L'eredità di Comolli e Giuntoli pesa come non arrivare in Champions

L'eredità di Comolli e Giuntoli pesa come non arrivare in ChampionsTuttoJuve.com
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Ieri alle 23:20Primo piano
di Andrea Losapio

"Dobbiamo costruire una squadra che deve cercare di ottenere risultati importanti, sapendo le difficoltà che ci possono essere, da dove siamo partiti e dove dobbiamo arrivare". Giovanni Carnevali ha un puzzle difficile da mettere insieme. Perché non ha risorse illimitate, tutt'altro.  "Abbiamo varie trattative in corso e abbiamo tempo. Dobbiamo pensare, riflettere e fare le cose senza frenesia. Ogni giorno che passa si costruisce qualche cosa".

L'eredità di Giuntoli

È evidente che il momento della Juventus si specchia su quello che ha fatto Cristiano Giuntoli due anni fa. Di Gregorio impossibile da cedere, le plusvalenze potrebbero essere Bremer, Kalulu e Thuram, tre che dovrebbero essere confermati a ogni costo. Cambiaso rimasto dopo che il Barcellona lo aveva richiesto, ma poi tutti gli altri: Kelly, Koopmeiners, Douglas Luiz, tutta le NextGen depredata. Sono giocatori che fermano il mercato: olandese e brasiliano sono intorno ai 20 milioni annui lordi a testa. Kelly non ha fatto male ma nemmeno troppo bene. Non sarebbe una risorsa economica straordinaria.

E quella di Comolli

Ancora peggio, se possibile, il francese. Con lui non c'è stata la qualificazione alla Champions ma in compenso ha preso Jonathan David - 12 milioni di euro lordi annui più 2,5 di ammortamento - e Openda, che è intorno ai 18. Trenta milioni solo per i due attaccanti, mentre Conceicao è stato pagato 30 e passa milioni ed è difficile fare una plusvalenza importante. Di fatto, solo con quattro giocatori importanti ma fuori dal progetto, la Juve spende 70 milioni annui. Gli stessi che potevi garantirti con la Champions.