, carattere e una vera reazione bianconera.

Si può perdere una partita, si può attraversare un momento difficile, avere giocatori infortunati e incontrare avversari più forti. Nel calcio succede, anche alle grandi squadre. Quello che non dovrebbe mai succedere alla Juventus, però, è vedere una formazione che sembra arrendersi prima ancora del fischio finale. La sconfitta contro il Genoa ha lasciato soprattutto questa sensazione: una squadra incapace di reagire, di cambiare ritmo, di mettere in difficoltà l'avversario attraverso la determinazione e la volontà di ribaltare una situazione negativa e allora, prima ancora di parlare di moduli, mercato e allenatori, sarebbe opportuno tornare a una richiesta molto semplice: vedere undici giocatori che combattano dal primo all'ultimo minuto.

Juventus, i tifosi non pretendono soltanto vittorie

La storia della Juventus è fatta di grandi campioni, ma anche di giocatori che hanno costruito il proprio rapporto con il pubblico attraverso sacrificio, applicazione e carattere. Non tutti erano fenomeni. Non tutti avevano piedi straordinari. Ma molti avevano una qualità fondamentale: non accettavano di perdere senza aver tentato qualsiasi cosa. Oggi, invece, troppo spesso si assiste a partite nelle quali la squadra sembra spegnersi alle prime difficoltà. Un gol subito diventa un problema enorme, un errore individuale condiziona l'intero gruppo e la reazione arriva tardi oppure non arriva affatto.

Il tifoso juventino può accettare una sconfitta, soprattutto quando riconosce che la squadra ha dato tutto, molto più difficile è accettare la sensazione di non aver visto una vera battaglia sportiva. Non bastano i moduli: bisogna vincere i contrasti Si discute continuamente di sistemi di gioco, costruzione dal basso, pressing e occupazione degli spazi. Sono aspetti importanti e Spalletti ha il compito di trovare le soluzioni migliori, ma nessun sistema tattico può funzionare senza intensità.

Se un giocatore arriva sempre dopo l'avversario, se perde i contrasti, se non accompagna l'azione o non torna a difendere con la necessaria determinazione, qualsiasi organizzazione diventa fragile. La Juventus deve recuperare soprattutto la voglia di competere su ogni pallone. Questo non significa cercare falli inutili o giocare con nervosismo. Significa essere presenti, aggressivi nel senso sportivo del termine, concentrati e pronti ad aiutare i compagni. Una squadra che lotta non è necessariamente quella che commette più falli, ma quella che non concede mai nulla senza provare a opporsi.

Juventus, servono giocatori che si assumano responsabilità

Nei momenti complicati emergono i veri leader. Sono quelli che chiedono il pallone quando gli altri hanno paura di sbagliare, che incoraggiano un compagno dopo un errore e che continuano a correre anche quando il risultato sembra compromesso. Alla Juventus queste figure sembrano mancare proprio nelle partite più difficili. Non basta indossare la fascia da capitano o essere considerati titolari importanti. La leadership deve essere dimostrata attraverso i comportamenti. Servono giocatori capaci di trascinare il gruppo, di cambiare l'inerzia della partita e di trasmettere la sensazione che nulla sia perduto fino al fischio finale. La Juventus non può essere una squadra che aspetta passivamente gli eventi.

Contro il Napoli vogliamo vedere una Juventus diversa

La partita contro il Napoli rappresenta un'occasione importante per dimostrare che qualcosa è cambiato. Non sappiamo se basterà il ritiro, se Spalletti riuscirà a trovare le soluzioni giuste o se la squadra sarà in grado di superare immediatamente tutte le proprie difficoltà, ma una cosa dovrebbe essere certa: l'atteggiamento deve cambiare. Dal primo minuto bisognerà vedere una Juventus concentrata, pronta a correre, a difendere insieme e a cercare la vittoria con convinzione. E se la partita dovesse mettersi male, la squadra dovrà continuare a provarci, perché è proprio nelle difficoltà che si misura la personalità di un gruppo.

Juventus, prima di tutto bisogna tornare a meritare la maglia

Il mercato può essere stato sbagliato. L'allenatore può avere commesso errori. La società può aver preso decisioni discutibili, ma nessuna di queste considerazioni può giustificare la mancanza di impegno. Chi gioca nella Juventus deve sapere che ogni partita comporta una responsabilità nei confronti della società, dei compagni e soprattutto dei tifosi.

Non si chiede di vincere sempre, non si pretende che ogni giocatore diventi improvvisamente un fuoriclasse. Si chiede soltanto di vedere una squadra che non molli mai, che reagisca alle difficoltà e che esca dal campo avendo dato tutto. Contro il Napoli il risultato sarà importante, naturalmente. Ma ancora prima del risultato vogliamo vedere una Juventus viva.

Una Juventus che corra, che combatta, che soffra insieme e che non smetta di crederci.

Perché le partite si possono anche perdere. La voglia di lottare, invece, non dovrebbe mancare mai.