LETTERA DEL TIFOSO Roberto: "Torneremo"

19.02.2024 22:45 di Redazione TuttoJuve Twitter:    vedi letture
LETTERA DEL TIFOSO Roberto: "Torneremo"
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La vita è un sogno, nient'altro che un sogno, Il sogno di un sogno, scriveva Joan Lindsay. Dal sogno, che cominciava a creare scintille al cuore dopo anni di turbamenti e ingiustizie perpetuate, ci siamo risvegliati in un sabato notte, in cui la fuga per la vittoria si è bruscamente interrotta davanti ad un cartellino rosso - inaspettato e imprevedibile - sbattuto in faccia. La scintilla non ha preso fuoco. La Juve si è fermata li, impaurita dalla sua stessa promettente gioventù e da una consapevolezza diventata fragorosamente e improvvisamente fragile,  non riuscendo ancora a riprendersi. La difesa s'è persa , come l'Andrea di Fabrizio De Andrè, e non sa tornare. Tornare quella di prima. Bloccata da disattenzioni ingiustificate, da autogol presi sfortunatamente o da Eurogol che in altri momenti sarebbero finiti fra le case, i vicoli e i palazzi appena dietro la curva di "Romeo e Giulietta".

Il gioco, latitante anche nelle giornate in cui il primato era ad un tiro di schioppo, è diventato ancora più farraginoso e stanco, viziato anche da una fame e cattiveria inaspettatamente venuta a mancare, esacerbato dalle debolezze di un crollo mentale e dalle paure dei fantasmi di un passato non tanto lontano. Oppure, magari, semplicemente da uno stop misteriosamente fallito da soli davanti al portiere o da gol mancati incredibilmente che avrebbero potuto cambiare il corso della storia. Solo piccoli particolari.

La storia dice invece che gli hashtag corrono veloci e arrivano anche molto lontano, ci si mette su la bandierina da difensori o censori, e ci si divide nel momento in cui ci si dovrebbe unire. La verità è che si vince e si perde tutti assieme e "la storia di un grande amore" dovrebbe visceralmente essere dedicata solo ed esclusivamente ai quei colori che rimangono sempre, mentre tutto il resto, allenatori e giocatori vanno e vengono, nonostante qualcuno rimanga nei cuori.

Ci saranno altre storie da scrivere, altri coriandoli da far piovere sopra le coppe alzate al cielo e "grandi orecchie" da sognare e da esporre orgogliosi. Anche adesso, che ci sembra tutto molto lontano. Torneremo a continuare a vincere, ma anche fermarci ogni tanto ad applaudire le vittorie altrui mentre tutti gli altri si gireranno dall'altra parte o ci diranno ancora di averlo fatto rubando. Senza arte ne parte. Incapaci di perdere.

Soprattutto quelli che ancora si beano di un vessillo di cartone, o quelli ancora lamentosi di Turone per poi finire a quelli dell' albergo di Firenze. Sono sempre quelli che fanno la finta morale, che parlano di "ingiustizie" e si sottraggono a tutto, impuniti e protetti da procure amiche silenti e compiacenti o telefoni misteriosamente dimenticati spenti. Che fa anche rima. Come quelli che parlano di stile, e poi magari in modo "acerbo" si inginocchiano con le mani conserte puntando gli occhi religiosamente verso il cielo per poi un attimo dopo un gol, puntarne solo uno verso la curva avversaria. Il dito medio. Incapaci anche di vincere in quelle effimere volte in cui gli capita di farlo. Torneremo a riempire le piazze amici bianconeri, non disperate. Infondo, "la storia siamo noi...nessuno di senta offeso"

Roberto Rossini - Iglesias ( Sud Sardegna)