DA ZERO A DIECI - ZERO IN CUI SPERARE, DIECI ALLA VOGLIA
Non una Juventus eccezionale quella che abbiamo visto contro la Lazio, ma sufficiente per portare a casa la qualificazione che era importantissima per provare a dare un senso alla stagione. La Juventus si troverà come avversario l'eterna nemica, l'Inter di Inzaghi che l'anno scorso l'ha battuta due volte su due e che quest'anno ha perso il primo round in campionato.
ZERO - come i gol presi ieri, dopo tre partite con dieci gol incassati, la Juventus si ritrova e lo fa nel modo migliore, per Perin nemmeno una parata.
UNO - come le reti realizzate, ancora una volta la Juventus non riesce a creare molto in fase offensiva, basta un lampo di Bremer.
DUE - come le sfide che ci regaleremo contro l'Inter ad aprile, importantissime per provare a giocarci una finale contro Fiorentina o Cremonese.
TRE - come le assenze importanti della Juventus ieri, Bonucci, Milik e Pogba, numericamente accettabili.
QUATTRO - alla Lazio, mai pericolosa poco precisa e forse deconcentrata. Come ha fatto a fare quattro gol al Milan?
CINQUE - all'atteggiamento di Angel Di Maria, l'argentino, non è entrato benissimo in partita, ha commesso qualche leggerezza e sicuramente non ha incantato.
SEI - a Vlahovic. Prestazione al limite della sufficienza, deve ritrovarsi, lo aspettiamo al gol a Salerno.
SETTE - a Locatelli, prestazione da incorniciare, ottima gara di convinzione, spirito, da esempio per tutti.
OTTO - a Kostic, un motorino che si era ingolfato con il Monza e che abbiamo ritrovato contro la Lazio, era ora.
NOVE - a Bremer, una bella prestazione, un bel ritorno e tanta fiducia che possa essere tornato dopo tre partite difficili.
DIECI- alla voglia mostrata dalla Juventus in partita, non era semplice, ma la Juventus c'è riuscita ed ha mostrato un'ottima determinazione. Emblema di tutto questo Federico Chiesa.
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