ESCLUSIVA TJ - Venerato su Sarri: "Juve, finalmente un top coach. Sarri inizierà la rivoluzione copernicana. E sul calciomercato..."
"Finalmente un top coach, non si offenda nessuno. Allegri è un allenatore bravo, ma Sarri insieme a Guardiola e Klopp appartiene alla categoria dei migliori. La Juve si affida ad una persona che valorizza quelle risorse che erano state messe in chiaroscuro nelle precedenti gestioni e la sua idea di gioco può portarti ad essere a livello dei migliori al mondo". E' il pensiero del collega di Rai Sport, Ciro Venerato, che in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com fa esprime la sua opinione riguardo l'approdo di Sarri alla Juve non senza svelarci qualche retroscena:
"Tra me e Sarri c'è un rapporto antico, sono stato tra i primi giornalisti a seguirlo a livello nazionale - ha confessato -. Da inviato di Rai Sport, lo incrociai prima di una sfida delicata a Lanciano dove la squadra non stava attraversando un bel periodo. Gli dissi di non preoccuparsi, perché una volta che i ragazzi avrebbero capito il suo gioco tutto sarebbe andato per il meglio. E infatti l'Empoli vinse 3-0. Un altro aneddoto lo posso rivelare: un agente Fifa molto amico mi disse che il Napoli stava pensando a Sarri per rimpiazzare Benitez. Parlai di questa notizia dopo opportune verifiche e in seguito scrissi un messaggio al presidente De Laurentiis in cui appoggiai la sua scelta in quanto lo ritenevo all'altezza per quel ruolo. A seguito di un mio intervento in cui ne parlai molto bene, Sarri mi mandò un messaggio in cui mi disse che nemmeno suo fratello avrebbe scritto questo. Mi commosse".
Tornando all'attualità, la Juve che era stata accusata di non giocar bene prende un allenatore dalle idee opposte a quelle di Allegri.
"Non è vero che i bianconeri hanno avuto solo la tradizione autarchica con Trapattoni e Allegri.Tutti si sono dimenticati della Juve di Lippi, che non badava solo al risultato ma esprimeva davvero un gran gioco. Marcello riusciva a divertire la platea e proponeva un calcio molto offensivo. Non a caso è stato il periodo in cui i bianconeri hanno sfiorato più volte la Coppa dei Campioni e sicuramente ne avrebbero meritata qualcuna in più, perché con il Real Madrid perse per un gol in fuorigioco e col Dortmund 99 volte su 100 la porti a casa. Le ho vissute entrambe come inviato e ricordo che, specialmente quest'ultima, si giocò in un clima particolare con Peruzzi che prese un jet privato per vedere la moglie che stava per partorire. E per tornare ad esser bella e vincente come in quell'epoca, la dirigenza si è affidata a Sarri".
A tuo parere, Maurizio Sarri è un allenatore integralista?
"E' una cavolata ciclopica, perché ha adottato più volte moduli diversi. Ha iniziato con il 4-4-2 di Sacchi, ad Empoli giocò con il trequartista e ci provò anche a Napoli. Si accorse, in maniera intelligente, che non poteva riproporre lo stesso schema di gioco e quindi trovò la formula giusta per esaltare tutti i suoi interpreti. Non va paragonato ad un integralista come Zeman che ha sempre proposto il 4-3-3: ha il suo genio ma non la sregolatezza. E rispetto al boemo, Sarri è ossessionato dalla fase difensiva ed è tra i primi tre al mondo per come prepara i primi settanta metri di campo. Penso che negli ultimi trenta, darà spazio all'inventiva dei fuoriclasse della Juventus e li esalterà. Ronaldo in primis".
Come ha accolto Ronaldo l'arrivo del nuovo tecnico?
"CR7 ha benedetto il suo arrivo, era molto felice quando ha saputo della scelta della società. I suoi presunti mal di pancia per l'arrivo di Sarri sono delle grosse cavolate. Anche Higuain sembrava destinato ad andarsene dopo l'anno nero passato con Benitez, invece bastò una chiacchierata con Maurizio per rimanere a Napoli. Un giocatore che secondo me verrà valorizzato è Douglas Costa, lui è uno di quei calciatori insieme a Rugani che potrebbe avere nuova vita. Allegri voleva cambiare la Juve, ma non ce ne è bisogno. Ci vuole solo qualche ritocco perché questa è già una squadra importante".
E lo stesso Ronaldo lo incontrerà in Grecia.
"Quando un allenatore deve iniziare una rivoluzione copernicana, perché Allegri e Sarri hanno in comune solo la regione di nascita, è normale che si confronti con i giocatori più importanti che devono sposare il progetto e le nuove idee di calcio. L'unica novità è che si pubblicizza questa cosa, mentre in passato avvenivano in silenzio. E' un fatto positivo perché fa capire la sua disponibilità, non è presuntuoso ma aperto nel dialogo".
Quanto è reale l'interesse bianconero per Koulibaly?
"E' ovvio che Sarri prenderebbe Koulibaly domani mattina, ma altrettanto è la resistenza di De Laurentiis a vendere ai bianconeri. A me risulta che Ancelotti abbia offerto ampie rassicurazioni anche se dovesse arrivare una cifra alta per lui. Jorginho? Senza offesa per il nazionale italiano, ma Pjanic è più forte e sarà il faro del suo gioco. Lo ha affermato in conferenza stampa, vuole che inneschi il gioco degli attaccanti. Su Rabiot, la Juve si sta muovendo per prenderlo e non escludo l'arrivo di un altro centrocampista. Pogba, invece, lo vedo più come un sogno. Il ragazzo può preferire Torino a Madrid, ma il Real ha una forza economica maggiore e potrebbe convincere il Manchester".
Potrebbe essere Mandzukic il sacrificato dell'attacco?
"Faccio fatica ad immaginare Mandzukic nel calcio stilistico di Sarri, la sua fisicità si adatta più al gioco di Allegri. Lo stesso discorso vale per Khedira e Matuidi, la Juve penserà più a centrocampisti dinamici abili nel palleggio. Cancelo? Da sempre, il mister ha sempre chiesto al terzino destro di stare più basso e ci sono contatti in corso col City. A me piace tanto ma deve esser messo nella condizioni di esprimersi al meglio nel suo ruolo. Come sostituto vedo più Trippier in questo momento, ci sono state chiacchierate tra Paratici e il suo agente Trimboli nelle scorse settimane. Senza dimenticarci di Hysaj, più abbordabile dal punto di vista economico e conosce già il suo gioco. Due profili centrali che piacciono sono De Ligt e Marquinhos, altrimenti si andrebbe su Andersen e Manolas. Anche se quest'ultimo potrebbe andare a Napoli".
Si ringrazia Ciro Venerato per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
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