ESCLUSIVA TJ - Manuel Pasqual: "Sono stato vicino alla Juve, Buffon e Chiellini importanti per lo spogliatoio. Bernardeschi? Ha tappato i buchi, su di lui..."
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex calciatore di Fiorentina, Empoli e per undici volte ha indossato la maglia della nostra nazionale, Manuel Pasqual, per parlare approfonditamente di Federico Bernardeschi e non solo:
Hai affrontato tante volte da avversario la Juventus, quale è stata la tua opinione in merito?
"La Juve è sempre stata la squadra da battere, quando giocavo a Firenze era la partita più sentita a livello di città e tifoseria. Alcune volte ci siamo riusciti, altre volte è andata a male. Era la partita dell'anno, per questo sia mentalmente che fisicamente era un avversario duro da affrontare".
Ti è capitato, quando giocavi ad Empoli, di incontrare Cristiano Ronaldo. Che impressione ti ha fatto?
"Un giocatore stratosferico, nel momento in cui vuol decidere le partite lo fa. Soprattutto quando incontra squadre che sono molto inferiori alla Juventus. A me ha stupito la sua velocità di esecuzione, in pochi al mondo la possiedono. Non per niente lui e Messi sono ancora al top del mondo".
Quale è stato il rapporto con lo zoccolo duro italiano della Juventus?
"Li ho conosciuti e abbiamo giocato insieme in nazionale. L'unico che sento ancora è Giorgio Chiellini per un progetto legato all'AIC, soprattutto in questo momento dove ci sono svariate riunioni capita di trovarsi e di incontrarsi. Gigi è stato ed è ancora tutt'oggi il portiere più forte italiano, come non dimenticarsi di quando ha trascinato la nostra nazionale al successo in Germania. In merito al suo possibile rinnovo, il mio pensiero è che sia un calciatore ancora molto utile allo spogliatoio per la sua grande personalità".
Un po' lo stesso discorso che si può fare per Chiellini.
"Sì, anche se è più giovane. Lui può ancora dare tanto alla Juventus e alla nazionale. Tra l'altro abbiamo visto che nella prima parte di stagione, la Juventus ha fatto molta fatica a livello difensivo. Senza Giorgio mancavano certi automatismi ed era diventato più semplice tirare in porta ad una squadra che invece non concedeva praticamente nulla a livello difensivo".
Sei mai stato vicino alla Juventus?
"Sono stato vicino alla Juventus nella stagione 2009/2010, quando ancora vestivo la maglia della Fiorentina. Non ne sono venuto a conoscenza in maniera diretta attraverso una proposta economica, ma perché i bianconeri avevano manifestato l'interesse ad acquistarmi alla società viola. Poi non se ne fece più niente, tanto è che loro ripiegarono su Fabio Grosso".
Sei stato per qualche anno compagno di squadra di Federico Bernardeschi. Che ricordi hai di lui?
"Federico arrivava dal prestito di Crotone, io lo avevo già conosciuto quando giocava nella Primavera e spesso si allenava con noi. Si è visto fin da subito che l'esperienza in Calabria lo aveva migliorato, il suo percorso di crescita costante era stato purtroppo frenato da quell'infortunio. Ma, da ex compagno di squadra, ricordo una gran persona oltre che un bravissimo calciatore".
Come era all'interno dello spogliatoio?
"Era una persona seria e molto tranquilla. Avevamo fatto gruppo insieme, con Lezzerini e Davide (Astori ndr) ci vedevamo anche fuori dal campo. Ha sempre avuto la testa sulle spalle, le sue grandi prestazioni in campo gli hanno permesso di trasferirsi alla Juventus".
Ti stupisce il fatto che oggi non sia protagonista nella Juventus?
"Un po' mi spiace, anche perché veniva da un finale di stagione disputato in grande spolvero e il fiore all'occhiello era la prestazione monstre contro l'Atletico Madrid. Pensavo trovasse più spazio, ma c'è grande concorrenza. Lo scorso anno aveva dato un segnale forte e per me ci poteva stare nel gruppo dei titolari. Poi gli viene spesso cambiato ruolo, le sue più grandi doti le ha mostrate da esterno e può succedere che non renda al meglio come trequartista. La sua grande problematica è che spesso è stato costretto a tappare i buchi dei compagni assenti, anche per questo il risultato sul campo non è stato del tutto positivo. Ma a mio parere, quando ha giocato esterno non ha mai fatto male. Ha velocità e non si sottrae mai alla fatica".
Premettendo che sarebbe titolare ovunque nella nostra Serie A, a tuo parere a Federico converrebbe cambiare aria per cercare di giocarsi al meglio le sue chance?
"Nel momento in cui vai via dalla Juventus, sono stati pochi i giocatori che sono ritornati a grandi livelli. Se vuoi giocare per vincere tutto, la Juventus è una delle poche squadre europee in grado di competere su tutti i fronti. A mio parere dipenderà molto dal riscontro che verrà fornito dalla società, perché se Federico non dovesse far più parte dei piani bianconeri è giusto che provi a cercare una differente collocazione. Un progetto, a mio parere, che lo possa vedere protagonista. E' ancora molto giovane".
Si ringrazia Manuel Pasqual per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
Direttore: Claudio Zuliani
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