Allegri e la noia: giocare tanto è un privilegio non un problema

Allegri e la noia: giocare tanto è un privilegio non un problema TuttoJuve.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
domenica 25 febbraio 2018, 06:30Primo piano
di Giulia Borletto

Allegri ha sempre detto che non giocare ogni 3 giorni come la Juventus è abituata a fare da anni gli provocherebbe una noia enorme. Tanti allenatori vedono questo lavoro quasi smisurato come qualcosa di negativo che alla lunga puo logorarti. Per il tecnico bianconero invece è un bene e un gran privilegio, ecco perchè guai a pensare che la partita di mercoledi in Coppa Italia la Juventus possa viverla con superficialità. "Siamo abituati a giocare ogni tre giorni, ormai la squadra è preparata" ha spiegato nella conferenza pre Atalanta. "È più una questione di recupero di energie mentali e fisiche. Sembra strano, ma senza impegni sembra che arriviamo a questa sfida dopo una lunga sosta. La squadra tiene due giorni, poi dopo il terzo giorno di allenamento i ragazzi iniziano ad essere un po' insofferenti. Queste pause sono pericolose, perché rischiamo di staccare la spina. Giocando ogni tre giorni non corriamo questo rischio".

Parlando proprio di allenamenti, la questione giocatori a disposizione è al primo posto. "Higuain è da valutare, difficilmente sarà della partita. Bernardeschi verrà valutato fra 20 giorni, vedremo se la terapia conservativa avrà avuto effetti, altrimenti sarà operato. Cuadrado è ancora lontano, Matuidi e Barzagli sono a disposizione. De Sciglio ha un problema con l'adduttore e verrà rivalutato la prossima settimana, Howedes è a disposizione. Ieri ho provato Dybala prima punta, ma devo valutare bene perché abbiamo tante partite ravvicinate. È impensabile che possa giocare 90 minuti in tutte le partite, deve ritrovare la condizione ottimale" continua Allegri. In porta tornerà Buffon, cosi come Lichtsteiner in difesa e Matuidi a centrocampo. In avanti poi, le scelte sono quasi obbligate, modulo a parte.