ESCLUSIVA TJ - Porrini ricorda Fortunato: "Ragazzo umile e pieno di vita, i tifosi si stavano affezionando. Sembrava potesse sconfiggere quella brutta malattia"

ESCLUSIVA TJ - Porrini ricorda Fortunato: "Ragazzo umile e pieno di vita, i tifosi si stavano affezionando. Sembrava potesse sconfiggere quella brutta malattia"TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
sabato 25 aprile 2020, 13:30Primo piano
di Mirko Di Natale

Il popolo italiano festeggia oggi il 75° anniversario della Liberazione, in maniera un po' particolare visto che la quarantena ha impedito di scendere in piazza per manifestare. Il 25 aprile, però, sarà sempre un giorno triste per i familiari e gli amici stretti di Andrea Fortunato, scomparso prematuramente venticinque anni fa per una brutta malattia quando era nel pieno della sua vita e della sua gioventù. La nostra redazione ha voluto ricordarlo attraverso le parole di Sergio Porrini, suo ex compagno di squadra e arrivato nella stessa estate in bianconero:

Quale è il tuo ricordo di Andrea Fortunato?

"Ho un ricordo, per quel poco che siamo stati insieme, molto bello di Andrea. Nello stesso anno siamo approdati alla Juve, entrambi difensori promettenti e lui già aveva fatto intravedere le sue bellissime qualità. I tifosi, pian piano, si stavano affezionando a lui. Poi c'è stata la scoperta di quella brutta malattia che ci aveva lasciato sconcertati, qualche mese prima aveva fatto dei controlli e non era risultato niente. In quel periodo ci allenavamo ad Orbassano, lui al termine delle sedute avvertiva sempre una grande fatica. E da lì è partito tutto".

Siete riusciti a stargli vicino durante la malattia?

"Sì, ricordo che con Fabrizio (Ravanelli ndr) ed altri compagni siamo andati a trovarlo a Perugia. Sembrava che la sua forza e la sua tempra potesse permettergli di sconfiggere la malattia. L'ultima volta che lo abbiamo visto è stato prima della trasferta di Manchester, era venuto a trovarci in albergo ed era stato lì con noi. Provo emozione e grande affetto nel parlare di lui".

Che persona era? Come era all'interno dello spogliatoio?

"Era un ragazzo esuberante, pieno di vita, sempre pronto allo scherzo. Si comportava come un ragazzo dell'età di 22/23 anni, era molto spensierato. Fin dal primo momento mi ero trovato benissimo, ricordo la sua grande umiltà e la sua semplicità. A livello calcistico avrebbe potuto offrire molto al calcio italiano, era molto talentuoso".

Si ringrazia Sergio Porrini per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.