ESCLUSIVA TJ - Marchionni: "Rinnovo Buffon? Gigi è eterno. Se riprendesse il campionato Juventus favorita, anche se..."
Lo stop, la tenuta fisica e psicologica dei calciatori, il taglio degli stipendi, gli equilibri del campionato alla ripresa e i ricordi più significativi della sua esperienza alla Juventus. Perchè Marco Marchionni si è tolto più di una soddisfazione in bianconero nelle sue tre stagioni complessive: è stato infatti tra i protagonisti della promozione dalla Serie B nel 2006-2007, fino all'apogeo delle due annate successive all'insegna di ricostruzione e ricerca del blasone perduto (2007-2008 e 2008-2009), culminate probabilmente con la doppia vittoria contro il Real Madrid nella fase a gironi di Champions League.
Intervistato in esclusiva da Tuttojuve.com, l'attuale vice-allenatore della Carrarese ha spaziato su varie tematiche.
Marco, lo stop perdura ormai da un mese e mezzo: come avete gestito la situazione con Silvio Baldini alla Carrarese?
"La nostra ultima partita ufficiale risale al 22 febbraio, quindi a quasi due mesi fa. Da lì in poi abbiamo assistito e ci siamo attenuti alle direttive che inizialmente rinviavano le partite di settimana in settimana. Ad un certo punto ci siamo anche sorpresi, perchè comunque Lega Pro e Serie A erano state giustamente sospese, mentre la Serie B continuava a giocare. Fortunatamente poi lo stop è stato totale: ora c'è da augurarsi di sconfiggere questo maledetto virus. Con lo staff abbiamo studiato un programma di allenamenti quotidiano per i giocatori: non è la stessa cosa, però è importante per mantenere la forma nel caso si riprendesse".
Da ex calciatore e - ora - allenatore: come si gestisce fisicamente e psicologicamente un momento di questa portata?
"E' sicuramente senza precedenti: non è nemmeno facile pensare al calcio con le continue notizie che sentiamo, riguardanti nuovi morti e contagiati. Io personalmente continuo ad allenarmi almeno un'ora al giorno. Dopodichè passare il tempo con la propria famiglia è ora più importante che mai, e io sotto questo aspetto posso ritenermi fortunato".
Passando al discorso relativo all'ipotetica ripresa: dal tuo punto di vista è quantomeno pensabile?
"Me lo auguro, perchè se si riuscisse a riprendere vorrebbe dire che il virus è stato definitivamente sconfitto o quantomeno contenuto. Fermo restando che la salute viene prima di ogni cosa, il pensiero non può che andare a quelle società, dalla Serie A alla Lega Pro, che hanno fatto investimenti importanti per questa stagione e quelle successive, che potrebbero risentirne in termini proprio finanziari".
E affrontando la questione sul verante prettamente sportivo che tipo di ripresa sarebbe? I valori in campo rimarrebbero invariati oppure potrebbero esserci colpi di scena?
"La ripresa sarà complicata per tutti quanti: già dopo l'estate, quando si ricomincia, è sempre difficile; figuriamoci ora che lo stop è stato più lungo... Per quanto riguarda la corsa scudetto penso che la Juventus rimanga la favorita: basta vedere come hanno interpretato l'ultima partita contro l'Inter. E' anche vero però che questa stagione Lazio e Inter hanno fatto cose straordinarie e che il campionato è stato sin qui più aperto del solito".
Con lo sguardo che hai ora da allenatore che valutazione dai a Sarri? Tatticamente ti ha convinto?
"Sarri è un grande allenatore. Penso che chiunque dopo il ciclo straordinario di Massimiliano Allegri avrebbe riscontrato piccole difficoltà all'inizio: non dimentichiamoci che la Juventus ha disputato due finali di Champions League nel lasso di tempo di due stagioni, oltre ad aver vinto scudetti, Coppe Italie e Supercoppe... Sono convinto che vedremo con sempre più insistenza l'impronta di Sarri, che anche nelle altre squadre in cui è stato ha dimostrato di essere un grandissimo allenatore".
Passiamo ad una questione al centro del dibattito quotidiano: il taglio degli stipendi dei calciatori. Quale valutazione ti senti di dare nel merito?
"Bisogna scegliere un criterio di omogeneità, che riguardi però lega per lega: non è possibile infatti paragonare gli ingaggi dei calciatori di Serie A a quelli di Serie B e Lega Pro. Nel nostro campionato ci sono giocatori che vivono del loro stipendio e generalizzare sarebbe dannoso. Spero e auspico che si possa arrivare ad una soluzione che tenga conto delle esigenze di tutti".
In questi giorni è molto chiacchierata la possibilità concreta del rinnovo di Gianluigi Buffon, tuo compagno alla Juventus per tre stagioni: dal tuo punto di vista continuerà ad essere determinante?
"Gigi è straordinario, anche quest'anno quando è stato chiamato in causa lo ha dimostrato. Ti dà l'idea di essere eterno, e in effetti è cos'. Buffon rappresenta per la Juve una risorsa sia in campo, sia nello spogliatoio e nell'ambiente: la Juventus ha bisogno di figure come lui, esempio assoluto per tutti quanti, giovani e non".
In questo periodo di stop inevitabile il momento "amarcord" riguardante i ricordi del passato: quali sono quelli che ti porti più dentro della tua esperienza alla Juventus?
"E' stata una parentesi importantissima della mia carriera. Cito la doppia vittoria nel giro di una settimana contro il Real Madrid nella stagione 2008-2009: ricordo che non venivamo da un periodo particolarmente esaltante riguardo ai risultati, e da lì in poi abbiamo dato una vera e propria svolta alla nostra stagione".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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