ESCLUSIVA TJ - Zoran Mirkovic: "Settimana perfetta per la Juve, in Champions fortunati ad eliminare una squadra più forte. Allegri? Devi tifare per lui se sei juventino. Su Chiellini e Montero..."
"E' stata una settimana perfetta per la Juventus: ha dapprima superato il turno in Champions a Wembley e poi ha ottenuto il primato in campionato con una partita ancora da recuperare". Prima ancora di cominciare l'intervista, l'ex centrale bianconero, Zoran Mirkovic, si è mostrato euforico verso gli ultimi risultati bianconeri e ha scelto TuttoJuve.com per commentare la sfida di domani contro l'Atalanta:
"Sinceramente siamo stati molto fortunati a superare il turno in Inghilterra - ha raccontato in esclusiva -, il Tottenham in questo momento era un avversario più forte di noi".
Più forte a livello tecnico no, ma più freschi fisicamente sì. Lo dimostra la pressione applicata dagli Spurs per tutto il match.
"Sì, erano impressionanti sotto il punto di vista fisico. Però il calcio è strano: due anni fa la Juventus meritava di superare il turno a Monaco di Baviera e non ci è riuscita, ora invece sì. Ma è questo il motivo per cui amiamo questo sport. Champions? Nessuno può scommettere contro la storia e il blasone della Juventus. E' una squadra capace di giocare queste partite, non a caso è arrivata due volte in finale negli ultimi tre anni. Però. al momento, ho un po' di preoccupazione".
Su che cosa hai preoccupazione?
"Non sono molto ottimista per gli infortuni, questa situazione mi sta preoccupando. Gli attaccanti specialmente: Cuadrado e Bernardeschi ancora fuori, Dybala che è mancato per un mese, Higuain continua ad avere qualche problema e Mandzukic è stato poco bene. E' un po' sfortunata in questo periodo, non può sfruttare tutte le opzioni".
A cosa è dovuto questo problema? Sfortuna come già dicevi oppure c'è altro, secondo te?
"Il problema è che questi ragazzi giocano 50-60 partite all'anno. Sono decisamente troppe".
Domani, la Juventus recupererà la partita rinviata a febbraio contro l'Atalanta.
"Sì, è importante vincere contro i bergamaschi per mantenere la prima posizione in classifica ed allungare il vantaggio sul Napoli. La Juventus deve giocare come ha fatto negli ultimi mesi dove non ha sbagliato nulla, così potrai gestire diversamente le dieci partite restanti anche perchè gli azzurri avranno lo scontro diretto contro di noi all'Allianz Stadium".
Come giudichi le ultime prestazioni dell'Atalanta?
"E' una squadra equilibrata che gioca un bel calcio da un paio d'anni a questa parte, ha dei buonissimi giocatori perchè ha un misto di giocatori giovani e d'esperienza che possiedono molta qualità. Li ho visti in Europa con il Borussia e non meritavano affatto l'eliminazione. Caldara e Spinazzola? Sì, loro sono molto bravi. E c'è anche il 'Papu' Gomez da non dimenticarci".
In Italia c'è sempre una opinione contrastante tra il bel gioco del Napoli e il cinismo della Juventus. Tu da che parte stai?
"E' normale che la tifoseria sia divisa tra chi vuole vedere il bel gioco e chi vuole vincere. Lo storico francese Pierre De Coubertin diceva che l'importante è partecipare, ma nel calcio e nello sport devi trionfare. E' il massimo per una squadra giocare bene e vincere, ma io scelgo sempre il vincitore. E in genere chi vince, gioca bene. In Serbia si dice che per il target (obiettivo ndr) devi fare di tutto, ovvero se il mio bersaglio è lo scudetto devo fare di tutto nel bene e nel male".
C'è una parte di tifosi che mal sopporta mister Allegri nonostante i risultati diano ragione a lui. Cosa ne pensi?
"Se fai il tifo per la Juventus, devi farlo anche per il suo staff e il suo allenatore. Se qualcuno vuole essere bello e non vincente, quella è un'altra storia".
Hai osservato la difesa bianconera? La partita di Barzagli a Wembley come l'hai giudicata?
"La linea difensiva della Juventus è perfetta, i giocatori che la compongono sono dei fenomeni. Eppure alcuni di loro hanno una certa età. Fisicamente il Tottenham ci è stato superiore, ma i nostri hanno dimostrato un'intelligenza non comune e sono stati molto bravi nel limitare il più possibile gli avversari. E anche il centrocampo non è esente da questo, fa sempre un sacco di sacrifici durante i novanta minuti".
E' stata anche la rivincita di Lichtsteiner, visto che era stato escluso nei gironi di Champions.
"Lichtsteiner è sempre stato un giocatore di carattere, di esperienza ne ha da vendere. E' un campione che vuole vincere sempre, appena entrato in campo mi sembrava un ragazzo di 19 anni per tutta quella energia che aveva. Voleva spaccare il mondo e ci è riuscito. Qui il merito non va solo al singolo giocatore, ma anche all'allenatore e allo staff tecnico. Ci sono squadre che hanno un grande budget e ci metteranno anni e anni per essere come la Juventus".
Chiellini e Montero, due giocatore di epoche diverse ma forse qualcosa in comune ce l'hanno. O no?
"Paolo era un leader di quella Juventus, ha subito una grossa quantità di cartellini rossi nel corso della sua carriera, ma non era così esagerato in campo. Fisicamente non sono alla pari perchè Chiellini è molto più alto e grosso del mio ex compagno di squadra, ma in comune hanno il carattere e la voglia di vincere".
Si ringrazia Zoran Mirkovic per la sua disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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