AQUILANI: "Qui per rilanciarmi. Onoriamo il nome Juventus. Krasic? Ce lo coccoliamo, è devastante"

AQUILANI: "Qui per rilanciarmi. Onoriamo il nome Juventus. Krasic? Ce lo coccoliamo, è devastante"TuttoJuve.com
© foto di ALBERTO LINGRIA
venerdì 22 ottobre 2010, 18:15Primo piano
di Redazione TuttoJuve

Il centrocampista della Juventus, Alberto Aquilani, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Sky Sport. Tuttojuve.com l'ha trascritta integralmente:

Alberto, in Europa League non hai giocato. Ora c'è il Bologna. C'è chi dice che si sente la tua assenza quando manchi. Quando non ci sei, la Juventus non gioca così tanto bene. Senti il peso di questa responsabilità? E' una cosa che ti piace, che ti esalta?
"No, non penso sia così. Ovvio che se qualcuno lo dice, non può che farmi piacere. Ora ci aspetta una partita difficile, dobbiamo continuare a far bene in campionato come stiamo facendo e soprattutto - questo è il nostro obiettivo - dobbiamo cercare di dare una continuità positiva di risultati".

Dove, secondo te, la Juventus deve ancora migliorare?
"Non lo so, siamo un gruppo nuovo, tanti giocatori nuovi, è un progetto che sta nascendo piano piano e penso ci siano le basi per poter fare bene. E' ovvio che ci vuole il tempo, ma i risultati alla fine sono quelli che ti danno più convinzione e autostima nel far bene. Stiamo facendo bene, ma l'importante, come ho detto prima, è cercare di dare continuità a queste partite fatte bene, ma soprattutto nei risultati".

Ti aspettavi di diventare così determinante, subito, nella Juventus?
"Sì, nel senso che io sono venuto qui per far bene, per rilanciarmi dopo una stagione difficile. Ripeto, come ho detto prima, io cerco sempre di volare molto basso. Non mi piace dire 'determinante'; ci sono tanti giocatori determinanti in questa squadra. Anche l'allenatore è determinante. E il fatto che siamo un gruppo forte e unito penso sia determinante allo stesso modo".

Delneri ha detto: "Non mi piace pensare che la Juventus sia dipendente da Krasic, ma in questo momento Krasic è un giocatore molto molto importante". Tu che lo vedi molto da vicino: te lo aspettavi così forte?
"No, sinceramente no, dico la verità. Sapevo che fosse bravo, che avesse delle ottime qualità, ma non che fosse così devastante come in queste ultime partite, perchè quando prende la palla è devastante, questa è la verità. Ce lo coccoliamo, ce lo teniamo stretto e speriamo che duri il più a lungo possibile, anche perchè come ha detto ieri Manninger, lui viene dal campionato russo, dove si ha la pausa invernale, e speriamo che continui su questo livello".

Che campionato è questo? Livellato verso il basso o verso l'alto? Se si guardano i risultati in Europa, si rimane un po' perplessi, perchè le italiane non sono andate benissimo in questo turno...
"Io penso sia più difficile giocare in Europa che nel campionato italiano. Quindi queste difficoltà si possono trovare giocando in Europa League e in Champions League. Il campionato italiano è un campionato importante, un campionato difficile, ma penso che sia ancora più difficile giocare in Europa".

La Juventus che ruolo può avere in questo campionato? Pensi che possa puntare allo scudetto, oppure fai come gli altri che dicono 'no, dobbiamo lavorare, dobbiamo ancora vedere'?
"Ma perchè è la verità. Siamo un gruppo di giocatori nuovi, tanti giovani, ed è sbagliato parlare di scudetto. E' un anno di partenza. L'importante è che onoriamo il nome 'Juventus' e questo significa restare sempre nelle prime posizioni e fare meglio dell'anno scorso. Ma sinceramente se mi chiedi della classifica, non ti so dire neanche dove ci troviamo; non è un mio pensiero adesso. L'importante è fare partita dopo partita, poi quando arriviamo ad aprile-maggio cominciamo a guardare anche la classifica. Ovvio, come dicevo, che dobbiamo restare sempre lì, quindi bisogna vincere partita dopo partita".