Allarme attacco. Cercasi gol disperatamente. Ronaldo e Morata non bastano. Dybala batti un colpo poi prendere o lasciare

Allarme attacco. Cercasi gol disperatamente. Ronaldo e Morata non bastano. Dybala batti un colpo poi prendere o lasciare  TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
martedì 29 dicembre 2020, 15:30Primo piano
di Quintiliano Giampietro

"La mia idea è basata sulla volontà di un calcio propositivo, di possesso e di attacco". L'introduzione della tesi con cui ha sostenuto l'esame da allenatore a Coverciano l'ha ripetuta spesso anche nel corso delle varie conferenze. L'ambizione di Pirlo è di una squadra a vocazione offensiva, senza però tralasciare la fase di non possesso. Dopo 13 turni di campionato, in attesa di recuperare la gara contro il Napoli, i numeri dicono tutt'altro, per certi versi siamo difronte ad paradosso. Con 25 gol realizzati, l'attacco della Juve è solo settimo in questa speciale classifica, come quella dei punti comandata dalle due squadre meneghine, ma a parti invertite: prima l'Inter con 34, secondo il Milan a 32. In Italia di solito lo scudetto lo vince chi ha la difesa meno battuta (i bianconeri al momento sono a quota 13 preceduti solo dal Napoli, 12), ma nella passata stagione la tradizione è stata smentita proprio da Madama.

La contraddizione della Juve si acuisce ulteriormente considerata la presenza di Ronaldo che in carriera finora ha segnato 774 reti in gare ufficiali. Meglio di lui ha fatto solo l'austriaco Bican con 805. In campionato Cristiano attualmente è leader della classifica cannonieri con 12 centri in 10 presenze, ha saltato per Covid le sfide contro Crotone e Verona e non è stato convocato per la trasferta di Benevento. Sono quasi la metà delle reti totali della squadra. Alle spalle di Ronaldo c'è il suo partner d'attacco Morata con 4 realizzazioni in 11 presenze, ha saltato il derby per squalifica. Quella bianconera non è una cooperativa del gol. Oltre al duo offensivo, nella casella dei marcatori figurano solo altri 6 giocatori: 3 Kulusevski, 2 Bonucci, 1 a testa per Dybala, Chiesa, McKennie e Rabiot. L'apporto dei centrocampisti è scarso, ma questo è un problema esistente da quando non gioca più Khedira. Il tedesco in Serie A ha timbrato 21 volte in 99 presenze, il top nella stagione 2017/2018 quando ha battuto il portiere avversario ben 9 volte. 

Tornando al presente, nella lista spicca ovviamente la sola rete di Dybala, in 11 presenze. L'argentino sta vivendo una stagione decisamente negativa, in parte figlia dei tanti problemi fisici avuti nei mesi precedenti, ma questo non basta a spiegare la sua palese involuzione. Come è noto resta ancora da sciogliere il nodo legato al rinnovo contrattuale. Il momento della squadra è delicato e gennaio sarà decisivo per una fetta importante della stagione bianconera. In chiave scudetto sono 5 gli impegni, tra i quali la doppia sfida di San Siro con Milan e Inter. In mezzo la Coppa Italia contro il Genoa e soprattutto l'assalto al primo trofeo stagionale, la Supercoppa da contendere al Napoli, il 20 al Mapei Stadium di Reggio Emilia, casa del Sassuolo. Per questo tour de force Pirlo ha bisogno del miglior Dybala. Il numero 10 dovrà quindi ritrovare la forma migliore e soprattutto la gioia di giocare. Dopo sarà affrontata la questione contrattuale. La situazione è nota: la società ha offerto un contratto fino al 2025 a 10 milioni stagionali, più eventuali bonus per arrivare a 12 e allinearlo così all'ingaggio di De Ligt. Paratici ha ribadito spesso che sull'argomento il presidente Agnelli è stato chiaro. Della serie "prendere o lasciare".