ESCLUSIVA TJ - Giuliano Giannichedda: "L'Inter pensava di aver già vinto 15 anni fa. Battere il Toro per avvicinarsi al titolo. La mia Juve singolarmente era più forte di questa..."

ESCLUSIVA TJ - Giuliano Giannichedda: "L'Inter pensava di aver già vinto 15 anni fa. Battere il Toro per avvicinarsi al titolo. La mia Juve singolarmente era più forte di questa..."TuttoJuve.com
venerdì 5 maggio 2017, 20:35Primo piano
di Mirko Di Natale

Se chiedi ad un tifoso bianconero quale sia lo scudetto più insperato della storia, sicuramente non può che citarti il 5 maggio 2002. Le palpitazioni fecero da padrone in quell'ultima giornata di campionato, la numero 34, in cui la Juve era distante dall'Inter di una sola lunghezza ed erano davvero in pochi a sperare che potesse finire con la conquista del titolo numero 26. A raccontarci quei ricordi di un Olimpico completamente nerazzurro ci ha pensato l'ex centrocampista bianconero Giuliano Giannichedda, che quindici anni fa era presente in campo:

"Quella partita fu stranissima, l'Inter andò in vantaggio e si fece recuperare. Loro nel secondo tempo, forse per la troppa tensione derivata dal fatto che non riuscivano a segnare il gol scudetto, iniziarono a calare e noi vincemmo alla fine 4-2. Ricordo uno stadio completamente nerazzurro - ricorda in esclusiva a TuttoJuve - e tutti si aspettavano una vittoria di Ronaldo e compagni, pagarono proprio questo".

La notizia che i tifosi biancocelesti si gemellavano con quelli nerazzurri fu un evento che vi toccò? Preparaste in un modo diverso il match con l'Inter?

"No, tutti vanno in campo per giocare e non per perdere la partita. Nell'ambiente si vociferava ma i giocatori professionisti vanno in campo onorando la maglia, tra l'altro noi con quel match ci qualificammo in Coppa Uefa. Fu preparata come tutte le partite. Tifosi Juve? Sì, diciamo che ne ho vinti uno e mezzo (ride ndr)".

Ma tornando all'attualità e a questa Juventus...

"Questa Juve sta facendo un grandissimo lavoro, è una stagione da incornicare perchè è in lotta su tutti i fronti. Ormai vince da tantissimi anni, in Champions può arrivare in finale visto come è andata la sfida con il Monaco. Secondo me il miglioramento è stato fatto proprio a livello mentale, la squadra va in campo consapevole del fatto che vuol sempre vincere la partita anche se di fronte ha il Barcellona. Sono migliorati sotto questo aspetto, è utile perchè ti permette di avere la tranquillità e la serenità che consente di affrontare al meglio ogni match".

Da domani sera in poi saranno tutte finali, iniziando proprio dal Torino...

"La Juve è costruita per vincere tutte le partite, gioca sempre con quella caratteristica. E' la differenza con le altre squadre, i bianconeri nel dna sono allenati e giocano sempre trionfare".

Mihajlovic diceva in conferenza stampa che non esistono squadre imbattibili. Condividi la sua analisi?

"E' chiaro che dica questo, il Toro è un'ottima squadra e Sinisa è un buon allenatore. Sta facendo un buon campionato e potrebbe finire benissimo battendo la Juve che non riesce a vincerla quasi nessuno, vuol fare un grande derby ed è giusto che sia così. Battendo i granata, i bianconeri si avvicinerebbero tantissimo al sesto scudetto di fila".

Si parla tanto di tripletta, ma questa Juve è stata recentemente accostata ad altre grandi squadre bianconere del passato. Rispetto alla tua del 2006, cosa ci puoi raccontare?

"A livello di nomi e singoli, la mia era più forte. Alla nostra Juventus non gli fu data la possibilità di giocare due o tre anni con gli stessi perchè poi sappiamo tutti cosa successe. In Champions uscimmo con l'Arsenal che arrivò in finale, purtroppo noi arrivammo con qualche acciaccato di troppo ma eravamo davvero vicini a poter centrare la finale. La mia era fortissima in tutti i reparti così come lo è questa, ma noi avevamo davanti Del Piero, Trezeguet, Ibrahimovic senza dimenticare Mutu e Zalayeta. Penso che nessuna squadra avesse un potenziale offensivo del genere, faccio fatica a trovarli in giro francamente".

Si ringrazia Giuliano Giannichedda per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.