ESCLUSIVA TJ - Luigi De Agostini: "Match da fuochi artificiali, le rimonte fanno parte della mentalità Juve. Var? Sono per gli episodi più eclatanti. E su Rugani..."

ESCLUSIVA TJ - Luigi De Agostini: "Match da fuochi artificiali, le rimonte fanno parte della mentalità Juve. Var? Sono per gli episodi più eclatanti. E su Rugani..."TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 23 ottobre 2017, 14:45Primo piano
di Mirko Di Natale

La Redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex giocatore bianconero juventino e friulano, Luigi De Agostini, per parlare del match di ieri e non solo:

Udinese-Juventus, quale è stato il tuo primo pensiero dopo aver visto il 2-6 finale?

"Sicuramente è stata una partita ricca di gol, c'è stata una grande reazione della Juventus che ha dato seguito al successo ottenuto in rimonta con lo Sporting. E' abituata a fare queste cose".

E' un po' l'anno delle rimonte questo? Genoa, Sporting ed ora Udinese sono esempi lampanti.

"E' una caratteristica della Juve, ha la mentalità di non mollare mai. Due anni fa era a 12 punti di svantaggio dopo poche giornate, poi ha vinto il campionato. In quell'ambiente è tutto differente, dalle motivazioni alla mentalità già citata fino ad arrivare agli obiettivi della società".

Poi, arrivata in 10 contro 11.

"E' stato un match da fuochi artificiali (sorride ndr). Svantaggio, reazione con i due gol, espulsione di Mandzukic e successivo pareggio di Danilo. E' stato più emozionante più per i tifosi della Juve che per quelli dell'Udinese. Questi ultimi sono molto arrabbiati".

Piccola parentesi: cosa possiamo dire di una squadra, come quella dell'Udinese, che per più di un'ora gioca con l'uomo in più e prende 4 gol?

"Ci sono dei problemi, questo è evidente. L'Udinese prende tanti gol, è la seconda difesa del campionato e peggio ha fatto solo il Benevento. Sono ormai da diversi anni che i friulani prendono più di 50-60 gol a campionato".

Come hai giudicato il contatto Ali Adnan-Mandzukic che poi ha portato all'espulsione del croato?

"Non ho capito molto bene la dinamica, ho visto il giocatore croato andare a muso duro con quello dell'Udinese ma il rigore ci poteva stare. I due si son detti qualcosa, l'arbitro ha visto la scena e ha sanzionato entrambi. Gli arbitri non gradiscono le reazioni come quella che ha avuto Mandzukic e per questo che è arrivato il rosso. Da quel momento in poi, però, la sua espulsione è stata decisiva perchè ha dato vigore alla Juve, forse l'Udinese ha pensato fosse facile".

Il Var non è intervenuto così come non è intervenuto sui due episodi che hanno portato al gol sia Danilo che Rugani. Ti sta convincendo questa tecnologia?

"Io sono per le cose eclatanti: se la palla è dentro o fuori, oppure c'è uno scambio di persona durante una espulsione. Fermare sempre l'azione su questione di centimetri non è l'ideale, altrimenti quante volte dobbiamo fermare le partite?".

Quanto può essere importante aver recuperato Pjanic e Khedira già decisivi ieri?

"Non dimentichiamo che un certo Marchisio è ancora fuori. Allegri sta recuperando tutti gli effettivi, è meglio averli tutti a disposizione. Khedira non è nuovo a queste cose, i suoi gol li fa sempre perchè è bravo ad inserirsi. Pjanic è una sicurezza, non è secondo a nessuno nei tiri da lontano oppure sui calci piazzati".

Hai mai pensato che la Juve fosse in crisi?

"Come si può parlare di squadra in crisi quando perdi una partita ogni due anni e mezzo? Non riesco a capire questi giudizi dati troppo in fretta. Non sono robot, può capitare qualche volta. Ha vinto tanto negli ultimi anni, dovrebbero tutti batter le mani visto anche cosa ha fatto la società".  

Come hai visto Rugani? Ieri protagonista in negativo sul primo gol degli avversari ma anche in positivo per il gol del 3-2.

"Rugani merita di giocare con frequenza, così possiamo verificarne il reale valore. E' difficile giocarne una e star fuori per altre quattro".