ESCLUSIVA TJ - Luca Beatrice: "Da quelle parti succedono sempre cose strane, è stata una carnevalata. La Juve ora ha un allenatore. Sarri? Per Agnelli anno peggiore della sua gestione"
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il critico d'arte nonché tifosissimo bianconero, Luca Beatrice, per commentare gli ultimi avvicendamenti in casa bianconera e non solo:
Da tifoso, che idea ti sei fatto riguardo all'ultima giornata di campionato non disputata col Napoli?
"Credo che alcune settimane fa, o prima che incominciasse questa nuova stagione, le società avessero firmato con la Lega e il Governo un accordo. Si chiamano tali perché devono essere rispettati, altrimenti c'è l'anarchia e ognuno fa quel che vuole. Non mi stupisce di molto il presidente del Napoli, che poi fortunatamente non è stato male, che diverse settimane fa si presentò in Lega positivo al Covid. E parecchi anni fa, sempre contro lo stesso avversario, si riuscì a rinviare la partita per maltempo quando in realtà c'era il sole. Da quelle parti succedono sempre le cose un po' strane".
Che cosa succederà a tuo parere?
"Se andassimo ad applicare il regolamento, la partita terminerebbe con il 3-0 a tavolino. Altrimenti, qualora non venissro osservate le regole, la partita dovrà esser disputata e il risultato finale, come sempre, sarebbe a nostro vantaggio. Anche perché quest'anno la Juventus ha l'allenatore, al contrario del Napoli che ne ha avuti due. E' un po' infastidente la situazione, ma non voglio proseguire oltre. A me non fa ridere quando il presidente di regione dice che va in pizzeria con il bazooka, nemmeno poi che un presidente di società si presenta con il Covid ad una riunione con altre persone. Tutto questo viene definito come folkloristico, ma per me non lo è".
L'ultima notizia di cronaca è quella che vede tutti i giocatori del Napoli negativi al tampone. Con il senno del poi, si poteva tranquillamente giocare.
"Sono davvero molto contento per i giocatori e le loro famiglie. Senza Insigne e Zielinski, che evidentemente sono due pedine importantissime per la squadra di Gattuso, hanno preso la palla al balzo per non presentarsi. Ma noi della Juve siamo persone serie, la salute prima di tutto".
Perché, secondo te, ci poteva essere paura per disputare questo incontro? Mai come quest'anno la Juventus non si presentava solida come gli altri anni, al contrario del Napoli che nelle prime giornate aveva fatto vedere belle cose.
"Siamo alla terza giornata, direi che in questo momento l'unica squadra temibile è l'Atalanta. Se la squadra di Gasperini dovesse acquisire la consapevolezza di esser forte, perché per una provinciale non è mai semplice, allora diventerebbe la favorita per lo scudetto. La Juventus vince da nove anni di fila, potrebbe essere il decimo oppure può abdicare. Sicuramente ci sarebbe stata un po' di fatica, ma la Juve avrebbe vinto".
Dunque, tenendo conto anche di quanto detto prima, si può parlare di malafede?
"Non ho mai voglia di parlare di malafede nello sport, è una parola questa che rifiuto. Forse l'interpretazione delle regole non è del tutto chiara, ma la Juve però le ha osservate molto bene".
Credi sia stato d'esempio avere una persona come il presidente Agnelli, coadiuvato dal dottor Luca Stefanini, che ci ha messo la faccia domenica sera per cercare di spiegare la situazione dal suo punto di vista piuttosto che il presidente De Laurentiis che ha preferito non parlare pubblicamente?
"La Juventus amministrata da Andrea è una società molto seria, che al di là dei risultati sportivi raggiunti in campo si assume sempre le proprie responsabilità. Napoli è una città fantastica, ci andrei a vivere volentieri ma sulla parte sportiva evito commenti. Mi sembra sia stata fatta una carnevalata, ovvero un carnevale un po' più inquietante".
Come vedi la Juve quest'anno? Ti piace?
"Ho osservato molto bene il mercato, a parte Khedira sono andati via tutti i giocatori che dovevano esser ceduti. Questo fa parte di una strategia importante, che ha visto acquistare giocatori molto giovani e di talento: ancora una volta, la Juve pensa in termini di progettualità. Sui vari Arthur, Kulusevski, McKennie, Chiesa non ci scommetti solo quest'anno, ma anche per diverse stagioni future. Sì c'era il tema centravanti, la situazione Suarez è meglio che si sia conclusa così e onestamente, al di là di Dzeko, sono contento sia ritornato Alvaro. Questa è una squadra molto forte, ancora mi impressiona vedere quei nomi tra campo e panchina".
Prima affermavi che la Juventus non ha avuto un allenatore lo scorso anno, come mai?
"Se ci fosse stato un altro seduto sulla panchina della Juventus lo scorso anno, lo scudetto sarebbe stato vinto ugualmente e non escludo che sarebbe arrivata anche la Coppa Italia. C'era talmente tanto divario con le altre squadre, lockdown o meno, che sarebbe stato difficile perderlo quel campionato. Fonti piuttosto attendibili mi hanno riferito che per Agnelli è stato l'anno peggiore della sua gestione, in particolare i rapporti che c'erano tra lo spogliatoio e la guida tecnica. Non disistmo Sarri, che nella sua carriera ha fatto bene altrove, ma era considerato un corpo estraneo, non è mai piaciuta la dialettica e la sua postura. C'era un problema di etichetta, educazione, comportamento, a mio avviso l'allenatore della scorsa stagione non lo aveva completamente compreso".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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