C'è poco da decidere: la riunione di oggi è un obbligo per l'umanità
Non si placa ancora. Il dilagare del Covid-19 non accenna ad arrestarsi, ecco perché non si può andare oltre ed è arrivato il momento di prendere delle decisioni serie. Per prima la Lega Calcio ha tentennato tra slittamenti e rinvii strani, fino poi al momento invece in cui si è dimostrata intelligente e ha alzato bandiera bianca. Poi ci hanno pensato anche gli altri stati, dalla Francia alla Germania alla Spagna, in ultimo ci sta arrivando anche l'Inghilterra.
Ora è tempo che anche l'Uefa prenda posizione e decida cosa succederà questa estate, facendo slittare di un anno l'Europeo, diventato scomodo più che un piacere, cosi da permettere ai vari campionati e alle Coppe di riprendere e soprattutto decretare un vincitore. L'ipotesi più plausibile e anche ottimistica è che la Serie A come gli altri campionati minori riprenda a maggio per terminare a fine giugno, incastrando anche Champions e Europa League qui e là. Ci sarebbe anche la Coppa Italia, che però ora ha un'importanza davvero minore: al massimo la si giocherà ad agosto.
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