A MENTE FREDDA – Primi risultati della cura Allegri. Ma resta una pecca. Plusvalenze occhio al processo mediatico

06.12.2021 17:40 di Quintiliano Giampietro   vedi letture
A MENTE FREDDA – Primi risultati della cura Allegri. Ma resta una pecca. Plusvalenze occhio al processo mediatico
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Battere Salernitana e Genoa era obbligatorio. Se non fosse avvenuto, si tratterebbe di coma irreversibile. Il doppio successo in cinque giorni invece è medicina per continuare la cura. Guarigione ancora da certificare, ma il "dottor" Allegri sembra abbia trovato la formula giusta per risollevare la sua creatura. Fermo restando il lavoro sulla testa dei giocatori, il salto di qualità più rilevante è di natura tattica. Nelle ultime due uscite, la Juve si è presentata con il 4-2-3-1, da tempo invocato da chi ritiene superata l'idea di calcio del tecnico. Dimenticando forse che anche in passato ci fu la stessa metamorfosi, anche se la rosa a disposizione era oggettivamente superiore a quella attuale. Questo nuovo “vestito” calza bene soprattutto a Dybala, come spesso avevamo detto. L'argentino non a caso è stato il migliore in campo nelle ultime due gare, entrambe condite da gol. Essere più vicino alla porta è il fattore decisivo per esprimersi al meglio.

Resta però una sintomatologia ancora da curare: la vena realizzativa ancora deficitaria. Fermo restando lo scarso apporto dei centrocampisti, in buona parte il problema è legato al terminale offensivo, quanto mai determinante con questo nuovo modulo. A Salerno un deludente Kean è stato sostituito da Morata, in rete da subentrante. Poteva essere la resurrezione dello spagnolo, ma contro il Genoa ha fallito diverse occasioni. Condizionato anche da un palese nervosismo, culminato con la sostituzione e il battibecco con Allegri. Morata ha forse capito che non verrà riscattato? Forse, ma io suo atteggiamento è ingiustificato. In chiave quarto posto, Venezia, Bologna e Cagliari dovrebbero essere ostacoli sormontabili, senza dimenticare il Malmo per sperare nel primato del girone di Champions

Capitolo plusvalenze. Si apre un'altra settimana. Il nodo principale rimane la famosa “carta”, al momento non trovata, riguardante una presunta scrittura privata tra Ronaldo e la Juve, spuntata fuori da una delle intercettazioni (spuntate fuori malgrado la fase giudiziaria ne vietasse la pubblicazione) che ha indotto la Procura di Torino ad aprire un'ulteriore indagare. L'agente del portoghese Mendes addirittura avrebbe confessato ad alcuni amici che il documento non esiste. Comunque sia, prima ancora che i giudici si pronuncino, ci hanno pensato i media a condannare preventivamente la Juve. I soliti giornali, i siti a caccia di click e qualche trasmissione organizzata ad hoc, hanno pensato bene di ingigantire la questione, come spesso capita quando di mezzo c'è la Juve. Qualche giorno fa addirittura si è espresso il Codacons, ipotizzando addirittura la retrocessione in Serie B. Un film già visto. La trama è diversa, ma la mente torna inevitabilmente al 2006.