LIVE TJ - Inzaghi: "Juve col tridente? Siamo pronti a tutto. Servirà qualcosa di straordinario"
Alle 14:00 sarà il turno della Juve, ma intanto è la Lazio a presentare la finale di Supercoppa in programma domani. Di seguito le parole di Simone Inzaghi dal King Saud University Stadium.
Se la Lazio dovesse vincere sarebbe un segnale importante per dire 'la Lazio c'è'?
"Penso che domani la partita sia differente rispetto al campionato. In 90-120 minuti si gioca un trofeo stagionale, il primo, sarà una partita differente. Sarà una gara dove non dovremo commettere errori, si affrontano due squadre che possono far male in ogni momento".
Arriva nel momento giusto?
"Siamo in un ottimo momento dopo otto vittorie in campionato, abbiamo certezze, la squadra si conosce. In tre anni e mezzo è la quarta finale, il momento è ottimo e vediamo cosa succederà. E' una gara diversa rispetto al campionato, in Serie A c'è tempo per rimediare, qui in 90 minuti ti giochi un trofeo".
Nel caso la Juventus dovesse giocare con il tridente, che accorgimenti ha immaginato di adottare?
Io penso che indipendentemente che giochi con due o tre attaccanti, incontriamo una squadra che ha grandissime potenzialità e grandissima qualità. Noi in questi giorni abbiamo preparato qualsiasi evenienza che decideranno loro, quello che mi sono raccomandato con i miei ragazzi è di fare una partita molto concentrata. La partita di campionato ci ha dato insegnamenti importanti, abbiamo preso un gol in superiorità numerica e a difesa schierata e loro hanno dimostrato di poter fare un gol di grandissima qualità anche in quella situazione.
Nella partita perfetta o quasi del 7 dicembre avete concesso il palleggio alla Juve nella prima mezz'ora. Come potete evitare questo? E quanto ti preoccupa Ronaldo che è in crescita?
Lo conosciamo tutti, è un campione che in ogni momento può risolvere la gara e sarà uno dei tanti osservati speciali della Juventus. Per quanto riguarda l'Olimpico penso che abbiamo fatto un'ottima partita, soffrendo di squadra quando c'era da soffrire. Però abbiamo palleggiato bene, tenuto la palla noi, e sarà importante tenere la palla per far correre la Juve, come loro vorranno far correre noi quando avranno il possesso.
Domani quali sono le tre cose che vuole vedere per uscire dallo stadio con la coppa o almeno con la coscienza pulita?
Normale che una finale sia qualcosa di speciale. Devo essere sincero, i ragazzi la stanno preparando nel migliore dei modi. Ho visto grande concentrazione, compattezza e unione di spirito. E' questo quello che chiederò ai ragazzi nell'allenamento di oggi, che ho chiesto ieri e su cui ci concentreremo nel risveglio muscolare di domani.
Tu hai battuto la Juve tre volte in tre occasioni particolari: la rimonta allo Stadium con i tre gol di Immobile, la finale di Supercoppa all'Olimpico e la partita di campionato. C'è una costante in queste vittorie? C'è una ragione per cui tu sei riuscito così spesso ad avere la meglio sulla Juve?
Sono state tre partite differenti. Tre ottime gare. La prima, quella in Supercoppa con il gol di Murgia è quella che ricordo con più piacere perché ci giocavamo un trofeo importante a inizio stagione. Questa viene dopo 23 partite della Juve e 22 nostre, quindi sarà diverso dal giocarla a inizio stagione. Noi, come ho detto prima, dovremo fare una partita molto attenta, consapevoli che troviamo una squadra con potenzialità maggiori, ma quello che conta è il campo. E penso che sul campo abbiamo dimostrato di essere abbastanza forti.
Questa può considerarsi fin qui la partita più importante della tua carriera da allenatore?
Io penso che tutte le partite, tutte le finali, sono importanti. Io ho la fortuna di avere un gruppo straordinario che mi ha seguito fin dal primo giorno. Ho giocatori straordinari, qui con me c'è il capitano Lulic che mi ha seguito sempre fin dal primo giorno. Non so se questa sia la partita più importante, lo era la finale con l'Atalanta, lo era la gara per andare in Champions contro l'Inter lo erano le altre Supercoppe. E' una partita importante che arriva in un momento importantissimo e ha acquisito consapevolezze rispetto alla prima volta che affrontammo la Juve in Supercoppa tre anni e mezzo fa. In questo momento si trovano due squadre che stanno facendo benissimo. Veniamo da una lunga striscia, vogliamo prolungarla, ma sappiamo che dovremo fare qualcosa di straordinario perché abbiamo già toccato con mano la squadra che andremo a incontrare.
C'è il rischio che la sconfitta con la Lazio abbia fatto bene alla Juve? Buffon ha detto che hanno ritrovato la voglia di 'sbattersi'.
"Sappiamo che probabilmente l'approccio, venendo da una sconfitta, potrebbe averlo diverso. Però se vado a rivedere la partita penso che la Juve all'Olimpico abbia avuto un ottimo approccio. Io mi tengo i tre punti in campionato, ma sappiamo che troveremo una squadra che in 23 partite ha perso solo con noi, che sta giocando un ottimo calcio, che ha vinto il girone di Champions con due partite di anticipo ed essendo la Juve, sempre abituata a vincere, dopo lo stop di Roma si è fatta caricare ancora di più dalle critiche in vista di questa partita".
La Lazio è terza in classifica, quali sono i punti di forza?
Io penso che il terzo posto sia in questo momento ampiamente meritato. I ragazzi hanno fatto qualcosa di importante, hanno creduto nel lavoro che si propone insieme al mio staff giornalmente. All'inizio non venivano i risultati, ma le prestazioni ci sono state fin dalla prima giornata.
Ha menzionato tante volte la vittoria sulla Juve. Questo le dà sicurezza di vincere?
La sicurezza, purtroppo, non c'è. Abbiamo certezze, ossia la nostra squadra e i nostri giocatori, che stanno facendo cose importanti. Siamo consapevoli di chi incontriamo, hanno vinto otto scudetti, sono difficilissimi da battere, infatti in 23 partite ne hanno perso una sola. Dovremo fare la partita perfetta per portare a Roma questo trofeo. Sappiamo che avremo difficoltà, ma cercheremo di mettercela tutta.
Le diamo il benvenuto in Arabia. Anche qui si sa che la Lazio ha sempre grandi giocatori. Come sta pensando di mantenere questi giocatori nonostante le sirene del mercato?
Sappiamo che abbiamo un'ottima squadra con giocatori di qualità e la società è stata brava a mantenerli nonostante le offerte. La società sa che il mio pensiero è quello di mantenere sempre i pezzi migliori per integrare con nuovi acquisti che possano aumentare la qualità della rosa.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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