ESCLUSIVA TJ - Franco Ceravolo: "Assurde critiche a dirigenza Juve dopo dieci anni di successi. Mi piace Italiano: meriterebbe una big. Rinnovo Dybala? Conosco Paulo e..."

02.03.2021 15:30 di Luca Cavallero   Vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Franco Ceravolo: "Assurde critiche a dirigenza Juve dopo dieci anni di successi. Mi piace Italiano: meriterebbe una big. Rinnovo Dybala? Conosco Paulo e..."
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© foto di Federico De Luca

Riguardo all'imminente Juventus-Spezia, la redazione di TuttoJuve.com ha intervistato in esclusiva Franco Ceravolo, ex Responsabile Tecnico prima e Capo degli Osservatori bianconero (1994-2006), nonchè ex direttore generale del club ligure (2006-2007).

Direttore, partiamo dal 2-3 del 2007, con cui - con lo Spezia - vinceste a Torino, aggiudicandovi - di fatto - un pezzo di permanenza in Serie B...

"Per me era una partita molto particolare: ero un ex, reduce da tredici anni bellissimi con la Juventus, da Responsabile Tecnico prima e Capo degli Osservatori poi. Lo Spezia era una società diversa rispetto ad adesso: eravamo in Serie B e lottavamo per salvarci, con una squadra costruita praticamente dal nulla: pochi avrebbero scommesso sulla nostra salvezza. Arrivammo all'ultima giornata e avevamo un solo risultato disponibile: o avremmo vinto, oppure l'Arezzo di Antonio Conte avrebbe ottenuto la permanenza in B a nostro svantaggio. Tutti ci davano per spacciati, ma io dentro di me ci credevo: portai la squadra in ritiro a Rivoli e lavorammo sodo. Alla fine vincemmo. Poi facemmo lo spareggio contro il Verona di Ventura e riuscimmo a salvarci".

Sotto quali aspetti, invece, l'attuale Spezia potrebbe mettere in difficoltà la Juve?

"Innanzitutto è uno Spezia molto diverso rispetto a quello di cui facevo parte io: adesso sono stati fatti investimenti ed è una piazza decisamente più importante. Ho grande stima di Vincenzo Italiano: in questi anni è cresciuto sempre di più, passo dopo passo. Meriterebbe un'occasione in una grande squadra. Lo Spezia è ormai una realtà tale da poter rimanere stabilmente in Serie A per diversi anni".

Come commenta l'attuale momento altalenante della Juventus? I numeri dicono che i bianconeri non sono mai stati in grado di imbastire un filotto di vittorie continuativo da inizio stagione...

"Però la Juve è anche in finale di Coppa Italia, ha vinto la Supercoppa Italiana ed è in corsa per i quarti di Champions. Per quanto riguarda il campionato nulla è ancora deciso: non è detto che i bianconeri non possano ancora vincere. Bisogna avere pazienza: con il tempo si vedrà quanto di ciò che si sta seminando oggi".

Lei conosce personalmente Nedved, Agnelli e Paratici: quali sfaccettature ha modo di cogliere, anche soltanto dai loro volti? Percepisce una dirigenza al suo minimo storico, dopo anni di dominio?

"A questa dirigenza non si può rimproverare nulla: hanno vinto per dieci anni consecutivi. L'Inter ha colmato il gap? Può essere, ma il lavoro va valutato a livello complessivo. Certe critiche sono, a mio parere, assurde".

A proposito di critiche: sul banco degli imputati sarebbe finito anche un suo "pupillo": Paulo Dybala. Al di là della stima che vi lega: Lei, fosse ancora dirigente della Juventus, rinnoverebbe il contratto alla Joya?

"Sì, senza ombra di dubbio: se ci fosse stato parleremmo di tutta un'altra stagione. Conosco perfettamente Paulo: ha bisogno della fiducia di tutto l'ambiente per rendere al top. I giocatori sono tra loro diversi: ci sono quelli che lo considerano un aspetto secondario e altri che, invece, ne necessitano".

Medesima domanda su Cristiano Ronaldo: secondo Lei la Juve è "CR7-dipendente"? Ritiene che, sul lungo termine, sia redditizio un suo ipotetico rinnovo?

"Sì, Ronaldo è un campione e va tenuto sempre. Non c'è discussione che tenga a riguardo".

Si ringrazia Franco Ceravolo per la cortesia e per la disponibilità dimostrate in occasione di questa intervista.