DE LIGT E I SUOI FRATELLI. LINEA VERDE TRA PRESENTE E FUTURO

26.01.2021 20:00 di Quintiliano Giampietro   Vedi letture
DE LIGT E I SUOI FRATELLI. LINEA VERDE TRA PRESENTE E FUTURO
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Il cammino è ancora lungo, ma il processo di crescita continua. La squadra di Pirlo è in lotta su tutti i fronti. In campionato il ritardo è colmabile, in Champions League ci sono buone possibilità di volare ai quarti e la semifinale di Coppa Italia è a portata di mano. I bilanci si faranno alla fine, come sempre. Bisogna tenere conto dei grandi cambiamenti avvenuti in casa Juve, a partire da Pirlo, tecnico al debutto assoluto. Poi il ringiovanimento massiccio: l'età media della rosa si è abbassata drasticamente, scendendo a 23 anni, record nell'ultimo quinquennio. Nella passata stagione era 26,8, il dato più alto dal 2016 ad oggi.

Il primo passo verso la svolta è avvenuto lo scorso anno con lo sbarco alla Continassa di De Litg e Demiral. Il 21enne olandese è arrivato con un curriculum già importante, complice gli anni all'Ajax e in campo dimostra una maturità superiore rispetto alla sua età. Dopo un inizio difficile, si è imposto, diventando perno insostituibile della difesa e mostrando evidenti doti da leader. Emblematici ir ichiami ai compagni, peraltro con un buon italiano. Qualcuno lo considera già un top player, comunque sia è destinato a diventare un simbolo della Juve del futuro, magari capitano. Raiola permettendo. Demiral è arrivato dal Sassuolo. Buono il suo impatto con l'universo juventino, poi l'infortunio ne ha rallentato la crescita e il suo impiego è diminuito, si parla di mal di pancia e possibile addio a giugno. In caso contrario, con lo stesso De Ligt, il turco potrebbe formare la coppia centrale del futuro, in sostituzione di Bonucci e Chiellini.

Quest'anno la linea verde è stata ulteriormente rafforzata. Il colpo più esoso è Arthur, 24enne proveniente dal Barcellona, nell'ambito del passaggio di Pjanic in blaugrana. Costo dell'operazione 72 milioni, più 10 di bonus, investimento importante e per questo sono elevate le aspettative. Dopo una fase di difficoltà, il brasiliano sta diventando elemento importante del centrocampo, nel ruolo di mezzala, con sprazzi da regista. Tecnica indiscussa, ottimo palleggio, per il salto di qualità serve una maggiore visione di gioco, contro il Bologna la gioia del primo gol. Ormai elemento insostituibile del centrocampo è McKennie. Autentica sorpresa, il 22enne texano si sta rivelando l'acquisto più azzeccato della Juve. Bravo nell'aggressione e negli inserimenti: il suo score parla di 4 gol, splendido quello al Camp Nou, 2 gli assist. Numeri a parte, dell'ex Shalke colpiscono la duttilità e la velocità con cui s'è inserito nei meccanismi di Pirlo.

La truppa dei giovani si completa con altri due pezzi pregiati. In primis Kulusevski, ventenne svedese di origini macedoni, proveniente dall'Atalanta via Parma. Subito in gol all'esordio con la Sampdoria, poi un'involuzione dovuta in parte al salto dalla provincia ad un top club, ma anche ad una collocazione tattica non ancora ben definita. Nelle ultime gare Pirlo lo ha schierato seconda punta, inizialmente esterno di centrocampo (ruolo in cui viene depotenziato), con facoltà di occupare la trequarti. In totale 22 presenze, 4 reti e 3 assist. Vista l'età, i margini di miglioramento sono ampi. Il ragazzo di farà.

Infine Chiesa, altro colpo costoso, operazione da 50 milioni, bonus compresi. L'ex viola, 23 anni e figlio d'arte, sotto il profilo emotivo non ha risentito dell'impatto con il suo nuovo mondo, segno evidente di personalità. Pirlo lo ritiene un titolare assoluto, schierato esterno di centrocampo sia a destra che a sinistra, ma sull'out mancino perde d'incisività, spesso pestandosi i piedi con Ronaldo. In campionato i suoi numeri parlano chiaro, 5 gol e altrettanti assist in 16 presenze, 1 rete e un passaggio vincente in Champions League. Le premesse per diventare un top player ci sono tutte.