CERTEZZE E NODI DA SCIOGLIERE. ALLEGRI APPESO A RONALDO
Nel quinquennio di successi ha avuto sempre la migliore difesa del campionato. In alcuni casi anche con un distacchi importante rispetto alla seconda. Qualcuno lo ha bollato come conservatore, nell'accezione negativa del termine. Ignorando i cinque scudetti consecutivi e non solo. Allegri è sempre stato abile a respingere le critiche perché, come spesso ripete, nell'albo d'oro la gente legge la prima classificata, anche se per un solo punto rispetto alla seconda. Il famoso “corto muso” preso in prestito dall'ippica, è l'emblema di questa filosofia. Piaccia o non piaccia. La richiesta di Barzagli nel suo staff non è casuale, come Chiellini che vestirà per un'altra stagione (la sedicesima) la maglia della Juve dopo il possibile ritiro. Al suo fianco scontata la presenza di De Ligt, il giocatore destinato a ereditarne la fascia da capitano. Salvo sorprese resta anche Bonucci, qualche dubbio invece per Demiral. Il 23enne turco piace a Max, ma ha mercato e qualche cessione bisognerà farla. Da non dimenticare il rientro di Rugani, difficile quello di De Sciglio.
Tra i pali resta in piedi l'opzione Donnarumma, il reparto cui fare importanti valutazioni è il centrocampo, punto debole degli ultimi due anni. Chiesa, Kulusevski e McKennie sono intoccabili, come del resto Arthur, se non altro perché sarebbe difficile collocarlo per l'ingaggio e il valore del cartellino. Rabiot nell'ultima parte di stagione ha recuperato terreno. Bentancur è un altro elemento gradito ad Allegri, ma come detto per Demiral, se arrivasse un'offerta importante potrebbe essere ceduto. Bernardeschi rivitalizzazione o pedina di scambio, Ramsey sembra il primo indiziato a partire, malgrado le sue parole d'affetto nei confronti di Madama. Servono però innesti importanti. Per la regia il primo nome è quello di Locatelli: il Sassuolo vuole 40 milioni, con 25/30 e una contropartita tecnica si potrebbe fare. Poi c'è Pjanic che proprio Allegri ha reinventato in quel ruolo. Il bosniaco vorrebbe tornare dopo il fallimento a Barcellona, ma non sarebbe semplice.
Come mezzala top, scontato dirlo, il sogno di molti tifosi bianconeri si chiama Pogba e per l'allenatore livornese sarebbe un ritorno graditissimo. Il francese non vuole rinnovare il contratto con lo United, ma su di lui pesa l'ingaggio che si aggira intorno ai 14 milioni. In caso di approdo alla Continassa, dovrebbe abbassarsi lo stipendio e in questo senso potrebbe essere d'aiuto l'amicizia del suo agente Raiola con la Juve. Da qualche settimana si parla di un possibile scambio con Ronaldo. Il portoghese rivestirebbe la maglia con cui è decollata la sua carriera, ma il club inglese sarebbe disposto a dargli 31 milioni a stagione? Questo è il vero nodo. Il ritorno di Ancelotti a Madrid, potrebbe far cambiare idea a Florentino Perez, dopo il no al procuratore del lusitano Mendes. Cr7 al Psg e Icardi in bianconero è un'altra ipotesi spesso ricorrente. Comunque sia, se Cr7 partisse, i bianconeri risparmierebbero oltre 80 milioni. A quel punto scatterebbe la caccia all'altra punta chiesta da Allegri. Insomma, c'è un mercato con e uno senza Cristiano.
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