ESCLUSIVA TJ - Gallinelli: “Juve ha giocato d’anticipo su Lega e AIC. I contratti in scadenza…”
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato in esclusiva il noto esperto di diritto sportivo Paolo Gallinelli per commentare i possibili scenari economici e legali del calcio italiano e internazionale post emergenza coronavirus.
Un commento sull’accordo della Juventus con la prima squadra e l’allenatore che rappresenta il primo caso nel calcio.
“L’accordo è innovativo e sintomatico della perfetta coesione all’interno del club. Oltre al profilo tecnico sportivo deve considerarsi come dal suddetto accordo, seppur causalmente connesso ad una gravissima e inaspettata emergenza sanitaria mondiale, sembrerebbe discendere un effetto economico positivo di circa 90 milioni di euro sul bilancio di esercizio relativo al periodo 2019/2020”.
Si parla di uno spostamento del pagamento al prossimo anno di alcune mensilità: ci può spiegare meglio l’attuazione dal punto di vista legale?
“Per quanto riguarda la postergazione del pagamento di alcune mensilità nel periodo successivo al 30 giugno, la Juventus sembra aver giocato d'anticipo, attraverso lo strumento contrattuale privatistico, sull'eventuale esito positivo di un “incerto" allineamento in tal senso tra Lega e AIC”.
Si parla di un possibile piano di aiuti economici provenienti dalle grandi organizzazioni calcistiche europee e mondiali.
“Mi sembra assolutamente improbabile, anche molto più complesso dal punto di vista teorico-applicativo, un contemperamento a livello europeo, tra l'emergenza sanitaria in questione e le peculiari questioni, anche elettorali, che caratterizzano ciascuna federazione calcistica nazionale”.
Crede che altre squadre possano seguire l’esempio della Juventus?
“Per quanto riguarda le altre società calcistiche, credo non possano seguire concretamente l'esempio della Juventus, laddove le stesse non risultino caratterizzate dalla medesima coesione tra tutte le componenti societarie, nonché da solide basi economico-finanziarie”.
Ad alcuni giocatori potrebbe scadere il contratto a stagione in corso in caso di ripartenza, come si risolve la questione?
“Eventuali accordi possono prevedere una novazione temporale, quanto al loro termine finale, con modalità conformi alla volontà di ciascuna parte negoziale, nonché alla normativa federale”.
Quali risvolti legali potrebbero esserci in caso di eventuale ripartenza o meno dei campionati?
“In una situazione così incerta e fluida non possono essere compiutamente delineati e valutati i risvolti legali che saranno eventualmente e fisiologicamente connessi alla ripresa o meno dei campionati calcistici”.
Che giudizio dà alle norme che sta pensando a FIGC per la ripresa?
“Credo che qualunque tipologia di normazione, compresa quelle federale, debba trovare la propria ratio ispiratrice nel buon senso, nella coerenza sistemica e nella concreta possibilità attuativa. Queste caratteristiche non devono mai mancare, soprattutto nella gravissima situazione attuale. Per rispondere alla sua domanda, credo ci sia più di qualcosa da sistemare”.
Anche il calciomercato sarà fortemente influenzato dalla crisi economica del paese…
“Le trattative saranno inevitabilmente condizionate, sotto il profilo sia quantitativo che finanziario, dal progressivo aggravarsi delle problematiche finanziarie delle società calcistiche nel quadro di una più ampia e penetrante crisi imprenditoriale”.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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