ALLEGRI FISSA I MINI OBIETTIVI MA A LA SPEZIA SERVE VINCERE E SPIEGA IL CORTO MUSO
Massimiliano Allegri non ha ancora digerito il pareggio contro il Nantes. Il tecnico bianconero però per la gara contro lo Spezia non può cambiare molto e chiede attenzione massima per continuare a lavorare per mini obiettivi, che in questo caso sono il settimo posto: "È una partita di campionato e dobbiamo continuare nei nostri mini obbiettivi. Abbiamo Torino, Udinese e Monza che hanno i nostri punti. Abbiamo due squadre davanti e l'obiettivo è cercare di raggiungerle il prima possibile. Contro lo Spezia sarà difficile, in un campo difficile. Lo Spezia crea tanto, come successo anche con Napoli e Atalanta quando ha avuto occasioni importanti e li le partite non finiscono mai. Ci vorrà attenzione, determinazione e tanta tecnica. Ci siamo dati mini obiettivi per poter scalare la classifica. Noi dobbiamo lavorare sui punti fatti per non perdere la realtà. La squadra ha fatto 44 punti. L'Europa League non è compromessa. Il calcio è strano in un pezzo della partita potevamo fare meglio, abbiamo avuto occasioni importanti che non abbiamo sfruttato e stiamo lavorando per realizzare di più in fase offensiva. Per noi è importante fare un tot di punti indipendentemente da quello che succederà fuori. Per quanto riguarda l'Europa dispiace ma è la dimostrazione che in Europa partite facili non ce ne sono e dovremo andare a Nantes cercando di fare una partita giusta che ci consente di passare il turno e ne abbiamo le possibilità. E poi siamo in semifinale di Coppa Italia. Quindi anche lì vedremo".
Ci sarà qualche assente, Chiesa non sarà disponibile perché era molto affaticato. Rientrerà Perin e giocherà. Tra i titolari Kean, Perin e Rugan.
Il tecnico chiede più attenzione: "Bisogna migliorare le prestazioni durante le partite. Soprattutto quando dobbiamo essere noi a comandare le partite. Dopo l'1-0 abbiamo rallentato il gioco e la circolazione della palla è stata molto lenta e non siamo stati più convinti a fare il secondo gol cosa che andava cercata con maggiore insistenza. Poi abbiamo preso gol nell'unica volta dove sono venuti avanti. Ma questa è la dimostrazione che il Nantes è una squadra che è stata molto brava a stare dentro la partita e noi siamo usciti un po' dalla partita e alla prima occasione ci hanno puniti. Quando vai in vantaggio o in svantaggio o ti recuperano devi avere la lucidità di pensare che c'è tanto tempo per vincere una partita, per recuperare, come giovedì scorso. Abbiamo preso il gol dell'1-1 e mancavano trenta minuti. Bisogna avere la serenità, la velocità di passaggio e la tranquillità per andare a travare il secondo gol e di conseguenza il terzo gol. Invece noi sotto quell'aspetto siamo ancora un pochino disequilibrati. Lo spiego chiaramente, nel senso che giovedì siamo partiti molto bene, poi abbiamo rallentato e quando abbiamo ripreso siamo andati più forti di quanto fosse necessario. Su quello bisogna lavorare e trovare un equilibrio e lo stiamo facendo".
Il tecnico infine spegne le polemiche del corto muso: "Quando mi dissero che la Juventus a Ferrara doveva vincere il campionato con 27 mila punti di vantaggio, io invece dissi che basta vincere di un punto, come il corto muso nelle corse dei cavalli. Quella roba lì è stata trasformata sulle partite singole. Io non ho detto quella cosa lì, è stata cammuffata, travisata e rigirata. Però mi ci diverto. Detto questo mi dispiace l'altra sera quando ho avuto la reazione, però certe cose non vanno bene. Io le reazioni non le ho se vengo criticato perché ognuno può avere la sua opinione. Il calcio è opinabile. Ma sui numeri non è opinabile niente che sia chiaro".
La sfida di stasera e' fondamentale per la classifica per cercare di provare a tentare l'assalto al settimo posto la prossima settimana. Allegri non lo dice ma andrebbe bene a tutti un a vittoria per uno a zero, come spesso accaduto in campionato soprattutto in trasferta.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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