Higuain a Radio Continental: “Con il Tottenham gara difficile.Buffon mi ha spinto a fare ancora meglio”

Higuain a Radio Continental: “Con il Tottenham gara difficile.Buffon mi ha spinto a fare ancora meglio”TuttoJuve.com
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venerdì 9 marzo 2018, 23:15Primo piano
di Massimo Pavan

Gonzalo Higuain ha parlato a Radio Continental, tuttojuve ha raccolto alcune sue parole: “Con il Tottenham è stata una gara complicata. Sapevamo che sarebbe stata una gara difficile, sono una squadra difficile, quando hanno fatto il primo gol sapevamo che eravamo in partita, l’andata non era un buon risultato ma abbiamo gestito le situazioni, una gara difficile ma siamo stati bravi ad andare avanti in Champions vincendo in uno stadio mitico come Wembley”.

Il tuo momento e della squadra e la confidenza: “Un momento per me cruciale in questa stagione e’ stata la gara con l’Udinese, abbiamo vinto sei a due e non ho segnato nessun gol, mi si è avvicinato Buffon e mi ha detto che incarnavo i valori della squadra per vincere. Le parole di Buffon mi hanno aiutato, anche se non avevo segnato, questo mi ha aiutato e mi ha toccato il cuore e l’orgoglio per migliorare, un cambio per me con le sue parole. All’andata abbiamo fatto due gol ma non abbiamo segnato il terzo. Mi fa piacere quando mi chiedono ancora di più da perché vuol dire che sono abituati a vedermi ad alti livelli. Mi metto sempre in discussione perché credo che se ti poi dei limiti finisci per tornare indietro invece di andare avanti. Mercoledì nel secondo tempo la squadra è salita di più e mi ha aiutato e prima non era semplice.”.

Sulla selezione Argentina ed il gol:”La gente si aspetta il gol. Non bisogna valutarlo solo per quello. Servono critiche costruttive, quelle distruttive non le ascolto, ma quando parlano in modo distruttivo non gli do importanza. Quando  mi stimolano mi piace perché vogliono che migliori, a me mi fa piacere, mi metto sempre in discussione, ma non guardò solo quello non mi metto limiti perché se metti limiti torni indietro, ora sto contento, mercoledì volevamo vincere e prenderci una rivincita”.

Sulla convocazione Argentina: “Fu un momento difficile, quando il ct non mi ha chiamato ho vissuto momenti difficili quando non ero convocato, non ero felice. Quando la squadra ho conquistato la qualificazione per il Mondiale sono stato felice, come se fossi lì con loro. Nessuno può mettere in dubbio le mie doti. Chiunque vuole sempre essere convocato ma solo dando il massimo potevo tornare in gruppo. Non pensavo di essere l’unico non convocato. L'allenatore mi ha dato una nuova possibilità che sfrutterò al massimo, cercherò di fare il mio meglio. Già con Sabella ho giocato con Aguero, Messi e Di Maria, ma e’ una decisione del tecnico deciderà Sampaoli come sfruttare le nostre qualità e fare bene, una decisione del tecnico se farmi giocare ed in quale posizione. Vedere tutti contenti per il mio ritorno mi ha reso felice, mi ha inorgoglito, vuol dire che sono una persona onesta per la Selecion, che conto per loro, importante tenere una linea, dimostrare il valore e fare bene le cose, quando fai le cose bene, poi ti tornano indietro bene le cose. La gente vede le cose e alcuni poi sono ti catalogano per quello che non sei, io sono e sogno la nazionale, il calcio, il pallone, non è facile restare sempre al massimo, ai migliori livelli, stare sempre in nazionale, comprendo tutto quello che succede, cerco sempre di fare il mio meglio. Io parlo sul terreno di gioco, con le cose che sento, non parlo per nascondermi, non mi piace parlare con i media ma dimostro le cose nel campo da calcio come chi scrive lo dimostra nel suo campo. Fuori, mi sono successe delle cose che mi hanno aperto gli occhi: cose che la gente neanche conosce perché pensa che noi siamo solo robot. Ma siamo persone e succedono le stesse cose che possono accadere a chiunque. Se mi critica chi non mi conosce non mi interessa, mi preoccupo solo quando lo fa uno della mia famiglia o un amico, del resto non mi preoccupo per nulla, quando uno che non mi conosce mi dice certe cose non mi interessa per nulla.”.

Futuro: “Non so decideremo con mia moglie, per qui o altrove, che sia il meglio. Con la mia compagna dovrò decidere cosa fare  da molti anni vivo in Europa e mi piacerebbe restare. Anche perché giocherò ancora per tanti anni. Sto bene, in tranquillità di testa, sto bene. Penso che nella vita ci sia qualcosa oltre al football ma lo vivo bene”.

Buffon e le sue parole: "Con Gigi ho un grande rapporto, lo ammiro da prima di giocare, per come si allena, con lui ho un rapporto molto bello, mi ha abbracciato forte, uno come lui merita di andare avanti in Champions".

Mondiale? "L'Argentina va in Russia per vincere, è questo il sogno di tutti, andiamo lì per vincere, e’ il desiderio mio e di tutti".