ESCLUSIVA TJ - Giaretta su Orsolini: "E' da Juve, perfetto per il gioco di Sarri. Diventerà un top". E aggiunge: "Beltrame è arrivato a zero, Pereyra doveva sostituire Vidal..."
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il direttore sportivo del Cska Sofia che è stato, tra gli altri, anche quello di Udinese ed Ascoli, Cristiano Giaretta, per parlare approfonditamente di Riccardo Orsolini e non solo:
Come è la situazione in Bulgaria?
"E' un po' come in Italia, pur avendo un numero di contagi molto più basso. Abbiamo iniziato ad allenarci a gruppi di quattro, sfruttando i tre campi in nostro possesso. Il Governo ha pianificato la ripresa del calcio il 5 giugno, vedremo se ci saranno i presupposti per ricominciare. Resta complicato, ma dobbiamo almeno provarci".
C'è ancora dibattito, nonostante sia passata qualche ora, sul responso del Comitato tecnico scientifico che afferma: "Tutta la squadra in quarantena in caso di positività".
"Perché è un problema di responsabilità, l'ispettore medico del Governo non vuole prender la decisione di fermare il calcio nel caso in cui ci dovesse esser un positivo. Adesso stanno cercando di capire chi se la dovrà prendere, in altri ambiti come le fabbriche si proseguirebbe comunque. E non vedo perché il calcio dovrebbe esser esente da questo discorso. Penso ci sarà ancora da dibattere".
Tra i dieci, cento, mille nomi di questi giorni sembra esser scomparso dai radar quello di Riccardo Orsolini che conosci molto bene. Ci puoi raccontare come era nata la trattativa con la Juventus?
"E' nato tutto nella persona di Fabio (Paratici ndr), che mi aveva messo al corrente che il ragazzo gli piaceva. In quell'anno era partito molto forte, c'era anche Andrea (Favilli ndr) che stava facendo bene ma sicuramente Riccardo stava facendo cose importantissime. Ovviamente tenendo conto che era un classe '97, per cui davvero molto giovane. C'erano tante squadre interessate, ma con la Juve c'era quel qualcosa in più. Anche perché in ballo c'era l'affare di Favilli ed era rientrato dal prestito di Di Francesco. I bianconeri alla fine sono stati quelli che hanno mostrato più interesse per prenderlo".
Sì, una grandissima stagione che poi culminò anche con la strepitosa Coppa del Mondo giocata con l'Under 20 nel 2017.
"Esatto, poi già nell'Ascoli aveva disputato quasi tutte le partite di campionato. D'altronde Orsolini è un giocatore che unisce le qualità tecniche a quelle fisiche, dal punto di vista aerobico e di forza sono dati molto impressionanti. Nel calcio moderno tutto questo non può essere solo un dettaglio, ma è molto importante. L'ho definito da top club come il Real Madrid, ma è già all'altezza di poter giocare nella Juventus".
Quindi, a tuo parere, diventerà un top player?
"Sì, lo diventerà. Semplicemente perché non vedo giocatori nel suo ruolo del '97 con questa prospettiva. E' vero che ha faticato all'inizio, è entrato in una macchina in piena corsa come quella dell'Atalanta di Gasperini ed era difficile da raggiungere. Bisognava farla rallentare e lavorarci sopra, lui tra l'altro era appena uscito dalla Serie B. Poi appena Mihajlovic gli ha dato fiducia, è stato bravo subito a ripagarla in pieno meritandosi anche la chiamata in nazionale. Come dicevo, merita di giocare in una squadra che lotta per vincere il campionato e gioca la Champions League".
Meglio investire su di lui, dopo aver già preso Kulusevski, ed evitare giocatori costosi?
"La Juve, che conosco bene, già fa questo tipo di ragionamento, tanto è che sono riusciti a tenere Orsolini sotto controllo. Credo possieda una prelazione per poterlo riprendere. Questa strategia consente di tener monitorati i giovani di talento in modo, eventualmente, da riportarli subito a casa. La dirigenza è abbastanza brava in questo, è in grado di lavorare sia sul grande calciatore alla Cristiano Ronaldo e sia sui giovanissimi. Riccardo si sposerebbe molto bene per caratteristiche nel gioco di Sarri, quando parte con la sua accelerazione diventa immarcabile. Ha una massa muscolare potente, ha questo spostamento dall'esterno verso l'interno di centrocampo in cui va a concludere con un tiro secco in maniera killer".
Non solo Orsolini, ma un paio d'anni prima ad arrivare alla Juventus era stato Roberto Pereyra.
"Erano gli anni in cui l'Udinese faceva molto bene a livello di risultati, aveva gli occhi addosso di tutti i grandi club tra cui la Juventus. I rapporti erano decisamente molto buoni, la Juve aveva già acquistato due giocatori importanti come Asamoah ed Isla e decise di investire per Pereyra. Lui giocava ad alto livello con noi, aveva consolidato la Serie A e fece anche bene all'inizio. Ricordo che doveva inizialmente sostituire la partenza di Vidal che poi non è avvenuta. Forse ci si aspettava qualcosa in più da lui, ma resta un buonissimo giocatore e sta facendo molto bene in Premier".
In questo bel viaggio temporale, però, ti riporto nel presente: qualche mese fa il tuo Cska Sofia ha acquistato un giocatore importante come Stefano Beltrame. Come è nato l'interesse per il nativo di Biella?
"Tra l'altro c'è una piccola curiosità da raccontare: avevo venduto Beltrame proprio alla Juventus quando ero dirigente al Novara. A gennaio avevamo bisogno di un giocatore di qualità in grado di spostare gli equilibri, mi è venuto proprio in mente Stefano perché nella mia mente lo proiettavo in questo calcio. E nella mia visione, si poteva rilanciare in una massima serie in una squadra blasonata come il Cska che lotta sempre per le coppe. Il suo inserimento, fino a questo momento, è riuscito molto bene: si trova bene con il club, i compagni ed è già entrato nel cuore dei tifosi".
Credo che anche la sua esperienza all'estero sia stata fondamentale per la scelta.
"Esatto, proprio questo aspetto è stato determinante per la scelta compiuta. Ci sono tanti calciatori italiani che fanno fatica ad uscire dal proprio paese, a differenza di Stefano che avendo già giocato in Olanda si è dimostrato molto aperto. Lo vedo voglioso, ha preso questa opportunità seriamente e vuole far bene con la maglia del Cska".
Quali sono le cifre dell'affare Beltrame?
"Il suo contratto era in scadenza alla fine di questa stagione, ma la Juventus ha preferito liberarlo a costo zero venendogli incontro. E' stato un bel gesto da parte del club bianconero".
Si ringrazia il direttore Cristiano Giaretta per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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