ESCLUSIVA TJ - Ceravolo: “Milik forte ma non credo sia primo obiettivo della Juve. Fa onore non volere lo scudetto in caso di stop. Su Higuain…”
La possibile ripresa del campionato, la questione legata agli stipendi dei calciatori ma anche il calciomercato: questi i temi analizzati assieme a Franco Ceravolo, ex dirigente della Juventus, intervistato in esclusiva da Tuttojuve.com.
Qual è il suo pensiero su questo momento e pensa che si tornerà a giocare?
“Auguro a tutti di uscire da questo tunnel e tornare a rimboccarci le maniche per ripartire. Per quanto riguarda il calcio ritengo opportuno che, senza rischiare nulla, terminarlo sarebbe la cosa migliore anche per evitare un gran numerosi società scontente se così non dovesse essere”.
Alcune nazioni però hanno già deciso di terminare la stagione…
“Ogni nazione ha le sue problematiche. In Italia credo si stia facendo il possibile per capire se ci sono i presupposti per terminare il campionato. Onestamente più si va avanti e più è difficile. Se non si dovesse riuscire non sarà di certo colpa di chi in questo momento sta facendo valutazioni a riguardo”.
Che tipo di calciomercato si aspetta?
“Gli addetti ai lavori non si faranno trovare spiazzati, i colleghi che se ne occupano avranno già le idee chiare. Credo che questa situazione non vada a condizionare più di tanto le squadre che hanno potenzialità economiche importati. Le squadre medio-piccole faranno qualche scambio in più. Non dobbiamo però aspettarci grandi colpi”.
Come vedrebbe Milik alla Juventus?
“Milik ha grandi potenzialità, purtroppo è stato perseguitato dagli infortuni. Non ha potuto esprimere al 100% le grandi qualità che ha a disposizione. Credo che l’attacco non sia la priorità della Juve. Penso che facciano valutazioni in altri settori del campo. Higuain in condizioni fisiche perfette è uno dei migliori centravanti al mondo. Penso che se dovessero fare qualche movimento in avanti Milik non sia il primo obiettivo. I dirigenti bianconeri sono molto bravi, in questi anni hanno fatto quasi tutto alla perfezione”.
Cosa pensa della questione legata agli stipendi?
“Gli stipendi sono un tasto molto delicato. Ci sono diverse categorie, i giocatori di prima fascia non risentono di questa situazione ma sono i primi a essere sensibili al problema, troveranno una soluzione assieme alle società. Dalla Serie C in giù è impensabile pensare alla rinuncia degli ingaggi, anzi bisogna premiarli. Il calcio dà tanto allo stato e penso che sia arrivato il momento che ricambi”.
In caso di stop del campionato la Juventus non vorrebbe lo scudetto…
“Fa onore ad Agnelli. Non vogliono uno scudetto a tavolino. Assegnarlo sul campo è la cosa più giusta, il giudice è il terreno di gioco. Condivido pienamente questa idea”.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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