ESCLUSIVA TJ - Ulivieri: "La Juventus rimane la favorita. Pirlo allenatore di ex compagni? All'apparenza può sembrare una difficoltà, ma..."

12.08.2020 11:30 di Luca Cavallero   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
ESCLUSIVA TJ - Ulivieri: "La Juventus rimane la favorita. Pirlo allenatore di ex compagni? All'apparenza può sembrare una difficoltà, ma..."

Il sodalizio tra Juventus e Andrea Pirlo, il cammino delle italiane in Europa e la questione ipotetica riapertura stadi.

Riguardo a ciò, la redazione di TuttoJuve.com ha intervistato in esclusiva Renzo Ulivieri, presidente dell'Associazione Italiana Allenatori.

Presidente, partiamo subito da Andrea Pirlo: come giudica la scelta della Juventus?

"Non entro nel merito delle valutazioni fatte dalla Juventus, ovviamente. Conosco però Andrea, al quale faccio un grandissimo in bocca al lupo: si è formato presso la nostra scuola e ora ha subito un'occasione importante. Allo stesso tempo auguro ogni fortuna anche a Maurizio (Sarri ndr) persona vera e allenatore validissimo: non lo dico tanto per dire; chi mi conosce sa che dico le cose come stanno".

Potrebbe riscontare eventuali difficoltà nell'allenare ex compagni, con cui ha condiviso svariate fortune calcistiche (Buffon, Chiellini e Bonucci)?

"Potrebbe sembrare una difficoltà all'apparenza, ma non lo è: io ci sono passato; so di che cosa stiamo parlando. Pirlo allenerà suoi ex compagni - in primis grandi professionisti - che comprenderanno senza nessuna difficoltà la distinzione dei ruoli, come è giusto che sia".

Ritiene la Juventus ugualmente favorita in un'ipotetica griglia di partenza, in vista della ripresa?

"Sì: nonostante i cambiamenti reputo la Juventus ancora la favorita, nella stessa misura delle scorse stagioni".

Come giudica l'andamento ondivago delle italiane in Europa? Roma, Juventus e Napoli sono uscite; adesso restano soltanto Atalanta e Inter.

"Non è semplice. E' stata una stagione particolare; impossibile fare valutazioni ordinarie. Quando giochi competizioni come Champions ed Europa League, soprattutto in partite secche, tutto può succedere, senza poter fare previsioni: vai ad affrontare squadre forti, difficili da battere. Ovviamente in bocca al lupo ad Atalanta e Inter".

In vista della ripresa del prossimo campionato (19 settembre) ritiene che vi possano essere le condizioni per un'ipotetica riapertura degli stadi, anche solo parziale?

"Con tutta onestà credo di no. Abbiamo vissuto una stagione particolare e dopo il lockdown ci siamo piano piano abituati ad un calcio diverso. Ovviamente senza pubblico anche le dinamiche delle partite cambiano; lo abbiamo visto in questi mesi. Speriamo che si possa arrivare al più presto alla riapertura, perchè vorrebbe dire - in primis - che la situazione sarebbe un po' più sotto controllo dal punto di vista sanitario. In secondo luogo, in caso vi saranno le condizioni per poterli riaprire, torneremmo ad assistere al calcio che abbiamo seguito da sempre, sino a febbraio".