5 e 5 – Chi sale e chi scende dopo Juventus-Como

5 e 5 – Chi sale e chi scende dopo Juventus-ComoTuttoJuve.com
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Oggi alle 18:00Primo piano
di Marco Spadavecchia

Cinque segni più e cinque segni meno. Cinque punti di forza e cinque punti di debolezza o aree di miglioramento: cosa lascia Juventus-Como, gara terminata 0-2 a Torino, match vinto dalla squadra di Fabregas grazie alle reti di Vojvoda e Caqueret, ma anche a causa dei numerosi errori da parte dei bianconeri di Spalletti. Chi sale e chi scende nel borsino della Juve.

CHI SALE: I SEGNI PIÙ

1 – Yildiz: generoso dietro, il turco è il più vivace dei suoi davanti in una serata horror. Si sbatte tanto, prima di uscire per Adzic a fine ripresa, senza però riuscire a fare la differenza.  
2 – Gatti: tra i meno peggio della Juve vista in campo ieri contro il Como. Pur facendo fatica, l'ex Frosinone stringe i denti chiudendo bene le proprie zone e risultando, alla fine, il più lucido della difesa.
3 – La reazione dei giocatori allo svantaggio: la squadra ha provato, comunque, a reagire dopo i gol subiti, mostrando volontà di non mollare senza però riuscirci. Magra consolazione. 
4 – La produzione offensiva: la Juventus tira verso la porta del Como 11 volte, mostrando buon movimento offensivo senza però trovare concretezza e quindi reti.
5 – La rabbia dei tifosi: sale, soprattutto al termine della partita. I giocatori vengono accolti con fischi e contestazioni, giustamente, durante la passerella finale sotto la curva. Segno di grande attaccamento, ma anche di un malcontento in crescita. 

CHI SCENDE: I SEGNI MENO

1 – Di Gregorio: prestazione gravemente insufficiente, con responsabilità sul primo gol e interventi poco sicuri. La Juve incassa una rete per la 13esima volta in campionato al primo tiro ricevuto dopo il fischio d'inizio. E la colpa non può che essere anche del suo portiere. 
2 – McKennie: parte largo a destra, perde palla in fase difensiva e compie un grave errore che porta al vantaggio del Como. 
3 – Openda: l'occasione clamorosa nel finale, sciupata, è il manifesto del contributo del belga al reparto offensivo bianconero, tout court.
4 – L'efficacia sotto porta: è il rovescio della medaglia della buona produzione offensiva. La Juventus crea molto, ma senza concretizzare.
5 – La difesa e la fase difensiva: i bianconeri subiscono il 15esimo gol nelle ultime cinque partite tra campionato, Coppa Italia e Champions. Il tutto nel pieno di un mini-ciclo decisivo, che ha già portato all'eliminazione in Coppa Italia contro l'Atalanta, a un passaggio agli ottavi di Champions compromesso, dopo il 5-2 con il Galatasaray, e a una corsa per il quarto posto sempre più in salita.