ESCLUSIVA TJ - Sannino: "Sarri inadatto alla Juventus. I vantaggi di Pirlo. No alla cessione di Dybala"

14.08.2020 11:00 di Quintiliano Giampietro   Vedi letture
© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com
ESCLUSIVA TJ - Sannino: "Sarri inadatto alla Juventus. I vantaggi di Pirlo. No alla cessione di Dybala"

Il cambio tecnico in casa bianconera, le voci sulla possibile cessione di Dybala e Ronaldo, il mercato. Questi alcuni argomenti contenuti nell'intervista rilasciata in esclusiva a TuttoJuve.com da Giuseppe Sannino, primo allenatore della Joya in Italia.

Sorpreso dal cambio di panchina alla Juventus con l'esonero di Sarri dopo solo un anno?

"Se una società importante come la Juventus ha preso questa decisione evidentemente ha fatto le sue valutazioni. Sarri ha vinto lo scudetto, ma era evidente che fosse nel club in cui non poteva esprimere al meglio il suo calcio. Lui ha sempre anteposto il suo credo ai giocatori che invece devono essere messi nelle condizioni per rendere al meglio, soprattutto i campioni. La Juve ha avuto sempre dei tecnici che sono stati dentro le sue linee guida, con determinati comportamenti e modi di gestire. Quando sei in questa società sono tante le sfumature di cui tenere conto".

Si aspettava l'ingaggio di Pirlo che era stato preso per l'Under 23?

"Pirlo è stato un giocatore di levatura mondiale. Il calcio ormai è cambiato. Una volta bisognava fare gavetta per allenare, ora spesso non è così e questa scelta non mi sorprende. Se hanno scelto Pirlo vuol dire che ci credono, poi sarà il campo a dare il verdetto".

E' singolare però che la Juventus affidi la prima squadra ad un tecnico con zero panchine....

"Pirlo parte da alcuni vantaggi. Intanto è una persona intelligentissima, è stato un giocatore della Juventus e sa come si deve stare in questo club. Mi auguro con tutto il cuore che possa diventare un allenatore top. Sono ottimista perché è un grande uomo e credo che sarà accompagnato dalla società nelle sue scelte".

Lei è stato il primo allenatore di Dybala in Italia, quando nel 2012 fu ingaggiato dal Palermo a soli 18 anni. Si aspettava una carriera così importante per l'argentino?

"Paulo era un ragazzino quando arrivò a Palermo, non lo feci giocare tantissimo, peraltro quell'anno andammo in Serie B. Lui era un predestinato, si vedeva dalla facilità con cui giocava. Ovviamente doveva ancora crescere sotto diversi aspetti. Ora è un fuoriclasse".

Sembra che il numero 10 bianconero non sia incedibile....

"Capisco che ormai bisogna guardare anche al bilancio, ma io non lo darei mai via. Una società che ha Dybala, prima di cederlo ci pensa 100 volte. Paulo è un ragazzo pulito, un ottimo spot per il calcio. Anche lo scorso anno era sul mercato, poi è rimasto. Venderei gli altri, non la Joya".

Anche Ronaldo?

"Non entro nel merito del discorso legato al portoghese perché non lo conosco, se non per la sua strepitosa carriera. Non so se ci siano ragioni di natura economica che potrebbero indurre la Juventus a vendere il fuoriclasse portoghese".

Quali reparti dovrebbe rafforzare la Juventus la prossima stagione?

"Al mercato ci pensa Paratici..."

Lo scorso marzo lei ha rescisso consensualmente il contratto con la Honved a causa della pandemia, lasciando la squadra al terzo posto della massima serie ungherese. Il futuro di Sannino?

"Io sono un allenatore che arriva a 99 e non riesce mai a fare 100. Al momento non c'è nulla, ma chi semina bene prima o poi raccoglie. Ho 63 anni e mi sento giovane".