ESCLUSIVA TJ - Sarri, parla l'amico Bergamaschi: "Con lui in panchina si vedrebbe un altro calcio, i tifosi si innamorerebbero dopo 20 giorni. Alla Juve chiederebbe..."
"Conosco Maurizio da tantissimi anni, l'ultima volta ci siamo sentiti lo scorso anno. Anche per questo motivo, non ho idea se sarà il nuovo allenatore della Juventus". Verità oppure bluff, ma sta di fatto che dalla voce di Vanni Bergamaschi sembra trasparire sincerità. La redazione di TuttoJuve.com lo ha contattato telefonicamente, in esclusiva, per parlare del suo amico Maurizio e dell'accostamento insistente sulla panchina della Juve:
Come è nata la vostra amicizia?
"L'ho conosciuto sui campi da calcio, siamo stati compagni e anche rivali di gioco. Quando il nostro allenatore venne mandato via, feci al presidente il suo nome e lo convinsi a provare ad allenare la nostra squadra. E fu così che iniziò la sua carriera. Aveva 33 anni, faceva l'allenatore-giocatore e fu entusiasta del nuovo ruolo che stava interpretando. Ricordo che portò tanta innovazione, ad esempio l'allenamento di rifinitura che non avevo mai visto praticare nemmeno nelle categorie superiori. Ci faceva lavorare sul concetto di palla a terra, sugli schemi, sui calci d'angolo. Tutti lo seguivano con entusiasmo, si vedeva che ci metteva tutto se stesso. Era già all'avanguardia".
Come commenti l'avvicendamento che lo vede coinvolto sulla panchina della Juventus?
"Da tifoso bianconero, sarei super contento di vederlo sedere sulla panchina della Juventus. Sicuramente si vedrebbe un altro calcio, anche se non so se potrebbe essere vincente. I bianconeri hanno grandissimi campioni e hanno vinto tutto in Italia, ma a livello di gioco non ho mai visto un qualcosa preparato dall'allenatore. Invece dove c'è lui, c'è sempre la sua impronta. Non è che i suoi metodi siano sempre vincenti, ma sono piacevoli da vedere".
Sarri, molto spesso, a livello dialettico non è mai stato molto tenero nei confronti della Juventus e anche per questo motivo alcuni tifosi non vorrebbero vederlo sedere su questa panchina. Da tifoso, ti sei sentito infastidito da alcune frasi pronunciate?
"Al di là di alcune battute poco belle, ritengo Maurizio una persona molto intelligente e simpatica. Lui tende ad esternare ciò che pensa, è molto schietto e questo spesso lo porta a creare dei dissapori. Capisco il punto di vista dei tifosi della Juventus, ma sono convinto che dopo venti giorni passati con lui si innamorerebbero".
Poc'anzi dicevi che tutti lo seguivano con entusiasmo, ma nell'ultima avventura al Chelsea non è andata proprio così. E spesso è stato accusato di utilizzare continuamente soltanto una parte della rosa. Questo, a tuo parere, potrebbe essere un problema?
"Sì, a mio parere potrebbe esserlo. Nel caso in cui dovesse allenare squadre importanti come Juventus o Real Madrid, consiglierebbe di acquistare qualche suo fedelissimo come Zielinski o Hysaj. Qualche tempo fa, mi diceva che impiegava dei mesi interi per insegnare i giusti movimenti alla difesa. E proprio per questo, se qualcuno già conosce il suo metodo di lavoro partirebbe avvantaggiato. Jorginho? A me non piace, Maurizio però ha fatto carte false per volerlo al Chelsea. Ci vogliono persone che siano dedite al suo modo di giocare".
Credi che campionissimi del calibro di Chiellini e Ronaldo potrebbero avere dei problemi di adattamento con Sarri?
"A Maurizio interessano più calciatori che vanno bene nel suo modulo piuttosto che il campione che sa fare tante altre cose. Per capirci, preferirebbe più Chiesa a Ronaldo proprio per la funzionalità che potrebbe avere nei suoi schemi di gioco. Ho visto qualche partita del Chelsea ma non mi ha mai dato idea del suo calcio, al contrario del Napoli e delle altre squadre in cui è stato. Come dicevo è un uomo molto intelligente che dedica almeno sedici ore al giorno a quello che è il suo lavoro e alla sua grande passione".
Si ringrazia Vanni Bergamaschi per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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