BONUCCI integrale: "Finale Champions Juve-Barça. Mi chiamano Bonniebauer, mi ispiro a Nesta. 5 maggio nel cuore. Ringrazio Moratti e Ausilio. Noi antipatici da oltre un secolo. Su Balotelli, Drogba, Llorente, Lopez, Immobile, Gabbiadini..."

Il difensore: "Moda del 3-5-2? Merito di Conte. Pirlo unico. Mi affascina lo United. Sempre stato juventino, ma ringrazio l'Inter.. Napoli antipatico a Marchisio? Dichiarazioni che ci stanno. Esperienza all'estero? Sì, ma spero di restare a lungo qu
14.01.2013 19:00 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
BONUCCI integrale: "Finale Champions Juve-Barça. Mi chiamano Bonniebauer, mi ispiro a Nesta.  5 maggio nel cuore. Ringrazio Moratti e Ausilio. Noi antipatici da oltre un secolo. Su Balotelli, Drogba, Llorente, Lopez, Immobile, Gabbiadini..."

Il difensore della Juventus e della Nazionale, Leonardo Bonucci, è stato ospite per un'ora intera di "Mondo Gol", il programma condotto da Marco Catteneo e Riccardo Trevisani su Sky Sport 1 e dedicato principalmente al calcio internazionale, con una panoramica sui campionati esteri di Premier League, Bundesliga, Liga e Scottish Premier. TuttoJuve.com ha seguiro in diretta l'evento, riportando integralmente ed in tempo reale le dichiarazioni del centrale bianconero:

Ciao Leo, hai contributo a reinventare questa moda della difesa a tre, col regista basso...
"Credo che i meriti siano del mister perchè ha saputo sfruttare le mie caratteristiche come quelle di tutta la rosa della Juventus, giocando con il modulo 3-5-2 che ci ha permesso comunque di essere molto aggressivi e ci ha permesso di creare tanto in fase offensiva".

Ma tu sei un puritano della difesa? Quando vedi un centrocampista che arretra...
"Io ho iniziato a fare il difensore a 18 anni, quindi non è che sono un difensore nato, quindi...".

Prima eri un centrocampista?
"Sì".

Alla...? A chi assomigliavi?
"Giocavo davanti alla difesa, non ero sicuramente uno alla Pirlo, perchè comunque sia Andrea è unico. Però cercavo di giocare la palla".

Chi ti ha cambiato ruolo poi?
"E' stato Perrone, mister Carlo Perrone nella Berretti della viterbese. Poi da lì sono passato all'Inter e poi tutta la trafila...".

Comunque meglio a tre che a quattro?
"Diciamo che ho sempre giocato a quattro fino a marzo scorso e mi sono sempre trovato bene. Poi l'anno al Bari con Ventura, dove non si buttava via una palla, mi sono trovato benissimo; credo che questo mi abbia permesso di arrivare alla Juventus e di mettermi in mostra soprattutto in questo modulo, che mi permette di giocare come mi piace".

Per la tua grande capacità di impostare si è scatenato un polverone nella scorsa puntata. Eravamo qui a parlare del Pallone d'Oro e ad un certo punto Riccardo Trevisani, su mia domanda a Paolo Condò, quando hanno inquadrato Beckenbauer, ha detto questo: "Un difensore simile a Beckenbauer? Bonucci". Mentre Paolo Condò ha detto Piquè. Ha ragione Trevisani? Ti rivedi un po' in  Beckenbauer?
"Comunque sia Beckenbauer ha fatto la storia del calcio, io sono ancora all'inizio. Diciamo che è sempre stato Nesta il mio modello da giocatore. Adesso, però, tutti mi chiamano 'Bonniebauer', quindi il paragone di Trevisani.... anche i tifosi, su twitter, arrivano questi commenti. Sicuramente fanno piacere, ma per arrivare a quei livelli c'è ancora tanto da lavorare".

Tu segui il calcio internazionale?
"Sì, qualcosina. La Premier League soprattutto".

Hai qualche squadra del cuore?
"No, del cuore no. Però quella che mi ha sempre affascinato per la storia è il Manchester United".

Il tuo recordo di autogol in una partita?
"Uno".

Che ne pensi di Balotelli biondo? Hai vinto insieme a lui un campionato Primavera...
"Per questo gli ha fatto giocare solo cinque minuti (ride, ndr).

Lo senti ogni tanto? Siete rimasti in buoni rapporti?
"Raramente, ci sentiamo per messaggi, però Mario è un tipo un così, sta spesso sulle sue. Anche quando stavamo insieme in Primavera, non era un tipo che faceva tanta compagnia, un po' chiuso, un po' timido, al contrario di quello che si vede fuori".

Ma torna in Italia? L'unico top team al quale non l'hanno accostato è la Juventus...
"Si parlava di soldatini e di professionisti, non è il prototipo ideale... (ride, ndr).

Ti abbiamo chiesto di indicare tre partite del cuore della tua carriera. La prima che ci hai citato è Udinese-Juventus del 5 maggio 2002. Dici Udinese-Juve e pensi a Lazio-Inter. Peerchè hai scelto questa partita?
"Perchè io ero a casa a vedere questa partita sulla televisione e mio fratello e mio padre a vedere Lazio-Inter su un'altra, perchè loro interisti e io juventino. Quindi c'era questo scontro al vertice...".

Quindi al gol di Poborsky hai esultato come un matto...
"Sì, anche dopo per le piazze di Viterbo".

Che effetto ti ha fatto da tifoso vedere Del Piero segnare e poi vincerci uno Scudetto insieme?
"E' stata una grande emozione. Ale per me è sempre stato un idolo, è stato bellissimo viverci due anni insieme nello spogliatoio per capire, oltre al grandissimo giocatore che è, la splendida persona, l'umiltà che nonostante tutto quello che ha vinto porta ancora dentro e la voglia di giocare al calcio come se avesse iniziato ieri".

Abbiamo scelto come colonna sonora "A te" di Jovanotti per Udinese-Juve, perchè hai indicato Jovanotti come tuo cantante preferito...
"Sì".

L'unico o ce ne sono altri?
"Diciamo la musica italiana in generale, però Jovanotti su tutti".

Per Cagliari-Juventus del 6 maggio 2012, la seconda tua partita del cuore, hai scelto "Il più grande spettacolo dopo il big bang". In quella partita hai fatto un lancio di 60 metri per il gol di Vucinic, era la partita del tuo primo Scudetto. A proposito del paragone di prima...per carità...è irriverente, ma 60 metri di lancio non è da tutti i difensori. Lo rivincete anche quest'anno lo Scudetto?
"Dobbiamo vincerlo anche quest'anno: sì".

Ti fanno paura Lazio, Napoli, Inter?
"Paura no, rispetto sicuramente, ma paura no".

Quando sei arrivato all'Inter hai raccontato di aver fatto i caroselli dopo il 5 maggio? O sei andato da Zanetti e gli ha fatto...ah ah ah...
"No, non l'ho mai raccontato. In verità, per le interviste che ho fatto a Bari, tutti mi attaccano perchè dicono che ero  interista e poi sono passato juventino solo per far piacere ai tifosi. Io dissi che portavo l'Inter nel cuore perchè comunque sia è la squadra che mi ha permesso di entrare nel grande calcio ed io dirò sempre grazie all'Inter e a Moratti e Ausilio, perchè mi hanno permesso di essere quello che sono oggi".  

Non hai squadre che ti stanno antipatiche come Marchisio?
"(ride, ndr). Calcisticamente parlando, ci stanno le dichiarazioni di Claudio, perchè è vero anche che col Napoli c'è sempre stato un tipo di partita molto acceso, soprattutto nella Supercoppa. Ma l'antipatia si ferma dentro il campo, dentro quei 90 minuti".

Come diceva Mazzarri: se una squadra ti sta antipatica vuol dire che è forte...
"Sì, sicuramente, la Juve è antipatica da più di un secolo perchè vince. Non credo che siamo noi a scoprire oggi che il Napoli, dopo tanti anni passati nelle serie inferiori, quest'anno e gli anni passati ha dimostrato di essere tornato una squadra forte, che può ambire al massimo, che è lo Scudetto".

Tu sei mai stato a vedere il Levante dal vivo? (la squadra del cuore del giornalista Marco Catteneo, ndr)
"No".

Potresti andare a vedere qualche partita di Europa League...
"Conte non mi manda perchè il giovedì c'è allenamento".

Oba Oba Martins non lo hai mai incrociato?
"Sì, è stato un anno quando io ero nella Primavera dell'Inter".

E' un ragazzo simpaticissimo...
"Sì".

Ma aveva già quelle macchine da tamarro che ha adesso?
"Sì".

Come hai cerchioni?
"Che girano... (ride, ndr)".

Te la faresti un'esperienza all'estero un giorno? A fine carriera...
"Sì, è un'esperienza che mi piace, l'ho sempre detto. Sia la Liga che la Premier League sono due grandissimi campionati. Ma adesso sto benissimo alla Juve e spero di poter continuare ancora a lungo ad indossare questa maglia".

Real o Barça?
"Barcellona".

Alla Juve si accostano tanti difensori. Vorrei un parere, da difensore su questi attaccanti: Drogba, credo il più forte in assoluto...
"Mi fermerei a questo".

Gli altri quindi non li vuoi nemmeno vedere...
"Penso che sia uno degli attaccanti più forti al mondo".

La qualità principale di Drogba qual è?
"La potenza, la forza, la tecnica, è completo e ti fa vincere da solo le partite".

Llorente?
"E' un grandissimo attaccante, ci ho giocato contro nell'amichevole a Bari contro la Spagna. Sicuramente ha grandissime qualità. Sembra un attaccante di peso, ma anche tecnicamente è forte, quindi può far bene sicuramente nel gioco della Juve".

Lisandro Lopez? Uno che fa reparto da solo, forse il più adatto al gioco di Conte. Sei d'accordo?
"Sì, sì, io ho visto poco questo giocatore, però dalle immagini scorrono in questi giorni, dopo che è venuta fuori la voce, dimostra di essere un grande attaccante. Sicuramente se dovesse arrivare lui, andrebbe a completare i quattro attaccanti che abbiamo insieme a Bendtner, che purtroppo è infortunato. E sicuramente ci potrebbe dare una grossa mano".

Altri due nomi che si fanno sono quelli di Gabbiadini e Immobile. Sono due che potrebbero tornare alla Juve. Che ci dici di Immobile?
"Sono stato insieme a lui lo scorso anno in ritiro e mi ha sorpreso perchè ha delle doti tecniche importanti e ha una grandissima fame, una voglia  di arrivare, corre sempre dal primo all'ultimo. Sicuramente ha le caratteristiche per diventare un grande bomber".

Gabbiadini?
"E' un altro bell'attaccante, giovane. Ci abbiamo giocato contro allo Stadium, contro il Bologna. Mi fermai a fine partita a parlare con Paratici dicendogli che è un grandissimo attaccante, ha dei grandi movimenti e anche lui è uno che non molla mai, non ti lascia neanche un centimetro".  

Qual è dei cinque quello che faresti più fatica a marcare?
"Drogba senza ombra di dubbio".

Tu saprai chi arriverà alla Juventus. Teniamo il primo piano e cerchiamo di indagare l'espressione. I nomi sono: Drogba...mano sugli occhi. Llorente...no. Lisandro Lopez...ah, battito di ciglia. Immobile...sorrisone. E Gabbiadini.  Adesso abbiamo capito tutti quali sono le politiche della Juve...
"(Bonucci ride, ndr)".

Chi è l'anti-Juve?
"Lazio e Napoli credo siano le due squadre più accreditate ad essere le anti-Juve. Hanno dimostrato di tenere il passo quando avevamo 8 punti di distacco e di recuperare questi cinque punti nel giro di due partite. Comunque sia il Napoli è già una squadra collaudata da diversi anni e sicuramente hanno fatto degli innesti importanti in questi ultimi campionati. La Lazio ha trovato un assetto tattico che permette di sfruttare le caratteristiche dei vari Klose, Hernanes e dello stesso Mauri. Quindi bisogna stare attenti. Come ho detto prima, la Juve non ha paura ma massimo rispetto di chiunque scenda in campo contro la nostra squadra. E noi ci teniamo sempre a dare il massimo".

Ti fa venire ancora l'orticaria sentir parlare ancora di scommesse?
"No, anzi. Ne parlo tranquillamente perchè è stata una parentesi della mia carriera, della mia vita, che mi ha permesso di maturare sia a livello calcistico che caratteriale".

Quindi non c'è rabbia, dolore...
"No, c'è stata rabbia nel momento in cui è uscito... poi sapevo di essere dalla parte dei giusti e sono andato avanti per la mia strada. Poi la giustizia ha fatto il proprio corso e ne sono uscito fuori per quello che ero, ossia innocente".

Uno sport che ti piace al di là del calcio?
"Non sono un grande appassionato ma seguo la Formula uno, soprattutto quest'anno nella battaglia finale: tifavo Alonso, però purtroppo...".

Tu hai il motivatore che ti aiuta a rimanere concentrato...
"Sì, sicuramente in base a tanti lavori che abbiamo fatto è aumentato il mio livello di concentrazione. A volte me ne accorgevo anche da solo, durante la partita mi perdevo un po'... i famosi cinque minuti che perdevo della partita. E a volte costavano caro. Mi aiutato sotto questo punto di vista ma anche sotto tanti altri".
 

Ma chi te l'ha consigliato?
"Ci siamo conosciuti tramite delle amicizie in comune quando io giocavo - quando ero in tribuna - a Treviso, e da lì è stata un'escalation fino al giorno d'oggi".

La prima partita che hai visto allo stadio?
"Juventus-Inter, il famoso rigore Ronaldo-Iuliano". 

Cosa hai urlato?
"Non è rigore...poi ho esultato quando ci ha dato il rigore che ha sbagliato Del Piero".

Il personaggio del calcio che inviteresti a cena?
"Zidane".

Non del calcio?
"Monti".

Il viaggio più bello che hai fatto?
"Il viaggio di nozze con mia moglie, con Pepe e la compagna e un'altra coppia".

Dove?
"Abbiamo fatto, Las Vegas, la Polinesia, a Bora Bora, e poi New York".

La tua canzone preferita o quella che canti sotto la doccia? Mi sa che tu canti sotto la doccia...
"Sì, anche quando venivamo in macchina con mia moglie mi dilettavo nel canto". 

Aveva i tappi tua moglie?
"No, era contenta".

Quali canti?
"Soprattutto Jovanotti".

Vuoi dilettarci?
"No, ho un raffreddore...".

Da piccoli che mestiere volevi fare?
"Quello che sta facendo adesso, il calciatore".

Puoi raccontarci quella volta che il rapinatore ti ha puntato la pistola?
"Sì, mi ha puntato la pistola e mi ha afferrato il braccio con l'altra mano. Poi io gli ho tolto la mano che aveva sul mio braccio, lui ha fatto il giro intorno alla macchina per andare da mia moglie e da mio figlio. Io gli sono andato dietro, lui ha visto che lo seguivo ed è scappato con il complice".

Non ci fossero stati tua moglie e tuo figlio?
"E' stata una reazione d'istinto. Prima sono venuti da me, quindi in quel momento non ho pensato a mia moglie e a mio figlio. Ho rischiato tanto, forse non ne valeva neanche la pena di rischiare così tanto. Però è successo, sono stato fortunato".

Chi avrà la meglio tra City e United quest'anno?
"Quest'anno credo lo United".

Secondo Trevisani la finale di Champions sarà Juventus-Barcellona. Secondo te?
"Anche secondo me".

Ci suggerisci qualche giovane, magari anche della Juve, su cui puntare?
"Pogba e Marrone sono affermati. un ragazzo che adesso si allena con noi e che secondo me ha delle grandissime potenzialità è Beltrame, attaccante. E' veloce, anche se ha una bella stazza. Tira destro e sinistro e fa dei grandi movimenti da attaccante".

Nella top 11 di Bonucci ci sono Ronaldo il fenomeno, Messi, Zidane, Nedved, Iniesta...una bella formazione tecnica...
"Il centrocampo ha molti palleggiatori, però...".

Sei d'accordo col Pallone d'Oro Messi?
"Sì, ha fatto il grandissimo record dei gol, quindi credo che questo basti per dargli il trofeo più ambito a livello mondiale".

Fammi la tua classifica dei primi tre...
"Messi, Pirlo e Iniesta".

Giusto inserire Pirlo...
"Ha dimostrato di dare alla Juve e alla Nazionale quel qualcosa in più che ci ha permesso a livello di club di vincere il campionato e a livello di Nazionale di arrivare fino alla finale".
 

Qual è l'attaccante più forte che hai incontrato e il gol più bello che hai segnato...
"Il gol più bello sicuramente quello con lo Shakhtar in Champions League. L'attaccante più difficile è stato Klose".

Come terza partita del tuo cuore hai indicato Palermo-Juve del 7 aprile 2011...
"Perchè oltre al gol fatto ha significato per la Juventus sorpassare il Milan che nel pomeriggio aveva perso con la Fiorentina. Sicuramente è stata la partita che ha cambiato la corsa verso lo Scudetto e sono stato proprio io a sbloccare il risultato e quella partita non la dimenticherò mai".

E poi hai indicato...
"Sciacquatevi la bocca...(ride, ndr)".

Come pensate di affrontare l'Udinese?
"Ci lavoreremo in questi tre giorni, sicuramente l'Udinese non la scopriamo oggi. Ha un attaccante come Di Natale che in questo momento sta ritrovando lo smalto degli anni passati e ci metterà in difficoltà. Noi dobbiamo risollevarci da queste due battute a vuoto e lo faremo nel nostro stadio, quindi conterà solo vincere".

Tuo figlio farà il calciatore?
"La mamma non vuole, il papà è un po' dubbioso, quindi vediamo un po' quello che succede".(redazione TuttoJuve.com)

 

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