ESCLUSIVA TJ - Federico Moznich: "Da riformare il campionato Primavera. Pogba, fenomeno per molti. Anche se non l'hanno mai visto"

ESCLUSIVA TJ - Federico Moznich: "Da riformare il campionato Primavera. Pogba, fenomeno per molti. Anche se non l'hanno mai visto"TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 20 luglio 2012, 21:00Primo piano
di Gaetano Mocciaro

Federico Moznich, voce della Primavera a Juventus Channel, fa il punto della situazione sui giovani bianconeri, in particolar modo sui ragazzi aggregati in Prima squadra a Chatillon. In esclusiva per TuttoJuve.

Federico Moznich, come giudichi il lavoro dei dieci Primavera che si sono aggregati in ritiro?

“Per i dieci che sono a Chatillon questo è sicuramente un premio perché fondamentalmente sono stati convocati quei ragazzi che hanno dato qualcosina in più rispetto al resto della squadra. Poi ce ne sono alcuni nuovi come Citti e Leali che sono in ritiro per onore delle armi: Citti non ha mai giocato in prima squadra mentre Leali ha fatto alcune partite in Serie B. C’è da dire che la Prima squadra di Conte ha diversi assenti che arriveranno fra pochissimi giorni e quindi c’era da rimpolpare a Chatillon il gruppo. C’è di buono che la Juve ha avuto modo di tenerli bene d’occhio”.

Come sta procedendo la crescita di questi ragazzi?

“C’è Appelt su tutti che aveva prospettive di maturazione importanti che per il momento non si vedono o, meglio, ci si aspettava qualcosa di più. Meglio Bouy, anche se si è un po’perso. Comunque sono giocatori, questi,  che vivranno in Primavera ancora un anno visto che ci sarà la possibilità di mettere in distinta 3 fuori quota del ‘93 e considerato che fra gli impegni si è aggiunta la Next Generation Baroni avrà 35 giocatori a disposizione. Poi il calcio mercato è vario e mutevole però in linea di massima a Chatillon tutti gli aggregati dovrebbero rimanere in Prima squadra tranne Leali e Masi, col secondo che tornerà alla Pro e il primo che andrà a maturare esperienza altrove”.

Si parla molto bene di Masi. Ti è piaciuto?

“Molto spesso della Juve si parla benissimo a prescindere. Penso ad esempio a Pogba che molti definiscono un fenomeno senza mai averlo visto giocare. Masi finora è stato messo alla prova in Lega Pro che è un campionato sì difficile, ma diverso da quello che può essere la Serie B o peggio ancora la A”.  

A livello giovanile si sta cercando di cambiare qualcosa

“La Federazione però deve migliorare i campionati giovanili, perché così non va. Si era deciso di togliere un’annata, quella del 1993, salvo poi accettare 3 fuoriquota, che a conti fatti rappresentano un terzo della formazione titolare. C’è da rivedere il regolamento anche per far crescere questi ragazzi”.

Intanto fra i dieci che erano a Chatillon, qualcuno di loro non meriterebbe secondo te almeno una chance in A o B?

“A mio giudizio e della Società tutti avrebbero la possibilità di provare. Il problema è dove vai a finire e quante partite fai. Perché, poniamo l’esempio che mandi un giocatore in una squadra di bassa Serie A o di B e poi non gioca cosa fai? Non ci guadagna nessuno. Sono dinamiche non facili, perché devi ben scegliere club che danno garanzie importanti, che non cambiano allenatore da un momento all’altro e che quindi ti diano non dico la sicurezza, ma almeno la possibilità di valorizzare i tuoi ragazzi. Detto questo c’è gente che già ha trovato sistemazione o è prossima a trovare sistemazione, penso a Spinazzola, Libertazzi, De Silvestro e Gouano”.