ESCLUSIVA TJ - Venitucci: "Che onore i complimenti di Del Piero! Ricordo ancora il mio esordio in prima squadra. Su Chiellini..."
C'è chi alla Juventus ci è nato e cresciuto, per poi magari prendere un'altra strada calcistica, ma rimanendone legato a livello di dna.
Perchè, come riferito in esclusiva a TuttoJuve.com da Dario Venitucci, certi principi etici sono unici e universali in orbita bianconera.
Il centrocampista collegnese ha militato nella Juventus tra il 1999 e il 2007, collezionando ben cinque presenze complessive con la prima squadra, nel corso della stagione 2006-2007.
Era la squadra di Didier Deschamps, caratterizzata dalla presenza di campioni universali del calibro di Pavel Nedved, Alessandro Del Piero e Gianluigi Buffon, oltre ad un astro nascente che, di lì a poco, avrebbe scritto pagine gloriose della storia bianconera: Giorgio Chiellini.
Partiamo dai tuoi primi ricordi con la prima squadra. Rammenti ancora dentro di te circostanze ed emozioni delle prime convocazioni, per allenamenti e partite?
"Era la prima stagione al centro sportivo di Vinovo. Noi della Primavera ci allenavamo nel campo di fianco a quello della prima squadra. Un giorno Deschamps aveva bisogno di un centrocampista e fui mandato a giocare dall'altra parte in partitella".
Un salto, nel vero senso della parola, non da poco!
"Sicuramente. Mi trovai catapultato al fianco di tutti quanti i campionissimi di quella squadra: Del Piero, Buffon, Nedved, Camoranesi, Trezeguet...".
I compagni con cui legasti sin da subito?
"Fui accolto benissimo da tutti. Se devo citarne alcuni dico Balzaretti, Piccolo e Chiellini".
Chiellini che, circa dieci anni dopo, sarebbe diventato il nuovo capitano della Juventus.
"Era già dominante all'epoca: aveva 22 anni e fisicamente era insormontabile. Si vedeva che era il più forte: non si potevano fare paragoni".
Consigli ricevuti che ti sei portato dietro nel tuo bagaglio calcistico?
"La mentalità: tutti i veterani ci dicevano di rimanere umili, di lavorare e di non mollare mai. Ricordo con grande entusiasmo i complimenti di Del Piero: mi diceva che possedevo grandi qualità. Non era sicuramente una cosa da poco!".
Ricordi ancora le emozioni dell'esordio?
"Eccome! Anche la partita: Juventus-Lecce. Mi ero allenato con la prima squadra il mercoledì e poi il sabato fui convocato contro il Lecce di Zeman. Il mister mi fece scaldare e poi entrare: divenni bianco dall'emozione!".
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