ESCLUSIVA TJ - Christillin sul vertice di Nyon: "Europeo scelta condivisa, Champions si potrebbe giocare nei week-end. Campionati? E' un puzzle terribile..."
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, la manager torinese membro aggiuntivo Uefa del consiglio Fifa - nonché tifosissima doc bianconera -, Evelina Christillin, per parlare degli ultimi sviluppi a Nyon e non solo:
Che cosa ci può raccontare di quello che è accaduto ieri?
"Come componente esecutivo Fifa ed Uefa, ho assistito soltanto alla parte di conference call che c'è stata con i presidenti delle 55 federazioni e i segretari generali. Ovviamente Uefa aveva lavorato duramente nei giorni precedenti per cercare di trovare delle soluzioni condivise, in modo da arrivare alla riunione con un accordo. Non eravamo, invece, presenti nell'altra riunione con l'ECA che riguardava i club e le leghe. Anche qui la decisione è arrivata all'unanimità. E' evidente, è una situazione di grandissima emergenza".
E' d'accordo con quanto è stato deciso?
"Sì, è stata una scelta condivisa. Era stato ipotizzato di rimandare l'Europeo al tardo autunno ma non era praticabile anche per ragioni di calendario, così il presidente Ceferin ha preso la decisione meno dolorosa. Per quanto riguarda le competizioni europee, si sono immaginati 6 o 7 scenari partendo con delle date scadenzate ed ipotizzando un inizio che, temo, sia molto ottimistico al 14 aprile magari a porte chiuse, E questa simulazione terminerebbe al 13 giugno. Cominciando tra un mesetto non bisognerebbe cambiar nulla, mentre andando avanti la tempistica sarebbe sempre più corta e le due finali di Europa League e Champions League si giocherebbero in estate".
Per comprenderci meglio: più tardi si inizia, sempre e comunque il 27 giugno si giocherebbe la finale di Champions.
"Esatto, se si dovesse iniziare il 13 giugno la finale della Champions sarebbe comunque il 27. A mio parere potrebbero esserci partite secche, ovviamente in due settimane non si possono affrontare partite da andata e ritorno".
Effettivamente, non c'è poi così molto tempo.
"Voglio lodare la struttura della Uefa, ha fatto un lavoro incredibile per cercare di limitare i danni. Che in realtà ci sono, e sono grandissimi. C'è stata grande collaborazione con tutti: con i club, le leghe, l'associazione dei calciatori. Ci rendiamo conto del periodo difficile, la salute viene prima di tutto e la speranza è che si possa arrivare ad una situazione meno dolorosa per tutti".
Le 6 o 7 ipotesi tengono in considerazione anche quello che è il campionato nazionale di ogni singolo paese?
"Il campionato nazionale è molto schiacciato, perché lo abbiamo sospeso prima degli altri. A noi mancano 12 partite, a qualche squadra come l'Inter ne manca addirittura una in più. C'è molto da stringere. Non pensiamo molto alla Coppa Italia, abbiamo ancora 5 squadre in Europa e c'è molta carne al fuoco. Più si andrà avanti nel tempo, più l'Uefa penserà di utilizzare i sabati e le domeniche per disputare le coppe. E' un puzzle terribile, la federazione italiana lo ha fatto notare e il presidente Ceferin ha compreso. Non a caso sono stati nominati due gruppi di lavoro che dovranno mettersi sul pezzo e scandagliare caso per caso. Purtroppo ieri non c'è stato il tempo fisico per poter visualizzare tutte le situazioni singole di ogni campionato".
Che cosa ne pensa dell'indiscrezione che vorrebbe l'Uefa favorevole a dare il titolo, eventualmente, alla prima classificata?
"Non la commento, perché nemmeno l'Uefa lo ha dichiarato in maniera ufficiale".
Si ringrazia Evelina Christillin per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
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