Bonetti senza peli sulla lingua: "Riportate al comando Andrea Agnelli, è l'unico che può tornare a far rivincere la Juventus"
"Tra meno di una settimana c'è il raduno e dal mercato è arrivato un solo giocatore. La Juve mi sembra molto indietro sotto questo punto di vista. C'è stato un cambiamento a livello di AD, ma le cose sembrano sempre remare nella stessa direzione sbagliata". Non ci gira molto intorno Ivano Bonetti, ex calciatore bianconero degli anni '80, che in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com analizza in maniera piuttosto critica gli ultimi avvicendamenti in casa bianconera e non solo:
Bonetti boccia la Juve: "Manca la mentalità vincente, così non si torna al vertice"
Dunque, a tuo parere, non ti aspetti nulla di diverso rispetto a quanto visto la scorsa stagione e quella prima ancora.
"Siamo realisti: la Juve non ha più il potere d'acquisto di un tempo. Lo vediamo da come impiegano settimane o mesi per finalizzare una trattativa. Non mi sembra esserci più la mentalità dei miei tempi, quella in cui arrivavi secondo e sbagliavi la stagione. Qui si accontentano di arrivare nei primi quattro posti. Pur ritenendo Carnevali un buon dirigente, purtroppo non c'è stato un passo in avanti a livello di mentalità e sono dispiaciuto di non vedere più la mia squadra forte come un tempo. Bisogna tornare ad avere la personalità, altrimenti perderai sempre".
Oggi si strapagano i buoni giocatori
Kolo Muani e il "Dibu" Martinez sono nomi da piazzamento in Champions?
"Sono nomi di buoni giocatori adatti per entrare nei primi quattro posti. Ma c'è da dire che questo è un mercato rovinato dalla poca qualità. I pochi giocatori forti che ci sono non possono essere più alla portata dei club italiani. La Juve in attacco deve aver bisogno di certezze, di centravanti che segnano tanto. Non dovrebbe inseguire chi segna poco. E a proposito, lasciami aggiungere una cosa".
Prego.
"Stiamo vivendo un mercato in cui la Premier League si può permettere di investire 116mln per un buonissimo giocatore come Tonali che ai miei tempi sarebbe stato adatto per una squadra di media classifica. Non può valere tutti quei soldi. E allora il numero 10 quanto lo dovremo pagare, 500mln? Purtroppo oggi i buoni giocatori continueranno ad essere strapagati".
E non sembra esserci rimedio a tutto questo. No?
"Qui c'è bisogno di ribaltare tutto il sistema. Basta sentire i commentatori, anche quelli che hanno giocato a calcio, esaltarsi per un gol o un buon passaggio. Messi, tanto per fare un esempio, si smarca camminando e col pallone tra i piedi è ancora un fenomeno. Con questa mediocrità giocherà fino ai 60 anni. E ditegli a Francesco (Totti ndr) di tornare in campo, almeno vediamo qualcosa di bello. Non se ne può più! Non riesco più a vedere una partita, c'è troppa monotonia".
"Dopo Andrea Agnelli è finito tutto: per vincere va riportato al comando"
Quindi, tornando alla Juve, non sei molto fiducioso per la nuova stagione che verrà?
"No, dopo Andrea Agnelli è finito tutto. Lo dico senza peli sulla lingua: se vuoi riportare la Juve a vincere, devi riportare al comando Andrea Agnelli".
Si ringrazia Ivano Bonetti per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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