A MENTE FREDDA - Chiesa, McKennie e Kulusevski mercato vincente. Lampi Dybala. Ma guai ad esaltarsi troppo

A MENTE FREDDA - Chiesa, McKennie e Kulusevski mercato vincente. Lampi Dybala. Ma guai ad esaltarsi troppo  TuttoJuve.com
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
giovedì 7 gennaio 2021, 14:00Primo piano
di Quintiliano Giampietro

Nella serata in cui Re Cristiano si concede una pausa, ci pensano i suoi giovani soldati. La copertina è tutta per Chiesa, ormai al centro del villaggio, per dirla alla Garcia. L'ex Fiorentina sta mettendo a tacere gli scettici che avevano bocciato il suo arrivo alla Continassa. Il bilancio contro il Milan parla di una doppietta, 1 palo, 34 palloni toccati, 20 i passaggi completati, di cui 1 chiave, 7 i duelli vinti. I numeri certificano la prestazione top sotto ogni profilo del 23enne figlio d'arte. Papà Enrico sarà orgoglioso di lui. Statistiche a parte, l'attaccante nato a Genova colpisce per sfrontatezza mista a personalità, basterebbe ricordare l'azione in cui non passa la palla a Ronaldo, preferendo il tiro, in quel caso giustamente. Il carattere è fondamentale per chi vuole vestire una maglia pesante come quella bianconera. Sotto l'aspetto tattico, Chiesa ormai è fondamentale per il gioco di Pirlo: con i suoi accentramenti si crea spazio per tirare in porta e disorienta l'avversario. Chiedere a Theo Hernandez, considerato in questo momento il migliore terzino sinistro del campionato, praticamente annullato dall'ex viola.

Insieme a Chiesa, continua a confermarsi un ottimo acquisto anche McKennie. Partito dalla panchina, in meno di mezz'ora fa capire a Pirlo di essersi sbagliato, suo il gol con cui la Juve congela il risultato. Densità, sostanza e tecnica, il texano ormai è un centrocampista di assoluta affidabilità, in grado di riaggredire come vuole l'allenatore e inserirsi negli spazi per poi colpire. Due gol e altrettanti assist in campionato, senza dimenticare la perla a Barcellona. Buone notizie finalmente arrivano anche dal più giovane dei nuovi arrivati, Kulusevski. Questa volta lo svedese entra, gioca come seconda punta e lascia il segno sulla gara, inventandosi l'assist per il sigillo di McKennie. Qualche punto guadagnato nelle gerarchie di Pirlo. 

Tornando a Ronaldo, per la prima volta da quando indossa la maglia della Juventus non tira mai in porta. E questa è una notizia. Serata di sostanziale riposo per chi è abituato a prendere per mano la squadra e trascinarla al successo, da segnalare solo un delizioso assist a McKennie. Il fuoriclasse portoghese resta defilato e dialoga molto poco con Dybala. A proposito, lampi di Joya per l'argentino, entra in due gol, da fuoriclasse l'assist sul primo  di Chiesa. Per il numero 10 un altro piccolo passo verso il ritorno alla forma migliore.

Il blitz di San Siro ha dato una scossa importante alla classifica: la Juventus ha 7 punti di ritardo dalla vetta milanista, 6 dall'Inter, ma con una gara in meno, da recuperare contro il Napoli. Ora serve continuità e per comandare, come vuole Pirlo, bisogna correggere le criticita' ancora evidenti. In primis basta amnesie e errori gratuiti. Poi è necessario un salto di qualità nella fase difensiva. Ogni ripartenza concessa è una potenziale occasione da gol per l'avversario, il centrocampo deve fare maggiore filtro per evitare che la difesa vada in affanno. Bisogna migliorare quelle che il tecnico chiama preventive, insomma leggere meglio lo sviluppo della gara quando la palla è tra i piedi degli altri. Domenica allo Stadium arriverà il Sassuolo, poi faccia a faccia con l'Inter a San Siro. La rincorsa scudetto è appena iniziata.