ESCLUSIVA TJ - Juve-Spezia, Pecorari ricorda il 2-3 del 2007: "Emozione unica segnare ai bianconeri. Italiano ottimo tecnico. A Pirlo servirebbe un Pjanic"

02.03.2021 13:30 di Luca Cavallero   Vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Juve-Spezia, Pecorari ricorda il 2-3 del 2007: "Emozione unica segnare ai bianconeri. Italiano ottimo tecnico. A Pirlo servirebbe un Pjanic"
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© foto di Nicolò Campo/Image Sport

Riguardo all'imminente Juventus-Spezia, la redazione di TuttoJuve.com ha intervistato in esclusiva Marco Pecorari, ex calciatore tanto bianconero (1994-1996), quanto ligure (2007).

Pecorari fu protagonista nell'incrocio tra bianconeri e Spezia del 10 giugno 2007, vinto dai liguri 2-3 (aprì imperiosamente le danze).

Cominciamo subito dall'impresa del 2007, che valse - di fatto - un abbondante 50% della salvezza dello Spezia al termine di quell'annata...

"Vista dalla parte della Juve fu un'autentica festa, perchè era la loro ultima partita in B. Per noi invece fu una sofferenza, sin dal mattino: sapevamo l'importanza di quella partita. Se non avessimo vinto, saremmo retrocessi. Non avevamo enanche il pareggio come risultato possibile. Eravamo molto tesi. Grazie a Nicola Padoin ci qualificammo per gli spareggi".

Tu apristi le danze, segnando alla Juventus di Buffon, Nedved, Camoranesi e Del Piero...

"Non ricordo molto di quella partita: l'ho rivista in futuro, ma ero troppo concentrato durante lo svolgimento. La tensione ha fatto da padrona".

In cosa, invece, l'attuale Spezia potrebbe mettere in difficoltà la Juventus?

"Per me l'attuale Spezia è una squadra con l'identità di gioco migliore in assoluto. Possono mettere in difficoltà chiunque. E' difficile che cambino la loro identità in base all'avversario che incontrano".

Tu sei un giovane che, nel tempo, è riuscito ad emergere proprio provenendo dalla Juventus: dal tuo punto di vista Dragusin e Fagioli sono pronti?

"Sì, a mio avviso sì. Aggiungeresti quel pizzico di spensieratezza costruttiva che potrebbe portarti ad ottenere risultati nel medio-lungo termine".

Qual è la tua chiave di lettura del momento di difficoltà della Juve?

"Semplicemente ha cambiato molto. Occorre che Pirlo possa dare la sua impronta medesima alla squadra: ai bianconeri serve un play che accentri su di sè tutto il fulcro del gioco. Un play come Pjanic, forse...".

Si ringrazia Marco Pecorari per la cortesia e per la disponibilità dimostrate in occasione di questa intervista.