5 e 5 – Dubbi e certezze verso Juventus-Genoa: la conferenza di Spalletti
Cinque dubbi e cinque certezze. Cinque incognite e cinque convinzioni del tecnico bianconero Luciano Spalletti: cosa lascia la conferenza stampa di presentazione di Juventus-Genoa da parte del tecnico bianconero, match in programma lunedì allo Stadium alle 18.
LE CERTEZZE
1 – Spalletti non lascia spazio a interpretazioni: "Abbiamo otto finali" dice. E sono parole che definiscono il momento della Juventus, verso la corsa a un posto per la Champions. Insomma, senza possibilità di gestione o calcoli.
2 – Concetto simile quando il tecnico dice: "Dobbiamo vincerle quasi tutte per essere dentro". Il margine di errore possibile è dunque al minimo e Spalletti alza il livello di attenzione e tensione.
3 – Su Vlahovic arriva un messaggio chiaro: "Difficile che parta dall'inizio". È la conferma che non esistono gerarchie fisse, anche adesso che il serbo è tornato a disposizione dopo l'infortunio, ma ancora intento a "completare il periodo di recupero".
4 – In attacco Spalletti apre a una soluzione a due, parlando di Milik. "Possono giocare insieme. Uno è più punta di sfondamento, uno è più caparbio e tecnico". La doppia punta è quindi una possibilità concreta.
5 – Nei confronti dell'avversario e di De Rossi, torna il passato e con esso il rispetto. "È un allenatore che stimo", dice Spalletti parlando del suo ex centrocampista alla Roma.
I DUBBI
1 – Il tema rinnovo resta nebuloso: "Non riesco a capire bene il vostro interesse. Non bisogna farlo per forza in un'ora", dice Spalletti, glissando e rimandando il suo appuntamento con la dirigenza bianconera alle prossime puntate.
2 – Le scelte di formazione, verso il Genoa, non sono per niente definite: "Valutiamo con calma tutte le cose" precisa il tecnico.
3 – E, sempre dal punto di vista offensivo, resta il dubbio sul reale impiego dei singoli: "Boga ha delle qualità precise. Milik e Vlahovic? Entrambi sono fisici e possono servirci" dice Spalletti, lasciando aperte soluzioni part time.
4 – La risposta degli azzurri non qualificati al Mondiale. "Chi ha passato i playoff è tornato con più entusiasmo, discorso diverso per chi è tornato dispiaciuto" analizza l'allenatore.
5 – Il dubbio è che questa Juventus sia ancora un cantiere aperto: le parole di Spalletti raccontano, in generale, tra rientri e disponibilità, una squadra che sta ancora cercando la sua forma definitiva, verso il clou della stagione.
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