ESCLUSIVA TJ - Deborah Salvatori Rinaldi (Florentia): "La Juve va affrontata con umiltà, un pareggio non andrebbe buttato via. Toglierei Aluko, temo più Salvai di Gama. E sul campionato italiano..."

11.01.2019 16:00 di Mirko Di Natale Twitter:   articolo letto 4799 volte
ESCLUSIVA TJ - Deborah Salvatori Rinaldi (Florentia): "La Juve va affrontata con umiltà, un pareggio non andrebbe buttato via. Toglierei Aluko, temo più Salvai di Gama. E sul campionato italiano..."

Sei vittorie di fila, la testa della classifica e un solo gol subito. Con queste premesse, come si può fermare la Juventus di Rita Guarino? Lo abbiamo domandato a Deborah Salvatori Rinaldi, una delle calciatrici di maggiori esperienza del neo promosso Florentia che affronterà le bianconere proprio nel prossimo turno di campionato:

Quinto posto e ancora imbattute in trasferta. Nel match d'andata avete dato parecchio filo da torcere alle vostre avversarie e il passivo è sembrato fin troppo eccessivo. Quali sono le sensazioni in vista della Juventus? 

"Abbiamo fatto una grande gara con la Juventus in casa e potevamo fare qualcosa di più in fase realizzativa. È stata una prestazione che ci ha fatto capire di che pasta siamo fatte anche se poi il risultato è stato negativo. Dobbiamo portare in questa partita tutto quello che di buono abbiamo costruito sino ad ora". 

La Juventus sta vivendo un momento molto positivo e in casa, quest'anno, ha davvero sbagliato pochissimo e sulla carta siete sfavorite. In che modo cercherete di affrontarla?

"La Juventus è una squadra di altissimo livello e questo noi lo sappiamo. Va affrontata con grande umiltà, ma anche con la consapevolezza che noi abbiamo un’ottima rosa e tanto carattere con cui poterle mettere in difficoltà. Abbiamo studiato bene la partita e cercheremo di colpirle nei loro punti deboli". 

Vi accontentereste di un pareggio a Vinovo?  

"Andiamo a Vinovo per prendere punti ed un pareggio con la capolista non sarebbe assolutamente da buttar via. Nel calcio ci sono tre risultati di cui due positivi, non bisogna mai dimenticarlo".  

Se potessi togliere un'avversaria, chi sceglieresti? 

"Se dovessi scegliere, sicuramente Eniola Aluko: è un’attaccante di spessore che corre molto e non dà punti di riferimento, molto “fastidiosa” per una difesa. Ma anche Cristiana Girelli è una calciatrice in grado di fare la differenza e in questo periodo è in grande forma". 

Le bianconere hanno la miglior difesa d'Italia con appena 5 gol subiti. Due impressioni: come la si può perforare? E che duello ti aspetti contro le loro centrali, in particolare con Sara Gama? 

"Sappiamo che hanno subito pochissimo in questo girone di andata, ma tutte le difese possono essere perforate, basta avere “fame”, pazienza e cinismo. Tutte caratteristiche non semplici da mettere in campo sempre. La Juventus è una squadra molto forte, ma credo che il loro subire poche reti dipenda anche molto dalla qualità che mettono in campo in tutti i reparti e dal loro gioco molto offensivo. Dei due centrali di difesa temo di più Cecilia Salvai, trovo sia una delle calciatrici italiane più complete in circolazione, anche se il livello tecnico di Sara Gama è fuori discussione".   

Quale è il vostro obiettivo stagionale? Vi sentite in corsa per un piazzamento in Europa?

"Siamo obiettivi, ci sono tre squadre sopra di noi che sono costruite per l’Europa e per vincere questo campionato. Noi stiamo facendo un’ottima stagione, ma per rimanere dove siamo dobbiamo sbagliare il meno possibile e già qualche punto lo abbiamo perso per strada. Volevamo essere una matricola all’altezza di questa serie A e per il momento lo stiamo dimostrando"

Come vedi il campionato italiano? Il Milan quanto potrà dare fastidio alla Juve?  

"La Serie A, quest’anno, si sta dimostrando un bellissimo campionato, competitivo e di alto livello. Certamente il Milan può far fastidio alla Juventus e viceversa. Sono due squadre ben strutturate, vincerà questo campionato chi avrà più carattere".  

Infine una curiosità: hai giocato all'estero, nell'ultimo anno hai indossato la maglia dell'Espanyol. Che differenze ci sono con il calcio italiano? A tuo parere siamo ancora indietro rispetto alla Spagna? 

"Il gap con le altre realtà europee si sta colmando piano piano e fino a qualche anno fa avrei risposto diversamente a questa domanda, ma ora anche in Italia stiamo crescendo grazie all’ingresso dei grandi club maschili. Io ho giocato nell’Espanyol femminile che era proprio la stessa società del maschile. In Spagna ci sono almeno 3 partite a settimana trasmesse live in TV, ma anche questo in Italia sta cambiando grazie all’avvento di Sky. Quello che ho notato in Spagna è una grande differenza tra le big, come il Barcelona e l’Atletico Madrid che sono realtà di un altro mondo e le squadre di media classifica. Un po’ quello che accade in Italia con Juventus e Milan e il resto delle società. Possiamo e dobbiamo ancora migliorare, ma la strada intrapresa è quella".